
Michael Olise è l'uomo del Mondiale 2026 Dalla cover firmata da Juergen Teller agli highlights di gioco scattati dalla TV
Sports
14 Luglio 2026
14 Luglio 2026
La Francia è l’assoluta protagonista del Mondiale 2026 e la grande favorita per la vittoria. Tutti gli occhi sono puntati ovviamente su Kylian Mbappé autore di 8 gol nel corso del torneo tra cui quello che ha permesso ai Blues di sbloccare il risultato nei quarti di finale contro il Marocco. Ma per quanto Mbappé possa essere considerato il giocatore più forte, sia della Francia che probabilmente dell’intero torneo insieme a Messi e Haaland, non ha sicuramente uno stile così riconoscibile, e anzi, decisamente atipico per un calciatore. Questa categoria ha un chiaro vincitore: Michael Olise.
Quale brand ha realizzato lo scrunchie indossato da Olise?
Aura è un termine abusato che però vale la pena di spendere di tanto in tanto, nei giusti contesti. Questo lo è. Perché nel mondo del calcio nessuno si differenzia dalla masa come fa Michael Olise. Sia che si tratti di stile di gioco, un groove armonioso in cui ti ipnotizza con movenze ciondolanti, sia che si tratti di stile inteso come espressione della propria personalità attraverso componenti estetiche.
Il più evidente nel caso del giocatore del Bayern Monaco è senza dubbio la capigliatura, le sue treccine tenute legate da uno scrunchie. Lo avevamo notato nel corso della stagione e questo dettaglio è stato riproposto anche durante la Coppa del Mondo. Con tutta probabilità si tratta di un hair tie di seta firmato da Chrome Hearts, brand che Olise ha indossato in numerose occasioni nel corso dei tunnel fits e che ora sfoggia anche in occasione del torneo più importante del mondo.
Che scarpini indossa Olise al Mondiale 2026?
Ovviamente un altro elemento che definisce l’estetica calcistica di Olise sono gli scarpini e in questa edizione del Mondiale lo abbiamo visto indossare diverse versioni delle sue Nike Hypervenom III DF. In un torneo dominato dal rosa, Olise ha indossato numerose combinazioni di colori, cercando in primis di mantenere fede al suo mantra di abbinare il colore degli scarpini al kit da gioco se questo è indossato in tinta unita. E quindi abbiamo visto scarpe blu con la Home jersey e verde con l’Away jersey verde acqua. O ancora, un paio di scarpe bianche custom firmate da Matt DiGiacomo.
Quello che di primo impatto può sembrare un capriccio, ovvero cambiare scarpini ad ogni partita, è in realtà un'altra espressione della sua attitudine flawless che nessuno dei suoi colleghi è in grado di replicare. Non ha un'immagine standardizzata, non è costretto a ricorrere ad espedienti come un'esultanza particolare per risaltare nella massa e catturare l’attenzione. Certo alcuni rituali possono lasciare interdetti, come la sua consuetudine di effettuare la pitch inspection strisciando i piedi per qualche secondo prima di fare marcia indietro e tornare in spogliatoio. Siamo però di fronte ad un calciatore unico, che non ha paura di essere sé stesso. Non è poco di questi tempi.
L'Instagram di Olise racconta il Mondiale in modo diverso
Olise in questa edizione del Mondiale poi sta sorprendendo anche fuori dal campo per una gestione unica del suo profilo Instagram. Alla vigilia del torneo, infatti, ha cancellato tutti i suoi post facendo ipotizzare una mossa di mercato con cui spingere il Bayern Monaco a prendere in considerazione la sua richiesta di cessione al Real Madrid. Nulla di più lontano.
Molto banalmente eliminando tutti i post ha dato massima visibilità ai contenuti che avrebbe pubblicato durante il Mondiale, nel dettaglio una serie di scatti realizzati dal fotografo tedesco Lukas Korschan con Olise, ovviamente, protagonista. La particolarità di questi scatti è che sono fotografie fatte alla televisione, un trend che proprio Korschan ha reso popolare in questo torneo insieme a Florence Pernet e Casper de Coninck, fotografi che proprio come Korschan non hanno ottenuto un accredito dalla FIFA e di conseguenza hanno deciso di svolgere il proprio lavoro da casa.
Perché Michael Olise è diverso dagli altri calciatori
Olise può esaltare per i suoi look e i suoi comportamenti in campo così come può, legittimamente, dare sui nervi per il suo apparente disinteresse verso ciò che accade intorno a lui. Al netto di qualsiasi giudizio personale, c'è un aspetto che merita di essere riconosciuto. In un calcio in cui l'immagine è sempre più pianificata, in cui ogni gesto sembra studiato per alimentare una narrazione sui social o rafforzare un personal brand, Michael Olise rappresenta un'eccezione. Non dà l'impressione di voler costruire un personaggio: semplicemente, è così. Non cerca di essere enigmatico, né di apparire diverso dagli altri. Continua a comportarsi nello stesso modo, indipendentemente dal contesto, dalle aspettative o dalle telecamere. Ed è forse proprio questa coerenza a renderlo così magnetico.