
L'invasione degli scarpini rosa al Mondiale 2026 Il trend più evidente di questa prima settimana
Sports
18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
Il trend degli scarpini rosa è esploso ai Mondiali 2026: è stato palese fin dalla prima foto di rito di Messico-Sudafrica dove la quasi totalità dei giocatori, compresi i panchinari, indossavano scarpini dalle colorazioni rosa fluo/fucsia elettrico. Nelle gare a seguire, anche i calciatori delle altre nazionali avevano le medesime colorazioni ai piedi, quasi come se i principali supplier si fossero messi d’accordo.
Una volta gli scarpini indossati erano solamente di colore nero, nella corrente edizione del Mondiale di calcio sembra che la storia abbia fatto il giro e sia tornata al punto di partenza, con la differenza che oggi vediamo quasi esclusivamente il rosa e le sue sfumature. Nel 2024 qualcuno ci aveva visto lungo: WGSN, un’agenzia che prevede i trend di consumo, aveva indicato proprio il fucsia elettrico come uno dei colori che avrebbero marcato l’estate 2026. Una mossa preventivata o una beffarda coincidenza dunque? Probabilmente la seconda opzione. Visivamente, in effetti, ciò non giova a nessun brand, dato che dalla televisione e dagli spalti si stenta a distinguere un modello dall’altro. Ad emergere, in questo senso, sembrano i fornitori minori che hanno optato per colorazioni alternative.
Nike Breakout Pack: i nuovi scarpini rosa della FIFA World Cup 2026
Presentato il 25 maggio e disponibile dall’1 giugno, il Breakout Pack è il quintetto di scarpini da calcio rosa fluo con cui Nike si è preparata alla Coppa del Mondo 2026. Salta subito all’occhio la scissione per ciò che riguarda i due modelli di Mercurial, come accaduto nel 2018. Le Superfly 11 vengono definite incredibilmente veloci, puntano sulla rapidità esplosiva e l’ultrareattività grazie al materiale FlyWeave Ultra e la nuova schiuma ZoomX, che garantisce un ritorno di energia. Questa è la scarpa di Cristiano Ronaldo e Kylian Mbappé, nonché quella con cui Folarin Balogun ha siglato la doppietta all'esordio del Team Usa, proprio come il 10 della Francia. Il rosa occupa l’intera superficie della scarpa, eccetto le zone di calcagno e tallone che rimangono bianche.
Le Vapor 17 sono invece pura leggerezza e rapidità. Piatto in FlyLite e tomaia Atomknit per la scarpa Nike più leggera di sempre. Vinícius Júnior ne è il maggior rappresentante ma con questo paio ai piedi abbiamo potuto apprezzare anche il primo gol di questa edizione siglato dal messicano Quiñones, il pallonetto di Saibari contro il Brasile e il destro fulminante dell’australiano Irankunda a discapito della Turchia. Linguetta e conchiglia hanno linee più tondeggianti rispetto all’altro paio di Mercurial, così come cambiano gli spazi di colorazione, qui sviluppati orizzontalmente con la parte alta rosa e l’altra bianca.
Erling Haaland e il match winner nell’esordio scozzese John McGinn sono team Phantom 6 Low, mentre Kevin De Bruyne indossa lo stesso modello ma High, ovvero con il calzino e senza lacci. Il materiale Gripknit garantisce massima precisione nelle conclusioni e nei passaggi, la suola Nike Cyclone permette torsioni vigorose. Parte anteriore con la medesima colorazione di rosa del resto del Breakout Pack, quella posteriore bianca in entrambe le declinazioni di Phantom, mentre il collo piede è chiaro solo per le Low. Chiudono la collezione le Tiempo Maestro di Virgil Van Dijk e Jamal Musiala. Il mix tessile di Techleater e Maestro 360 fornisce un controllo palla magistrale. Inserti curvilinei per l’unico modello total pink, dai lacci agli interni.
adidas Road to Glory Pack: Solar Red protagonista
La risposta di adidas al suo principale competitor è arrivata un giorno dopo la messa in commercio della collezione Nike. Il 2 giugno, quindi, l’azienda tedesca ha lanciato il Road to Glory pack, immediatamente disponibile. Qui abbiamo F50, Predator e Copa dalla tonalità Solar Red per essere precisi, altrettanto squillante e ben visibile. Gli inserti sono neri, bianchi e dorati, ed appare per la prima volta su una scarpa da calcio il trofeo del Mondiale in dettaglio.
Come detto, ci sono le F50 Hyperfast, anch’esse divise in EVO ed Elite, con qualche piccola distinzione. Le EVO hanno i lacci e combinano le tecnologie di mesh Haloshell EVO e TPU Halocage+. Ayari ha incantato con i due gol all’esordio con queste scarpe, che vedono come uomo franchigia Lamine Yamal. Le Elite sono senza lacci ed hanno una tomaia in Haloskin+ e la mesh Haloshell+. Con questo paio è stato segnato il primo storico gol di Curaçao ai Mondiali grazie a Comenencia mentre Amad Diallo vi ha regalato la vittoria alla sua Costa d’Avorio. In ogni caso, entrambe sono pensate per velocisti e giocatori imprevedibili. Design simile, con il three-stripes nero ed il Solar Red a dominare. Le EVO hanno una doppia scritta “F50” nell'interno ed esterno piede, le Elite riportano il nome del modello in punta.
