La FIFA ha abbassato il prezzo dei biglietti del Mondiale 2026 grazie a Zohran Mamdani A New York ora costano 50 dollari

Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha mantenuto la sua promessa abbassando il prezzo dei biglietti per il Mondiale 2026. Nel dettaglio, è stato raggiunto un accordo con la FIFA affinché vengano messi a disposizione 1000 biglietti in totale a 50 dollari l'uno. Come ricostruito da The Athletic, i biglietti saranno assegnati tramite sorteggio e saranno disponibili solo per i residenti di New York. Si tratta di biglietti relativi a partite che si si disputeranno al MetLife Stadium, in New Jersey: nel dettaglio saranno cinque partite della fase a gironi, una partita degli ottavi di finale e una partita dei quarti di finale. Non è inclusa la finale che si giocherà proprio al al MetLife Stadium il prossimo 19 luglio.

Le fan zone gratuite a New York contro il modello elitario della FIFA

Si tratta di una vittoria simbolica, che coinvolge solamente una delle città che ospiteranno il Mondiale 2026. Allo stesso tempo è la prima concessione ufficiale che la FIFA garantisce in tema di biglietti. Proprio per questo motivo il risultato ottenuto da Mamdani assume un valore ancora più grande. Sin dalla sua elezione, Mamdani era stato visto come l'unico vero oppositore della FIFA e del suo presidente Gianni Infantino, oltre che di Donald Trump, nella gestione del Mondiale 2026. I costi per poter prendere parte all'evento sono al limite del proibitivo, tanto che lo stesso Mamdani nelle scorse settimana era intervenuto in prima persona per stabilire delle fan zone gratuite all'interno della città nonostante la FIFA avesse predisposto che suddette aree fossero a pagamento.

I biglietti del Mondiale 2026 sono i più cari di sempre

I biglietti per il Mondiale 2026 sono i più cari di sempre per via di un sistema di vendita basato sul dynamic pricing, ovvero il sistema per cui il costo di un biglietto fluttua a seconda della domanda. Se nelle prime settimana di vendita libera, i prezzi erano schizzati alle stelle, ora si sta assistendo in parte ad un fenomeno contrario. Una situazione già vista nell'estate 2025 con il Mondiale per Club. Con l'avvicinarsi del torneo, l'interesse per alcune partite della mastodontica fase a gironi che coinvolge 48 squadre sta scemando. Un disinteresse talmente forte che secondo le stime di Forbes, il prezzo dei biglietti sul mercato resale è sceso del 23%, arrivando a casi limite in cui alcuni biglietti sono arrivati a costare poco meno di 7 dollari. Ovviamente i prezzi torneranno a salire con l'inizio del torneo ma soprattutto una volta che verrà definito il tabellone delle partite ad eliminazione diretta. 

Il Mondiale 2026 riuscirà davvero a rendere popolare il calcio negli Stati Uniti?

Proprio di fronte a questo scenario, l'iniziativa di Mamdani va sottolineata con forza. Non è la classica operazione politica e populista per strappare consensi all'interno della comunità O per lo meno, seduti alla tastiera e distanti migliaia di chilometri dal centro dell'azione, non è questo il messaggio che arriva. Ciò che percepiamo è un genuino desiderio di rendere il calcio negli Stati Uniti uno strumento di inclusione, accessibile a qualsiasi fascia sociale. Non un prodotto d'elite, che ucciderebbe sul nascere ogni ambizione di crescita nel paese. Se davvero il Mondiale deve diventare la chiave di volta per rendere il calcio popolare quanto qualsiasi altro sport negli Stati Uniti, servono più operazioni simili così da influenzare le prossime generazioni e sviluppare un'attività di base.

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