
Il nuoto in Italia è, ancora, Federica Pellegrini Per questo Nike Swim l'ha scelta come volto per il mercato italiano
Dici nuoto in Italia e pensi immediatamente a Federica Pellegrini. Non importa che si sia ritirata ufficialmente nel 2021 e che nel frattempo il movimento sia stato in grado di produrre una generazione di nuotatori capace di vincere sei medaglie olimpiche a Parigi 2024. È una questione di aura, di status, di legacy. Parole abusate, certo, ma che mai come in questo caso riassumono alla perfezione la carriera di una delle sportive italiane più vincenti e famose di sempre. Non sorprende quindi che Nike Swim si sia legata a lei nell'ambito di un percorso di sviluppo del brand in Italia, dove la linea dedicata al nuoto e all’acqua è distribuita in esclusiva da 3A, azienda italiana che dal 2018 cura la presenza del marchio sul territorio.
Oggi che Federica non gareggia più, questa collaborazione si lega a doppio filo alla Fede Academy, il progetto fondato da Federica Pellegrini insieme al marito e allenatore Matteo Giunta per ispirare una nuova generazione di nuotatori. "Io e mio marito Matteo - ci racconta Federica presso la sede di 3A a Cavaion Veronese - siamo tramiti di questo concetto. Abbiamo voluto iniziare questo bellissimo progetto della Fede Academy ormai quattro anni fa, e da tre anni siamo affiancati da Nike Swim, per cercare di portare la nostra passione, la nostra testimonianza ai giovanissimi, accompagnati da un brand incredibile, quindi mantenendo sempre altissima la qualità".
Nike Swim è official supplier della Fede Academy, fornendo equipaggiamento e supporto a studenti e coach, ma quando chiedi a Federica quale consiglio si sente di dare ai più giovani, la prima parola che gli viene in mente è divertimento: "Per me è molto facile parlare di divertimento, nel senso che il nuoto è uno sport molto duro, molto difficile e comunque può risultare, passatemi il termine, anche noioso. Sei te da solo nella tua corsia, anche se magari dietro hai una squadra, però effettivamente è uno sport molto individuale, in più accentuato dall'elemento in cui sei immerso. Quindi divertitevi, divertitevi, cercate di farlo sempre con tantissimo divertimento".
Disciplina, determinazione, spirito di squadra e consapevolezza personale. Da questi pilastri è nata la carriera di Federica Pellegrini, ma tra centinaia di gare quali sono state le sue tre preferite? "Al primo posto l'oro del mondiale di Budapest 2017, all’epoca Katie Ledecky era ancora imbattuta. Mi daranno della pazza, però è stato qualcosa di veramente inaspettato, incredibile, evoluto, complesso. Al secondo posto, ovviamente, l'oro olimpico di Pechino 2008, che però è difficile da mettere al secondo posto. Al terzo posto e mi piange il cuore a metterlo lì, dico Roma 2009".






























































