Juventus e Progetto Happiness insieme per la salute mentale dei tifosi Per la terza edizione di Stories of Strength è stato realizzato un documentario speciale

La Juventus ha presentato ufficialmente la terza edizione di Stories of Strength, un progetto pensato per abbattere lo stigma legato alla salute mentale, stimolare il dialogo e incoraggiare la condivisione. Per questo nuovo capitolo i bianconeri hanno collaborato con Giuseppe Bertuccio D’Angelo, fondatore e volto di Progetto Happiness, realizzando un documentario. Un percorso che ha portato all’incontro con tre tifosi che avevano condiviso online le proprie storie e che si è trasformato in un racconto capace di convertire la vulnerabilità in connessione.

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Il primo germoglio di questa iniziativa era arrivato il 10 ottobre 2025 quando, in occasione della Giornata Internazionale della Salute Mentale, Juventus lanciò una call to action presso l’Allianz Stadium che successivamente si è trasformato in un momento di piena condivisione tra la community bianconera. Molti tifosi hanno condiviso spontaneamente storie profondamente personali, raccontandosi come avrebbero fatto con un amico fidato o un familiare.

Tre di questi messaggi sono diventati il tema centrale del documentario realizzato da Juventus e Progetto Happiness. Giuseppe Bertuccio D’Angelo ha infatti incontrato Hani dal Canada, Joha, dalla Colombia e Pietro in Italia. Tutti loro hanno affrontato sfide e trovato il coraggio di condividere e andare avanti. Andando a trovarli e ascoltando la loro esperienza in prima persona, l’obiettivo era semplice ma profondo: stare loro vicino nei momenti di difficoltà e condividere la loro resilienza con milioni di persone che potrebbero affrontare sfide simili legate alla salute mentale. Attraverso un valore condiviso: la Juventus.

La première del documentario si è svolta all’Allianz Stadium alla presenza di due ospiti d’eccezione: Manuel Locatelli, capitano della prima squadra maschile, e Martina Rosucci, capitana della Juventus Women. Al termine della proiezione, abbiamo raccolto le loro impressioni per capire quali emozioni abbia suscitato vedere raccontato il percorso vissuto dai tifosi.

"È stato molto emozionante e toccante. In realtà inaspettata, un'emozione inaspettata. Ho capito ancora di più cosa vuol dire far parte della Juve. Rappresentare questi valori e pensare di essere qualcuno di così importante per i tifosi è veramente un orgoglio e un'emozione forte - ci spiega Rosucci prima di raccontarci nel dettaglio come lei, da capitana, affronta una difficoltà in spogliatoio - Io devo dire che sono sempre abbastanza attenta alle mie compagne. Mi piace sempre pensare che le persone che facciano parte della Juve si sentano accolte e a casa. Anche un semplice come stai o iniziare a parlare di qualcosa di insensato e poi arrivare a chiedergli come stai. Non è una domanda che riceviamo spesso, oppure la riceviamo così in maniera un po' frettolosa. Invece è una domanda molto importante".

"Anch'io mi sono emozionato - aggiunge Locatelli - . Quello che dicevo ai ragazzi è che noi dobbiamo essere degli esempi, ma tante volte anche loro sono degli esempi per noi. Queste personalità ci danno forza perché so cosa significa la Juve per loro. È stata veramente una cosa bellissima e oggi sono io e lei che le ringraziamo perché è stato veramente bello e toccante. La tecnica del dire una cosa che non c'entra niente con quello che sta facendo la uso anch'io per andare a vedere quali sono i problemi. Tante volte mi capita di prendere qualche ragazzo sotto braccio e camminiamo insieme perché so cosa significa giocare qui. So quali sono le problematiche e magari posso dargli una mano. Però è bello anche quando loro ti cercano senza che tu vai."

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