
Il successo di Darderi agli Internazionali di Roma è il successo di EA7 Il nuovo volto elegante del tennis italiano
Luciano Darderi è il grande protagonista degli Internazionali di Roma. Ancora più di Jannik Sinner. Tennista argentino naturalizzato italiano, Darderi si è preso la scena con una serie di vittorie sorprendenti: dopo aver superato l’americano Tommi Paul al terzo turno, sono arrivati i successi su Alexander Zverev (numero 3 al mondo) negli ottavi di finale e poi quello su Rafael Jódar nei quarti di finale, in una partita diventata epica per la sospensione causata dai fumogeni accesi al termine della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter.
Il percorso sorprendente di Luciano Darderi agli Internazionali di Roma
Grazie a questa scia di successi, Darderi è diventato il 17esimo tennista italiano a raggiungere le semifinale degli Internazionali di Roma. Non solo, Darderi ha avuto il grande merito di alimentare l'interesse dell'Italia verso il tennis in un momento in cui Sinner è noioso, nel senso che continua a vincere partite demolendo ogni avversario che gli si pari davanti, rendendo inutile l'esercizio di mettersi sul divano a guardare una sua partita.
Se ciò non bastasse, intorno a Sinner al momento la scena italiana ha rallentato leggermente. Lorenzo Musetti è stato costretto ad annunciare il suo forfait al Roland Garros per via di un nuovo infortunio mentre Jasmine Paolini, che a Roma difendeva il titolo vinto nel 2025, è stata eliminata al terzo turno ed è scivolata fuori dalla Top 10. Le vittorie di Darderi hanno offerto un nuovo slancio alla passione italiana per il tennis, che ora sogna una finale tricolore tra lui e Sinner.
Perché EA7 sta conquistando il tennis
Insieme a Darderi anche EA7 si è presa la scena, segnando forse l’ascesa definitiva del brand nel tennis. Non che EA7 fosse compleatamente estranea al circuito, tutt’altro. A livello maschile è rappresentato nella Top 10 da Alexander Bublik, è partner di Matteo Arnaldi ed ha accompagnato i successi nel doppio di Simone Bolelli e Andrea Vavassori, mentre in campo femminile è al fianco di Lucia Bronzetti ed Elisabetta Cocciaretto. I successi a Roma di Darderi hanno però un peso differente perché stanno proiettando le maglie tecniche con chiusura a cerniera e colletto zigrinato su ogni televisore d’Italia, su ogni giornale e sullo schermo di ogni smartphone.
Luciano Darderi sta legittimando il ruolo di EA7 come un brand di riferimento nel tennis, nel dettaglio in grado di esprimere un'estetica più elegante e aristocratica, legata alle origini di questo sport. Una corrente stilistica che i colossi dello sportswear non seguono più, lasciando di fatto campo libero a chiunque voglia prendersi questa fetta di mercato. EA7 è a suo agio in questo contesto, d'altronde sin dalla sua creazione nel 2004 la missione è sempre stata quella di replicare in campo sportivo parte dell'eleganza di cui il marchio Giorgio Armani è sempre stato sinonimo. Sino ad ora, però, nel tennis le era sempre mancato un momento di massima esposizione, sulla scia degli atleti italiani sul podio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina con le tute ufficiali EA7.
Il paragone con Sergio Tacchini, FILA e Lacoste
Ora quel momento è arrivato con EA7 che può diventare l'equivalente di quello che sono stati Sergio Tacchini e FILA per il tennis negli anni '70 e gli anni '80. Un brand italiano in grado di esprimere eleganza, raffinatezza e ricerca stilistica anche in un contesto agonistico come può essere una partita di tennis. Il benchmark in questo campo è senza dubbio Lacoste ma EA7 ha dalla sua parte il know how, l'esperienza e l'entusiasmo per potersi ritagliare un ruolo di primo piano assoluto, magari sfruttando nuovamente l'onda di popolarità generata da Luciano Darderi a Roma.

















































