
Aryna Sabalenka ha completato il Grand Slam dei gioielli Tra diamanti, gemme preziose e collane oversize
Sports
31 Agosto 2026
31 Agosto 2026
Il tennis, sin dalle origini, ha sempre agito come un ponte tra lo sport e il mondo luxury. Ancora di più nell’era dei nuovi media, dove gli atleti diventano veri e propri veicoli di advertising per i grandi brand, specialmente in una disciplina prevalentemente individuale. Per questo motivo, nonostante dress code tradizionalisti di tornei come Wimbledon e un codice di condotta molto rigido nei confronti di reazioni eccessive, non stupisce la solo apparentemente paradossale mancanza di regolamentazione sull’utilizzo dei gioielli durante le partite - banditi invece in molti sport di squadra per motivi di sicurezza.
Dopotutto, il nome di tennis bracelet per descrivere un bracciale composto da una fila di diamanti si è diffuso dopo l’aneddoto legato a Chris Evert durante lo US Open del 1978, quando la rottura - con conseguente smarrimento momentaneo dei gioielli in campo durante uno scambio - portò all’interruzione della partita in preda al panico generale. Un episodio virale ante litteram, sfruttato immediatamente dalla tennista con il lancio di una collezione in collaborazione con la designer Monica Rich Kosann. Viralità, gioielli e tennis, un mix che se riprodotto oggi in laboratorio darebbe senza dubbio vita ad Aryna Sabalenka.
La prima brand ambassador di Material Good
La numero uno del ranking WTA è un'assidua utilizzatrice dei social media, capace di utilizzare le piattaforme in maniera leggera - anche in caso di contenuti promozionali. L’ultimo video più visto sul proprio attivissimo profilo TikTok, di pochi secondi, riprende semplicemente una Sabalenka sorridente nell’atto di dare la mano a Novak Djokovic, suo compagno di doppio allo US Open, sulle note di una canzone di Drake. Niente di troppo creativo o esuberante che salti all’occhio, se non fosse per la sua ultima collana multicolore di pietre preziose e gli orecchini in pendant.
@aryna.sabalenka me & my twin
Questo è il più recente prodotto della collaborazione con il luxury brand newyorkese Material Good, del quale la tennista bielorussa è diventata la prima jewelry ambassador in assoluto. Il debutto indossando i prodotti dell'atelier MG, ideati sotto la supervisione della Head of Design Atara Lev, è avvenuto proprio durante il passato US Open, vinto da Sabalenka. In occasione dell’edizione corrente, l’atelier MG ha però deciso di superarsi ulteriormente, realizzando dei prodotti che potessero replicare lo spirito newyorkese - un tema già cavalcato dall’overlay nero in mesh di Nike, di ispirazione cestistica. La ciliegina sulla torta per un’annata durante la quale la numero uno al Mondo ha completato un Grande Slam di lusso.
US Open: le gemme di Thanos
L’ironia e l’ilarità dei contenuti di Sabalenka si ritrovano anche nei commenti, alcuni dei quali hanno paragonato i gioielli messi in mostra a New York alle Infinity Stones di Thanos. Sebbene il quartier generale della Marvel sia nato proprio nella Grande Mela, però, l’ispirazione è più profonda. Atara Lev, originaria del Queens, a partire dalla collana ha voluto omaggiare il melting pot sul quale si fonda da sempre la città statunitense, unendo in un unico prodotto molteplici gemme dalle molteplici forme, dai molteplici colori e provenienti da molteplici aree del Mondo - tra le quali Nigeria, Tanzania, Cambogia, Birmania e Mozambico, tra quelle menzionate dalla Head of Design di MG.
Zaffiri, zirconi, tanzanite e svariate gemme preziose hanno così dato vita a una collana da ottantatre carati, per sostenere i quali si è scelto un design molto compatto della montatura in barre dorate. Oltre a questo pezzo, anche il braccialetto da ventotto carati recupera lo stesso concept, così come gli orecchini, caratterizzati però da una particolarità nella costruzione: si tratta di una singola pietra dotata di un ear jacket staccabile di altre quattro gemme aggiuntive, che consente così di regolare la lunghezza. La forma scelta da Sabalenka, per adesso, è stata quella del pendente a cinque pietre, giusto per non farsi mancare nulla.
