Winter Circles: discovering the Milano Cortina Winter Olympics with nss sports
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Questo mese, i brand da scoprire sono Studio Halftime e Cognomen Il primo da New York, il secondo dal Giappone

Siamo soliti proporvi la nostra classica rubrica mensile composta da ben cinque brand da conoscere, accomunati dall’incontro tra calcio (o sport) e moda. È una rubrica che, oltre a informare, racconta come si sta muovendo il mercato e come questa industria stia rispondendo a quella che ormai non è più una tendenza, né tantomeno una novità: la fusione tra estetica sportiva e moda. Riscavando nelle vecchie proposte della rubrica, si evince a che punto sia arrivato oggi il dialogo nell’abbigliamento che si colloca in questa intersezione. Sono molti i brand che riescono ad appropriarsi di un’estetica già esistente nel calcio o in altri sport per poi trasporla a proprio piacimento: banalmente, riprendere le strisce o lo sponsor di un club e realizzarne una sorta di bootleg. Molto meno numerosi sono invece i brand che riescono a raffinare il discorso dell’ispirazione, lavorando davvero sul processo creativo.

Questo perché, probabilmente, se prendiamo in esame uno sport come il calcio, la via più immediata per un brand è costruire sulla base di un’identità visiva già estremamente riconoscibile: un template che accomuna diverse squadre, oppure un semplice color blocking riconducibile a un club. Molto più complesso è, invece, partire da un dettaglio nascosto o di secondo piano per realizzare capi o tessere narrazioni. Ed è proprio in questa missione che sono riusciti perfettamente i due brand di cui vogliamo parlarvi oggi: Studio Halftime e Cognomen, motivo per cui riduciamo la nostra selezione, per una volta, da cinque a due brand.

Studio Halftime

Studio Halftime è un progetto del creativo Lev Rosenbush, che, prima ancora di realizzare abbigliamento, si è specializzato nella creazione di accessori ispirati al calcio. Questo perché Lev Rosenbush ha iniziato il suo percorso creativo con la produzione di opere in ceramica, come alcune della collezione Blackware, che prendono ispirazione dai cosiddetti conetti: oggetti molto utilizzati dagli allenatori durante le sessioni di allenamento per permettere ai calciatori di esercitarsi in slalom e dribbling.


Si tratta quindi di oggetti che rimandano al calcio senza dichiararlo apertamente: un’unione silenziosa che, agli occhi di chi non ha familiarità con questo tipo di oggetto, non lascia intuire un’ispirazione calcistica, ma allo stesso tempo fomenta chi coglie il riferimento.

Cognomen

Cognomen, invece, è un brand giapponese - rigorosamente Made in Japan - a cui Studio Halftime si è affidata per la produzione dei capi (un pantalone e una giacca, che compongono quindi un completo) a corredo della collezione Blackware. Il nome dei due pezzi? Molto semplice: GK Pants e GK Jacket, perché entrambi presentano un rinforzo (i cosiddetti pad) rispettivamente nella zona delle ginocchia e dei gomiti, proprio come un vecchio kit da portiere, scomparso definitivamente all’inizio degli anni Duemila. La causa fu la diffusione di materiali e capi più leggeri e aerodinamici per i portieri, insieme alla presenza di campi sempre meno duri a livello di terreno; ma soprattutto incise il cambiamento della tecnica stessa del ruolo, già avviato sul finire degli anni Novanta, con l’affermazione della parata in tuffo con atterraggio su fianco e spalla.

Insomma, Studio Halftime dimostra che non c’è bisogno di ispirarsi per forza a colori, stemmi e pattern: esistono molti dettagli da cui attingere per sprigionare la propria creatività, che in questo caso diventa anche un’aggiunta funzionale capace di aumentare la durabilità del capo.