Prada Linea Rossa e Red Bull riscrivono i limiti dello skateboarding Diego Poncelet e il record mondiale di velocità

Cosa serve per diventare lo skateboarder più veloce di sempre? Prima di tutto, bisogna andare forte. E Diego Poncelet, atleta Red Bull, ha centrato in pieno l'obeittivo raggiungendo la velocità record di 151,83 km/h su un tratto chiuso al traffico della Route des Éboulements, nella regione di Charlevoix, in Québec, Canada. Per riuscirci, ha collaborato a stretto contatto con Prada Linea Rossa allo sviluppo di scarpe e guanti su misura, progettati appositamente per il tentativo di record. «L'innovazione nell'attrezzatura è stata fondamentale per superare la soglia dei 150 km/h. Le scarpe sono il mio punto di contatto con la tavola, quindi giocano un ruolo decisivo in termini di sensibilità, stabilità e aerodinamica», ci racconta Diego. «Il team di Prada Linea Rossa è riuscito non solo ad adattarsi in tempi brevi alle esigenze della sfida, ma soprattutto a realizzare le migliori scarpe che abbia mai provato».

Prada Linea Rossa e Red Bull riscrivono i limiti dello skateboarding Diego Poncelet e il record mondiale di velocità
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Prada Linea Rossa e Red Bull riscrivono i limiti dello skateboarding Diego Poncelet e il record mondiale di velocità
Prada Linea Rossa e Red Bull riscrivono i limiti dello skateboarding Diego Poncelet e il record mondiale di velocità
Prada Linea Rossa e Red Bull riscrivono i limiti dello skateboarding Diego Poncelet e il record mondiale di velocità

«Infatti, alla mia prima discesa con queste scarpe ho subito superato il mio record personale: un risultato impensabile con qualsiasi altro paio. Il merito va alla capacità del team di pensare fuori dagli schemi, trovando soluzioni mai sperimentate prima nel mio sport. Grazie a un design asimmetrico, hanno realizzato una scarpa anteriore pensata per massimizzare la stabilità e una posteriore progettata per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica. Una suola in D3O assorbe le vibrazioni e migliora la stabilità, mentre una suola in gomma integrata abbassa il mio baricentro. Per quanto riguarda i guanti, un inserto sagomato sul palmo funge da freno di emergenza, mentre il design essenziale mi permette di mantenere una posizione delle mani più efficace».

Prada Linea Rossa e Red Bull: una collaborazione oltre i limiti

Il record di Poncelet non è un caso isolato. È l'ultimo esempio di come la collaborazione tra Prada Linea Rossa e Red Bull, avviata nel 2022, abbia ridefinito il concetto stesso di superamento dei limiti. I due brand hanno lavorato al fianco del pioniere dello skysurfing e due volte medagliato agli X Games Sean MacCormac, permettendogli di diventare la prima persona al mondo a fare skysurf atterrando sui cavi dell'iconico Bay Bridge di San Francisco, dopo un lancio con il paracadute da 1.676,4 metri. Un altro record mondiale nato da questa collaborazione è quello dello skateboarder Sandro Dias, leggenda della disciplina e sei volte campione mondiale di vert, che ha stabilito nuovi record mondiali di altezza e velocità lanciandosi da 70 metri sulla rampa da skate più grande del mondo.

Prada Linea Rossa e Red Bull riscrivono i limiti dello skateboarding Diego Poncelet e il record mondiale di velocità
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Prada Linea Rossa e Red Bull riscrivono i limiti dello skateboarding Diego Poncelet e il record mondiale di velocità
Prada Linea Rossa e Red Bull riscrivono i limiti dello skateboarding Diego Poncelet e il record mondiale di velocità

E le sfide diventano sempre più estreme man mano che la lista si allunga. Nel 2024, Prada Linea Rossa ha collaborato con il professionista BMX Dawid Godziek, che è diventato il primo rider ad affrontare una pista costruita su un treno in movimento. Il brand ha inoltre affiancato il saltatore con gli sci giapponese Ryōyū Kobayashi in una sfida estrema nel nord dell'Islanda, dove il campione olimpico e della Coppa del Mondo ha volato per oltre 291 metri, raggiungendo una velocità di 107 km/h al decollo e superando di 37,5 metri il precedente record mondiale. Prada Linea Rossa è sempre più coinvolta in progetti che portano il proprio know-how tecnico in contesti sportivi estremi. Collaborazioni come queste, che mettono in dialogo atleti, designer e ingegneri, stanno diventando fondamentali per esplorare nuove possibilità.

