Harry Kane fa sul serio con la NFL Dopo il calcio sogna una seconda carriera nel football americano

Harry Kane lo ha ribadito un’altra volta: in futuro vorrebbe diventare un kicker nella NFL. L’attaccante del Bayern Monaco e capitano dell’Inghilterra ne parla da anni, e nelle ultime ore, durante un incontro con i media a St George’s Park, ha confermato di voler prendere seriamente in considerazione questa possibilità.

Non si tratta, in ogni caso, di uno scenario imminente. Kane ha confermato infatti di voler continuare nel calcio il più a lungo possibile, di star discutendo un nuovo contratto con il Bayern Monaco, e di augurarsi di avere davanti ancora diverse stagioni ad alto livello. E, “per ora, di pensare solo a ottenere il massimo dagli ultimi due, cinque o dieci anni che ho davanti nel calcio”.

Harry Kane diventerà davvero un giocatore NFL?

Un punto di partenza importante è che “The Hurricane”, 33 anni, è ancora ampiamente nel prime, sia per rendimento sia per condizioni fisiche. Nella scorsa stagione ha segnato più di chiunque altro in Europa (73 gol tra club e nazionale), ha trascinato l’Inghilterra al terzo posto nei Mondiali, ha vinto la Scarpa d’Oro e ora sta attendendo da favorito l’assegnazione del prossimo Pallone d’Oro. Insomma, il suo possibile futuro da giocatore di football americano, ovviamente nel ruolo di kicker, quindi da specialista dei calci piazzati, è un progetto a lungo termine.

“Dipenderà da quello che succederà nella mia carriera nei prossimi cinque o sei anni, dalle mie motivazioni e da ciò che vorrò fare”, ha spiegato. Come seconda carriera avrebbe pensato anche al golf, ma vede nella NFL un obiettivo più realistico, grazie soprattutto all’esperienza dagli undici metri. “Tiro i rigori, e credo che la pressione e la tecnica siano molto simili”. Questo non significa però che basti saper calciare un pallone per diventare un kicker. “Guardando in televisione sembra tutto facile, si può pensare che sia fattibile, ma non è detto che lo sia davvero”, ha riconosciuto l’attaccante, aggiungendo che gli servirebbe un periodo di allenamento specifico – “forse sei o dodici mesi” – prima di tentare il passaggio.

Kane ha chiarito che nessuna franchigia NFL lo ha mai contattato e che lui stesso non pensa al possibile trasferimento nell’immediato. Ha suggerito però una possibile tappa intermedia, che potrebbe rappresentare un ponte verso la sua seconda carriera: “Magari, se in futuro giocassi in MLS, sarebbe un modo per avvicinarsi”, sfruttando anche i diversi calendari delle stagioni sportive negli Stati Uniti.

Precedenti storici

Per quanto possa sembrare un salto improbabile, non sarebbe una prima assoluta: altri calciatori hanno già battuto la strada del football americano e qualcuno è anche riuscito ad arrivare fino alla NFL.

Il precedente più vicino è Clive Allen, anche lui ex Tottenham, che dopo aver concluso la carriera calcistica è sceso in campo nel 1997 come kicker dei London Monarchs, nella lega europea di football americano. Toni Fritsch, invece, ha raggiunto addirittura la NFL con i Dallas Cowboys, disputando 125 partite ufficiali nella lega; prima di vestire la maglia dei texani era stato un attaccante del Rapid Vienna e della Nazionale austriaca, fino al ritiro dal calcio nel 1970, al passaggio l’anno successivo al football americano e alla vittoria del Super Bowl nel ’72.

Anche Tony Meola, portiere degli Stati Uniti ai Mondiali del 1990 e del 1994, ha tentato di trasformarsi in kicker dopo il ritiro dal calcio; è arrivato a firmare un contratto con i New York Jets, senza però scendere mai in campo in una gara ufficiale. Un esempio più recente e di maggior successo è offerto invece da Brandon Aubrey, attuale kicker dei Dallas Cowboys. Da calciatore era un difensore, scelto da Toronto FC all’MLS Draft 2017, ma ritiratosi l’anno successivo; in seguito ha giocato in USFL per i Birmingham Stallions e nel 2023 è arrivato ai Cowboys, con cui lo scorso aprile ha firmato un’estensione contrattuale da quattro anni e 28 milioni di dollari.

Allargando la prospettiva, il desiderio di ricominciare in un altro sport va oltre il football americano. Nel pieno della sua carriera Michael Jordan lasciò temporaneamente l’NBA e nel 1994 giocò a baseball per i Birmingham Barons, in Minor League, senza però esordire in MLB. Usain Bolt, dopo l’atletica, ha tentato di intraprendere una seconda vita da calciatore, allenandosi con i Central Coast Mariners in Australia, ma senza mai sottoscrivere un contratto da professionista. Petr Cech, infine, è il caso in cui il passaggio di competenze appare più immediato: dopo aver difeso le porte di Chelsea e Arsenal, è diventato portiere nell’hockey su ghiaccio, raggiungendo nel 2023 la prima divisione britannica con i Belfast Giants.

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