Il formalwear è una cosa seria alla 2026 Women's Africa Cup of Nations Dal Senegal alla Nigeria, passando per Camerun e Costa d'Avorio

Dopo aver ospitato l’ultima edizione maschile della Coppa d’Africa, il Marocco ospiterà anche la 2026 Women's Africa Cup of Nations tra il 26 luglio e il 16 agosto. E proprio come era accaduto in occasione del torneo maschile, anche il torneo femminile si sta distinguendo per lo stile espresso attraverso i formalwear delle varie nazionali coinvolte. Un mix di fantasie tradizionali ed elementi contemporanei, sempre declinati in raffinata eleganza.

A partire ad esempio dal vestito indossato dalle giocatrici della Nigeria, un tubino con diverse tonalità di verde, impreziosito da ricami e dalla scelta di abbinarlo ad una rivisitazione del Gele, il copricapo tipico della nazione. Una soluzione simile adottata anche dalle giocatrici del Camerun, in abbinamento però ad un completo giacca-gonna navy blue impreziosita da ricami colorati.

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Sulla scia di quanto visto con la nazionale maschile, anche la selezione femminile della Costa d’Avorio ha optato per una soluzione sartoriale con giacca arancione in abbinamento a pantaloni e camicia bianca. Madomarque invece firma l'outfit del Senegal, una delicata tunica con fiocco sulla parte posteriore per colorare una combo camicia e pantalone bianco.

Tradizione è la parola chiava anche per quelle nazionali che hanno adottato look più vicini al concetto di eleganza occidentale, per cui il blazer sartoriale dello Zambia ha lo stemma della federazione ricamato all’altezza del cuore, le t-shirt bianche di Capo Verde presentano due strisce di tessute ricamate sopra le quali compaiono dei motivi tradizionali così come le tracksuit del Kenya sono impreziosite da una fantasia che richiama alla bandiera.

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Questa lunga serie di esempi riguarda esclusivamente gli arrivi delle nazionali in Marocco all'inizio del torneo, e non i tradizionali walk-in verso lo stadio. Eppure è bastato questo per trasformare il formalwear in uno degli elementi più discussi della 2026 Women's Africa Cup of Nations, attirando l'attenzione anche di chi, probabilmente, non avrebbe seguito il torneo. È la dimostrazione di come la moda, proprio come lo sport, riesca a superare ogni barriera culturale e geografica, coinvolgendo persone che, almeno sulla carta, non avrebbero avuto alcun motivo per interessarsene.

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