
Perché Haaland è diventato Braut Haaland al Mondiale 2026 La storia dietro il cambio del nome sulla maglia
Erling Haaland è stato il grande protagonista della vittoria Norvegia contro il Brasile negli ottavi di finale del Mondiale 2026. L'attaccante del Manchester City ha realizzato la doppietta decisiva che ha permesso ai Vichinghi di superare per 2-1 la Seleçao di Carlo Ancelotti e accedere ai quarti di finale dove ora affronterà l'Inghilterra. Un successo celebrato con l'ormai iconica wiking row, ovvero l'esultanza in cui tifosi e calciatori mimano contemporaneamente il gesto di remare in barca il tutto scandito dai colpi di tamburo. Dopo la partita contro il Brasile a dare il tempo sul tamburo è stato proprio Erling Haaland. Anzi, Erling Braut Haaland.
Perché Haaland ha aggiunto Braut sulla maglia
I più attenti infatti si saranno accorti che Haaland in occasione del Mondiale 2026 porta un cognome differente sulla proprio jersey. Per il ritorno della Norvegia ad una Coppa del Mondo 28 anni dopo l'ultima occasione, Haaland infatti ha deciso di aggiungere anche Braut, ovvero quello che può essere considerato il suo middle name. Nel dettaglio si tratta del cognome della madre, Gry Marita Braut, che appare nel suo nome ufficiale all'anagrafe.
Haaland aveva preso la decisione di aggiungere Braut nell'estate 2025 ma solo nelle occasioni in cui avrebbe rappresentato ufficialmente la nazionale norvegese. E così la dicitura Braut Haaland era già visibile in occasione delle partite di qualificazione al Mondiale, tra cui la doppia sfida con l'Italia.
Il precedente cambio da Håland a Haaland
Non è la prima volta che Haaland cambia il proprio cognome. C'è infatti un aneddoto molto particolare che riguarda i suoi esordi. Tecnicamente il suo cognome si scriverebbe Håland, con la å ovvero l'ultima lettera dell'alfabeto norvegese. Un carattere difficilmente replicabile nel resto del mondo e per questo motivo il suo primo agente, Mino Raiola, lo convinse a cambiare cognome adottando caratteri più classici e di conseguenza la doppia a. In questo modo il suo cognome sarebbe stato più semplice da scrivere per i giornalisti, sarebbe stato più immediato e di conseguenza gli avrebbe potuto portare più pubblicità.