Le Predator Elite sono prodotte con Fold-Over Tongue, ovvero con linguetta ripiegabile e Firm Ground con linguetta classica. È la scarpa dei centrocampisti eleganti, per questo le prime sono indossate da Jude Bellingham e le altre da Ayyoub Bouaddi, nuova stellina marocchina. Qui spiccano le tre strisce ondulate di color argento, i peculiari dettagli sull’interno piede del modello di colore nero, così come è dark la linguetta ripiegabile. Adatte a controllo ottimale e precisione, sono in mesh Nanostrike+. Vi sono infine le Copa Pure IV, maggiormente di nicchia e che vedremo poco durante la rassegna iridata. Semplice, morbida e sempre elegante, è considerabile la cugina delle Tiempo. Suola in Pebax e tecnologia Fusionskin per un comfort totale. Tomaia color avorio e dettagli metallizzati, viene fornita in un packaging a tema Mondiale molto estetico.
PUMA e New Balance sfidano Nike e adidas
New Balance si è mossa in ottica Mondiali prima di tutti: già nella prima metà di marzo avevamo il Pure Ambition pack, formato dalle Furon V8 e le Tekela V5. La loro tonalità di rosa è definita Pink Heat, quindi piuttosto vivace. Le Furon presentano solo il tallone con un bianco Sea Salt ad effetto vernice ed un contorno oro metallizzato per la caratteristica N. Tomaia in Hypoknit adatta ai guizzi di giocatori veloci ed agili, proprio come Eberechi Eze e Yann Diomande, talento ivoriano. Le Tekela sono invece le scarpe di Endrick ed hanno linee più rigorose. Design simile alle Furon, la differenza sta nel colore della N che qui diventa dorato al suo interno e nei materiali, con una tomaia in microfibra leggera PU volta a perfezionare il tocco palla.
A fine maggio ha voluto giocare con un discreto anticipo rispetto ai due classici colossi anche PUMA, con un evocativo Showtime pack. Qui il rosa è meno protagonista ma viene rispettato il comun denominatore delle colorazioni vivaci. La spartizione dei colori delle King 20 ricorda un po’ quella delle Phantom ma a colori invertiti. Qui di rosa sfumatura Pink Bright vi sono i dettagli ed il tallone mentre il resto della scarpa è White Poison. Tomaia morbida Totaltouch+ per un controllo impeccabile, rientra nel filone delle Tiempo e delle Copa.
Le Ultra 6 hanno colori sfalsati tra la scarpa destra e quella mancina. Il color Pink Bright qui si vede eccome, donando quasi un effetto arancio fluo. Mesh tecnico e suola con Speedsystem, è un modello per esprimere al meglio la velocità e la qualità, per questo è stata scelta Memphis Depay e Cody Gakpo. Dulcis in fundo abbiamo le Future 9 Ultimate di Havertz e Neymar, in versione high e low. Linee molto simili alle Ultra ma con diversa composizione tessile. La sottile tomaia Fuzionfit si unisce alla suola Flexgility, combinando sensibilità di tocco, agilità ed esplosività.
La storia degli scarpini rosa nel calcio
Non è di certo la prima volta che il colore rosa è protagonista ai piedi dei calciatori. In principio fu Nicklas Bendtner, l’attaccante fuori dagli schemi che nel novembre 2008 è diventato il primo ad indossare un paio di scarpini di questa colorazione. Si trattava delle Nike Mercurial Vapor IV Rosa, con l’iconico swoosh bianco che terminava in punta e una fodera tono su tono copriva l’incrocio di lacci. Dopo un gol decisivo del danese in Champions League in un Arsenal-Dinamo Kiev, anche i tabloid inglesi esaltarono l’appariscente modello: The Sun il giorno dopo il match titolava "They pink it’s all over", parafrasando una citazione del commentatore della BBC Kenneth Wolstenholme al termine della sfida del 1966 tra Inghilterra e Germania Ovest, che regalò la Coppa del Mondo ai Three Lions. Questa dirompente tonalità pink berry veniva lanciata in un commercial di Nike rinominato Pink Panther, con Franck Ribéry come protagonista.
Da allora sono innumerevoli i modelli che hanno accolto la tinta rosa come colore prevalente, declinandolo nelle sue molteplici sfumature. Per ciò che riguarda le Mercurial, si spazia dal pink blast delle Vapor 13 x Mbappé e delle Air Zoom Vapor 15 del Luminous Pack al magic flamingo delle Vapor 16. C’è il racer pink delle Superfly V, il crimson tint delle Phantom GX II ed il metallic pink delle Tiempo Maestro. adidas ha altrettanti pezzi memorabili, con il trave pink delle Predator 18.1 presenti nello Spectral Mode pack ed il lucid pink delle F50 Laceless della capsule Mystic Victory. Il rosa è stato anche il colore di edizioni esclusive, come il clear pink delle F50 Laceless 304 x Lamine Yamal e le magnifiche Predator Élite Tongue x Beckham tonalità beam pink. Harry Kane ha invece indossato un paio di Skechers SKX_2 color rosa fluo fino a poco tempo prima del Mondiale, quando il supplier californiano ha presentato un modello ispirato dalle sfumature del tramonto di Los Angeles. Come già ricordato, una tale omogeneità di colori non si vedeva dai tempi in cui tutti gli scarpini erano scuri: anche per l’unicità di questa cabala la FIFA World Cup 2026 verrà ricordata.























