
Il nuovo Third Kit del Manchester City è stato creato da un tifoso con l'AI E noi lo abbiamo intervistato
PUMA e Manchester City presentano il Third Kit del Club per la stagione 2026/27. Una maglia speciale perché per la prima volta nel calcio professionistico, hanno dato ai tifosi la possibilità di progettare una maglia utilizzando l’AI. Il design creato da Elliott, fotografo e tifoso del City, è stato realizzato utilizzando PUMA AI Creator.
In totale sono stati presentati 180.000 design differenti e dopo 1,7 milioni di votazioni sulla piattaforma, le maglie più apprezzate sono state selezionate tra le dieci finaliste, sottoposte poi al voto dei tifosi nel gennaio 2025. La maglia vincitrice è una rivisitazione del Third kit della stagione 2013/14 con una fascia una fascia centrale bicolore, metà sky blue e metà navy, che percorre tutta la lunghezza della maglia con un sottile effetto sfumato.
«Ho sempre amato quella maglia», ci ha spiegato Elliott quando gli abbiamo chiesto perché avesse scelto proprio quel modello. «Da tifoso, ci sono sempre quelle vecchie maglie che vorresti vedere reinterpretate prima o poi, e questa è sempre stata in cima alla mia lista. Ho tanti ricordi legati a quella divisa e mi è sempre piaciuta tantissimo. Non è mai tornato qualcosa di simile, quindi ho pensato: “Se mai avrò l’opportunità di realizzarla, devo farlo”. E quando ne ho avuto la possibilità, l’ho colta al volo. Ho spostato la fascia al centro per renderla più simmetrica e ho cercato di rispettare il più possibile l’originale. Credo di aver invertito anche i colori rispetto alla versione del 2013/14, quindi ora abbiamo l’azzurro e il blu scuro. Sono piccoli dettagli, modifiche molto sottili. Spero che siano sufficienti perché le persone riconoscano da dove arriva il design».
Elliott ha potuto seguire l’intero processo creativo attraverso PUMA AI Creator, partendo da un’idea molto precisa della maglia che voleva realizzare: «Non ricordo nemmeno quanti prompt ho utilizzato. Credo siano stati circa dieci. Direi che il risultato finale è frutto al 50% del mio contributo creativo e al 50% dell’AI. Il processo era quasi modulare: inserivo un’idea di base e poi potevo lavorarci sopra, perfezionandola. Per esempio, ho inserito la fascia e poi potevo spostarla, ingrandirla o rimpicciolirla. Le uniche modifiche non legate al design sono state dettate da esigenze pratiche. A livello tecnico, infatti, era necessario sfumare la parte centrale per lasciare spazio allo sponsor e così via. Ma i dettagli tecnici sono rimasti così fedeli all’originale che è quasi sorprendente. Avevo un’idea molto chiara di quello che volevo ottenere, quindi sapevo esattamente cosa cercare. Sapevo anche cosa scartare, quando qualcosa non era abbastanza vicino a ciò che avevo in mente. Quando mi sono avvicinato al risultato finale, ho capito di avercela fatta. A quel punto non restava che inviarla. Era esattamente come l’avevo immaginata».
Il lancio della maglia è stato anticipato da una serie di billboard comparsi in tutta Manchester. Un motivo di orgoglio ancora maggiore per Elliott, tifoso sfegatato del City fin da bambino. Quando gli abbiamo chiesto cosa significhi per lui essere entrato a far parte della storia del club che ama, la sua risposta è stata immediata: «È pazzesco. Non credo nemmeno sia possibile quantificarlo. A dire il vero, faccio ancora fatica a credere che stia succedendo davvero. Mi è sembrato semplicemente di aver trovato la maglia che volevo. Credo di avere una conoscenza quasi istintiva di tutte le maglie del City che ho visto nel corso della mia vita. Colleziono maglie da calcio da 20 o 30 anni, quindi, in qualche modo, so cosa mi piace. Non so se sia perché sono un tifoso del Manchester City o se semplicemente amo le maglie da calcio. Il sogno sarebbe vincere un trofeo indossandola e farla entrare nella storia. Sarebbe bellissimo se, tra qualche anno, le persone ricordassero quella vittoria, quella coppa alzata al cielo o una partita memorabile proprio grazie a questa maglia».















































