
Quella di ieri è stata un'elegantissima serata di Champions League Liverpool e PSG sono arrivati allo stadio indossando Tommy Hilfiger e Dior
Le partite di Champions League sono un appuntamento imperdibile. In campo, quanto fuori. La serata di ieri ne è stata l'esempio perfetto. Che i fashion partner siano diventati parte integrante dell'identità estetica di squadre, giocatori e allenatori è ormai un fatto acclarato. A volte però capita ancora di sorprendersi per la semplicità e la naturalezza con cui queste collezioni illuminano la scena.
PSG - Dior
Il primo esempio è arrivato dal Parco dei Principi. Tutti noi aspettavamo di vedere nuovamente i giocatori del Barcellona arrivare allo stadio indossando la nuova collezione di AMIRI e invece a prendersi la scena sono stati i calciatori del PSG. Il motivo è presto detto: i completi sartoriali firmati DIOR. Una classica combo giacca-pantalone, in versione blu oppure nera, abbinata ad una camicia bianca sopra la quale alcuni hanno portato ad una cravatta mentre altri hanno optato per una versione clean chiudendo la camicia sino all'ultimo bottone.
Un'eleganza tradizionale ma non per questo noiosa, tutt'altro. Perfettamente inserita nel contesto della Champions League. Un elemento in grado di aggiungere ulteriore bellezza ad una partita che si annunciava carica di spettacolo e che in campo ha rispettato perfettamente le aspettative.
Liverpool - Tommy Hilfiger
In questo caso c'erano stati dei teaser sui social nel corso della giornata ma ciò non toglie che il tunnel fit dei giocatori del Liverpool ad Anfield indossando la collezione Fall 2026 di Tommy Hilfiger sia stato sensazionale. Uno stile che di base non appartiene alla dimensione calcistica ma che invece è sembrato naturale a due ore dal calcio d'inizio di una partita della competizione calcistica più importante a livello europeo.
Come nella scorsa stagione, i Reds non hanno indossato tutti lo stesso abito ma si sono trasformati in modelli portando dolcevita bianchi, giacche a quadri, completi gessati, cappotti cammello, giacche in pelle. Dettagli sartoriali che per il loro contrasto tra colori e texture hanno allargato i confini dell'estetica legata al calcio, anche la sua versione più elegante, senza però tradirne la tradizione oppure, peggio ancora, cadere nel banale.
Da Louis Vuitton a Brioni, i fashion partner della Champions League
Queste due collezioni si inseriscono ovviamente in un contesto molto più ampio, in cui ogni squadra ora prova a restituire una sua identità sartoriale. E quando scriviamo ogni squadra, intendiamo ogni squadra. Perché anche a Baku, in Azerbaigian, il Sabah si presenta alle partire indossando abiti eleganti in total black rotti solamente dallo stemma del club cucito in rosa shocking all'altezza del taschino.
Ma gli esempi ovviamente non finiscono qui. Questa sera potremmo rivedere i completi sartoriali di Brioni per il Como così come alla prossima trasferta del Real Madrid ci imbatteremo nuovamente nelle collezioni Louis Vuitton. Poi c'è in una dimensione più casual come quella della Roma con DSQUARED2 e l'Atletico Madrid con Alpaha Tauri oppure più contemporanea come i look CP Company del Manchester City. Se uniamo tutti questi elementi torniamo al punto di partenza ovvero che la Champions League è diventato un torneo di assoluta eleganza, in cui è fondamentale esprimere il proprio stile. In campo e fuori.