Australian Open: diamanti e zaffiri
L’esordio vero e proprio da jewelry ambassador di Sabalenka è avvenuto all’inizio dell’anno durante l’Australian Open, dove la tennista si è arresa solo in finale a Elena Rybakina. Il tema scelto da Material Good per l’occasione è stato quello oceanico, in linea con l’abito fluo di Nike dal design ispirato alle tute da surf, tramite una collana dotata di uno zaffiro ovale dal colore blu intenso poggiante su un pavé a ciottoli di diamanti bianchi e incastonato in una montatura in oro giallo dalla forma irregolare. L’effetto è quello di una goccia d’acqua che cade sulla superficie e la increspa, avvolta dall’alone dorato del sole.
Anche in questa occasione, MG ha realizzato orecchini in pendant dove viene recuperato lo stile del pavé a diamanti bianco, in una conformazione spinosa che richiama i ricci di mare tipici delle coste australiane. Su questo fondo chiarissimo, ancora una volta, sono stati incastonati quattro zaffiri per ciascun orecchino, creando un pendente piuttosto lungo sullo stile di quello dello US Open.
Roland Garros: terra rossa, granato rosso
I gusti della numero uno al Mondo sono in controtendenza rispetto a quanto richiesto usualmente da atleti in continuo movimento, dal momento che preferisce sia pendenti a goccia smisurati, sia soprattutto collane composte da svariati layer sovrapposti. La primissima collaborazione con Material Good allo US Open 2025 si è sviluppata proprio su molteplici intrecci di catene nei quali si potevano scorgere sette diamanti bianchi e un topazio imperiale. Lo zenit di questa tendenza alla sovrapposizione è stato toccato dalla tennista bielorussa durante la passata edizione del Roland Garros.
Un omaggio alla terra rossa nel vivace cremisi di granati di numerosissimi tagli, tutti diversi tra loro, esaltati dalla presenza di diamanti bianchi brillanti nella composizione e dall’intelaiatura in oro bianco. Quello che ne deriva è un intenso chiaroscuro - tema in linea con quello del body rosso Nike completamente avvolto da un sottile velo di pizzo nero - distribuito su più piani, dal momento che Sabalenka ha alternato una doppia e tripla collana durante il torneo. A coronare il tutto, gli immancabili orecchini composti dalle stesse pietre preziose.
Wimbledon: il cuore verde
Se per l’Australian Open a dominare era l’azzurro oceanico e per il Roland Garros il rosso della terra battuta, in occasione di Wimbledon la scelta non poteva che ricadere sul verde, sebbene parlare di un solo colore in questo caso sarebbe riduttivo. Intanto, tutte le intelaiature sono state realizzate in oro diciotto carati, contorni perfetti per le pietre preziose che ricordano il contrasto tra il logo di Rolex e il green del torneo britannico. Quanto alle gemme, sono ben quarantuno i diamanti fancy marroni di forma ovale che compongono la collana con una cadenza perfettamente regolare, un richiamo alla terra che emerge dal profondo dei campi di Wimbledon specialmente nelle fasi finali. L’erba, invece, spunta per mezzo dei dieci smeraldi a forma di cuore che si diramano negli spazi tra i diamanti, all’altezza della zona centrale della collana.
@aryna.sabalenka green might be my color…. thank you @material_good оригінальний аудіозапис - fertyneli
Questa fantasia torna negli orecchini a bottone, smontabili come quelli dello US Open in modo da avere o il solo diamante ovale marrone, o un aggancio con il cuore verde smeraldo. L’elemento peculiare della collezione London è però la prima cavigliera realizzata da Material Good per Sabalenka, composta solo da smeraldi - ben ventisette - intrecciati in continuità attorno alla caviglia. La pietra, oltre che per ragioni cromatiche, è stata scelta perché ha un legame speciale con la numero uno del ranking WTA, in quanto lo smeraldo è considerato portafortuna delle persone nate nel mese di maggio, tra le quali rientra proprio la tennista bielorussa.