Perché Macron ha denunciato il Blackburn? La controversia legale, spiegata

La relazione tra Macron e i Blackburn Rovers si conclude nel peggiore dei modi: con una nota ufficiale, la società inglese ha infatti confermato che è stata citata in giudizio dal brand italiano. "Il club ha ricevuto una citazione in giudizio dal proprio fornitore di abbigliamento tecnico, Macron S.p.A., in relazione a una controversia contrattuale. La richiesta di risarcimento è stata presa in carico dal club con il supporto del proprio team legale e non sarebbe opportuno rilasciare ulteriori commenti mentre il procedimento legale è ancora in corso", si legge nel comunicato.

Macron è sponsor ufficiale del Blackburn dal 2021, quando ha sostituito Umbro. Da allora ha sempre lavorato per rifinire l'estetica del club, conosciuta a tutti gli appassionati per la vittoria della Premier League nella stagione 1994/95 e per alcuni giocatori cult come Tugay Kerimoğlu e Roque Santacruz di quella che è stata ridefinita la Barclays era, ovvero quel periodo ad inizio anni 2000 quando la Premier League stava cominciando ad imporsi come il miglior campionato al mondo. La Home jersey è sempre rimasta bianco blu con una netta divisione dei colori lasciando eventuali esperimenti per Away e Third jersey.

L'apice di questa collaborazione, curiosamente, si è vissuta nel corso di questa stagione con l'introduzione dell'anniversary kit total white sul quale compare il vecchio logo del club. Una maglia da collezione che resterà il più grande lascito estetico di Macron per il Blackburn. Al momento non ci sono dettagli ufficiali sui motivi di questa disputa legale. Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese Telegraph, Macron avrebbe attivato una clausola che impediva al Blackburn di trattare con altri marchi prima della scadenza dell'esclusiva che il Blackburn avrebbe dovuto concedere a Macron per il rinnovo del contratto.