Innovazione tecnica e sicurezza: il ruolo dell'attrezzatura

Una visione confermata dallo stesso Diego Poncelet: «Parlando in prima persona, grazie all'esperienza maturata con Prada Linea Rossa, direi proprio di sì. La loro capacità di pensare fuori dagli schemi è stata fondamentale per spingere oltre i confini del mio sport. Introdurre uno sguardo esterno in qualcosa che per me è così naturale e familiare crea un terreno fertile per l'innovazione. Mi piace paragonare il downhill skateboarding ai primi anni del motorsport, quando c'erano ancora tantissime innovazioni da scoprire. Durante questo progetto ne abbiamo sviluppate quattro o cinque che potrebbero rivelarsi decisive per il futuro della disciplina.

È sempre difficile trovare il giusto equilibrio con la sicurezza: alcuni elementi possono risultare tecnicamente più veloci in un ambiente controllato, ma provocare squilibri nelle condizioni reali. È quello che è successo con una carenatura per la gamba che volevo utilizzare durante il tentativo di record. Aveva funzionato in galleria del vento, ma alla fine ho deciso di non usarla per ragioni di sicurezza. In generale, vista l'intensità della discesa, non posso mai scendere a compromessi sul comfort, ed è probabilmente anche per questo che le scarpe hanno funzionato così bene. Non solo hanno ridotto la resistenza aerodinamica, ma mi hanno anche garantito un maggiore comfort».

Questi record rappresentano il culmine di anni e anni di preparazione, con tutto che si decide in una manciata di secondi. Poncelet, per esempio, ha battuto il record con un'unica discesa decisiva, tornando sulla stessa strada cinque giorni dopo i primi test. In momenti del genere, la tensione può giocare brutti scherzi, ma lui è riuscito a mantenere la calma e a centrare ancora una volta l'obiettivo. «Durante il primo giorno di test – ricorda Diego – abbiamo battuto subito il record, raggiungendo i 146,88 km/h senza vento a favore. Un margine molto più ampio di quanto ci aspettassimo, che ci ha fatto capire come, con il vento nelle condizioni giuste, superare l'inafferrabile soglia dei 150 km/h fosse finalmente possibile. Per questo, nei giorni successivi, caratterizzati da condizioni tutt'altro che ideali, è stato particolarmente difficile accettare l'idea di poter mancare quell'obiettivo per qualcosa che era completamente fuori dal mio controllo. In tutti quegli anni avevamo perfezionato ogni dettaglio ben oltre ciò che avrei mai immaginato, eppure rischiavamo di essere frenati dall'unica variabile che non potevamo gestire. Poi, nel pomeriggio dell'ultimo giorno, il vento è improvvisamente cambiato, creando una breve finestra favorevole che eravamo pronti a sfruttare. Tecnicamente, quella avrebbe dovuto essere la mia discesa di riscaldamento, ma appena ho sentito il vento in cima ho capito che era il momento giusto. Non ci sarebbe stato nessun riscaldamento.

Mi piace dire che dentro ognuno di noi ci sia una sorta di saggio interiore, più saggio, più veloce e più intelligente di noi stessi. In realtà, quel saggio è il nostro inconscio, capace di elaborare molte più informazioni rispetto al pensiero cosciente. Per questo, durante una discesa del genere, la memoria muscolare e gli istinti sviluppati in oltre dieci anni di esperienza diventano fondamentali. In altre parole, non c'è quasi spazio per pensare e spesso, una volta arrivato in fondo, mi chiedo persino cosa abbia fatto esattamente».

Dopo il record, la prossima sfida di Diego Poncelet

Prada Linea Rossa e Red Bull riscrivono i limiti dello skateboarding Diego Poncelet e il record mondiale di velocità
Prada Linea Rossa e Red Bull riscrivono i limiti dello skateboarding Diego Poncelet e il record mondiale di velocità

Dopo aver stabilito un record mondiale, la cosa più semplice da fare è rilassarsi. La peggiore è perdere la motivazione. La più difficile, invece, è trovare una nuova sfida. Uno scenario che non spaventa Diego Poncelet, capace di individuare nuovi obiettivi con naturalezza: «Cerco sempre di pensare ai sogni non tanto in funzione del traguardo da raggiungere, quanto della persona che diventi lungo il percorso. Altrimenti, una volta raggiunto l'obiettivo, rischi di sentirti perso e di cadere in depressione, perché hai smarrito il tuo scopo. Per questo sono grato a questo progetto non solo per il record, ma anche per la crescita personale che mi ha permesso di vivere. Mi serviranno alcune settimane per individuare la prossima grande sfida, ma farò in modo che mi spinga oltre i miei limiti più di qualsiasi altra cosa abbia fatto finora. Circa quindici secondi dopo aver battuto il record, mi sono ritrovato a pensare: “Sono stato ossessionato da questa idea per anni. E adesso a cosa penso?”. Spero di trovare presto una risposta. Potrebbero volerci alcune settimane per scegliere la prossima grande sfida, ma farò in modo che mi spinga oltre i miei limiti più di qualsiasi altra cosa abbia fatto finora».

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