Quando vedremo una partita di NFL in Italia? Prima di quanto immaginiamo

La NFL punta anche sull’Italia. Nella giornata del 30 marzo, la lega ha confermato che due franchigie hanno ottenuto i diritti di marketing in Italia: si tratta dei Cleveland Browns e dei New Orleans Saints. Questa decisione rientra nel piano di espansione del Global Markets Program (GMP) ovvero il programma che: "garantisce ai club della NFL diritti di marketing internazionale in paesi al di fuori degli Stati Uniti per costruire la consapevolezza del marchio e la tifoseria a livello globale attraverso il coinvolgimento dei fan, eventi, opportunità commerciali e lo sviluppo del programma NFL Flag". Parte di questa espansio passa anche dalle International Series, ovvero le partite di regular season che si disputano all’estero.

Le partite NFL in Europa nel 2026: tutte le sedi

Per il 2026 sono in programma nove partite di regular season fuori dai confini degli Stati Uniti di sei in Europa in altrettanti stadi di calcio. Le sedi scelte sono: il Bernabeu di Madrid, l’Allianz Arena di Monaco, lo Stade de France a Saint-Denis, il Tottenham Hotspur Stadium e Wembley a Londra. Altri sedi scelte per le le International Series 2026 sono Melbourne, Rio de Janeiro e Città del Messico. Al momento non ci sono piani per disputare una partita in Italia ma l’obiettivo della NFL, nel lungo periodo, è quello di far disputare almeno una partita internazionale a stagione a ciascuna delle 32 franchigie.

I requisiti ufficiali per ospitare una partita NFL

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Secondo l’articolo 1 del Rulebook della NFL : "La partita si svolge su un campo rettangolare lungo 360 piedi (110 metri) e largo 160 piedi (49 metri). Le linee alle estremità del campo sono denominate «linee di fondo». Quelle ai lati sono denominate «linee laterali». Le linee di meta devono essere tracciate sul campo a 10 iarde (9 metri) da ciascuna linea di fondo". Queste sono le dimensioni minime richieste per disputare una partita NFL ma affinché la lega conceda l’autorizzazione devono essere rispettati altri parametri come ad esempio il fatto che il terreno di gioco deve avere una determinata tonalità di verde, non importa se il prato è naturale oppure artificiale. Inoltre deve essere garantito un numero minimo di posti a sedere (50000). Senza dimenticare tutte le aree utilizzate dai tifosi, come bar e bagni, oppure le aree hospitality che devono essere all'avanguardia.

Quali stadi italiani potrebbero ospitare una partita NFL

Partendo da questi presupposti, è difficile ipotizzare quali stadi di Serie A possano ospitare una partita NFL: ad esempio sia la New Balance Arena di Bergamo che lo Juventus Stadium di Torino sono tagliati fuori per questioni di capacità dato che nessuno dei due impianti garantirebbe un minimo di 50000 spettatori. L’Artemio Franchi di Firenze non sarà pronto prima del 2030 ma anche dopo i lavori di ristrutturazione non si raggiungeranno i 50000 spettatori. Lo stadio Diego Armando Maradona di Napoli garantisce questa capienza ma la presenza della pista d’atletica rende impraticabile al momento l’organizzazione di una partita NFL. Lo stesso discorso è valido anche per l’Olimpico di Roma nonostante sia la sede della Nazionale di rugby durante il Sei Nazioni.

L’unica pista percorribile porta a San Siro ma al momento l’impianto non rispetta nemmeno i parametri minimi della UEFA per poter essere scelto come sede degli Europei 2032. Ecco perché il nuovo San Siro, nel caso in cui venisse costruito davvero, diventerebbe un opzione viabile: la capienza da 71mila posti e una serie di servizi che, si presume, saranno all’avanguardia renderebbero Milano un candidato forte per ospitare, per la prima volta in Italia, una partita della NFL. Magari proprio tra Cleveland Browns e New Orleans Saints