
Perché i giocatori del Bayern Monaco si allenano con un cerotto sulle orecchie? Le immagini dei calciatori con il tape sul lobo hanno incuriosito il pubblico
Recentemente abbiamo visto sempre più immagini di giocatori del Bayern Monaco in allenamento o durante il riscaldamento con piccoli pezzi di tape sulle orecchie. Un dettaglio che, ripetendosi nelle immagini di Harry Kane, Michael Olise, Jamal Musiala e compagni, ha attirato la curiosità dei tifosi. Non si tratta di una scelta estetica né di coperture per gli orecchini, ma di cerotti legati a test medici utilizzati per monitorare la condizione fisica dei giocatori. A sciogliere i dubbi sono state le testate BILD e L’Équipe, che hanno raccolto le testimonianze di alcuni membri dello staff del club bavarese.
A cosa servono i cerotti sulle orecchie?
Il tape copre la piccola ferita lasciata da un prelievo di sangue dal lobo, effettuato in precedenza con una lancetta per raccogliere il campione, poi analizzato da strumenti diagnostici. Sotto il cerotto quindi, differentemente da quanto ipotizzato da alcuni utenti sui social, non ci sono dispositivi che continuano a prelevare sangue o sensori che trasmettono dati in tempo reale.
Come chiarito da Stevan Kervadec, scienziato dello sport e preparatore atletico francese che collabora con diversi club europei, la scelta del lobo è pratica. Si tratta infatti di una zona facilmente accessibile, relativamente poco sensibile e che consente di raccogliere piccole quantità di sangue senza disturbare l’attività sportiva. Rispetto al dito, inoltre, la misurazione del lattato risente meno dell’attività muscolare locale, considerando la maggiore sollecitazione di spalle e braccia.
I cerotti sul lobo sono stati ricondotti in particolare ai test del lattato e della creatinchinasi (CK): il primo è una molecola prodotta dal metabolismo cellulare, la cui concentrazione aiuta a valutare la risposta allo sforzo e a definire le intensità di allenamento; la seconda invece è un enzima il cui aumento nel sangue può segnalare stress o problemi muscolari. Interpretati insieme ad altri parametri, sono utili dunque per monitorare le condizioni degli atleti, personalizzare i carichi di lavoro e prevedere i tempi di recupero.
I tape sul lobo nello sport
Nonostante l’attenzione degli ultimi mesi dovuta alla presenza dei cerotti nelle immagini pre-partita, la procedura dei prelievi dall’orecchio precede ampiamente l’arrivo di Vincent Kompany sulla panchina dei bavaresi, due anni fa. Già nel 2013 la TUM (Technische Universität München) documentava una collaborazione con il Bayern nella quale i giocatori alternavano corse a velocità crescenti e prelievi dall’orecchio, i cui risultati venivano poi discussi con i preparatori per ricavare indicazioni sul carico degli allenamenti.
Ci sono comunque anche altri casi oltre al Bayern. Durante Euro 2024, ad esempio, tre giocatori della nazionale tedesca - Thomas Müller, Leroy Sané e Robert Andrich - furono fotografati con un orecchio coperto dal tape, e BILD aveva confermato che si trattasse di medicazioni legate ai prelievi per misurare la creatinchinasi. A Liverpool, invece, era stato lo stesso club a documentare i test del lattato svolti da Virgil van Dijk e Georginio Wijnaldum. In due gallerie ufficiali comparse sul sito dei Reds, durante i ritiri estivi del 2018 e del 2019, si vedono i prelievi dall’orecchio dei due olandesi svolti nelle pause tra una sessione e l’altra.
Ovviamente la pratica si estende anche al di là dei confini calcistici. Nel ciclismo, ad esempio, è una prassi consolidata: nel 2019 la Jumbo-Visma, oggi Team Visma-Lease a Bike, raccontava come utilizzasse questi controlli per orientare la preparazione dei propri corridori. Nelle ultime ore sono circolate infine alcune immagini degli allenamenti dei New York Knicks (NBA), in cui si vedono cerotti simili sulle orecchie di Landry Shamet, Miles McBride e Mikal Bridges.









