
Le maglie più belle del Mondiale 2026 sono di Haiti Ma non le vedremo mai in campo
Il Mondiale 2026 segnerà il ritorno di Haiti ad un'edizione della Coppa del Mondo per la prima volta da Germania 1974. Les Grenadiers sono stati inseriti nel Girone C e affronteranno Scozia, Brasile e Marocco nel corso della fase a gironi. Ad accompagnare Haiti nel viaggio negli Stati Uniti è Saeta, lo sponsor tecnico che ha firmato le tre maglie da gioco.
Le maglie di Haiti per il Mondiale 2026
Si tratta di tre divise che esaltano la storia di Haiti dato che su ognuna di loro, tramite una fantasia tono su tono, sulla parte frontale è stata inserita una grafica in omaggio alla Battaglia di Vertières ovvero l’ultimo atto della rivoluzione haitiana contro Napoleone combattuta nel 1803. Sul retro, invece, compare un omaggio alla natura haitiana con la sagoma di una palma applicata sempre con una fantasia tono su tono. Le tre maglie da gioco però non rappresentano gli unici esperimenti stilistici portati avanti da Saeta. Il brand ha sapientemente lavorato per creare una linea che richiamasse al folklore di Haiti e ne esaltasse la tradizione.
L'identità di Haiti secondo Saeta
Nascono così delle windbreaker con disegni stilizzati su fondo bianco oppure blu navy, un training kit con effetto gradiente in cui le diverse tonalità di blu e azzurro rimandano al Mar dei Caraibi, un secondo training kit con una soluzione più classica in cui un pattern geometrico si sviluppa lungo tutta la maglia. Un’estetica sorprendentemente curata. Forse non la più impattante del Mondiale 2026 ma senza dubbio quello sviluppato da Saeta è un lavoro che garantisce ad Haiti di avere un’identità riconoscibile. E non è un risultato da sottovalutare dato che nelle prossime settimane, con 48 squadre coinvolte nel torneo, saremo inondati di contenuti. Poter distinguere una nazionale dall'altra al primo sguardo, o ad un'occhiata distratta, diventa quindi fondamentale.
Stella Jean disegna le maglie di Haiti per il Mondiale 2026
L’estetica di Haiti supera anche i confini del campo da gioco e si riflette nella dimensione fashion, dato che la maglia più bella del Mondiale 2026 appartiene sì ad Haiti ma non la vedremo mai nel corso di una partita. A realizzarla è stata Stella Jean, brand italiano fondato dalla designer Stella Novarino che aveva già collaborato con Haiti disegnando le divise ufficiali per la cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026. Per il Mondiale, Stella Jean ha creato L’Haitiana, una collezione che celebra il ritorno di Haiti ad un’edizione di un Mondiale 52 anni dopo l’ultima volta.
Nel dettaglio si tratta di una serie di maglie da calcio, realizzate in stile polo. Sul sito ufficiale del brand al momento le maglie sono disponibili in due versioni, la prima in rosso con inserti bianchi e dettagli azzurri e la seconda in blu con inserti bianchi ma dettagli arancioni. La versione in rosso è stata declinata anche in un elegante abito da donna. Ognuno di questi capi è stato ideato come una lettera d’amore per Haiti e per questo motivo sul retro è stata applicata una scritta che richiama al creolo haitiano, "Lavi a bèl", accompagnato dal numero 26 in riferimento al 2026 e alla partecipazione di Haiti al Mondiale. Un momento di rinascita.