
Il Chelsea ha fatto la collezione dell'anno Ispirandosi ai colori arancio e grigio della stagione 1994/1995
«Nel calcio ci sono le categorie» è una delle punchline più famose di Massimiliano Allegri, che si riferiva ovviamente a un contesto sportivo e di performance sportiva; al tempo stesso, però, è una frase versatile che vogliamo divertirci a utilizzare anche per giudicare e categorizzare tutte le collezioni che ogni anno vengono rilasciate dai brand sportswear e dai club di calcio. Beh, almeno nella stagione 2025/26 il Chelsea, insieme a Nike, ha scelto di appartenere a una categoria a parte: le collezioni che realizza, come l’ultima, che riprende i colori sociali della stagione 1994/1995 sono semplicemente tra le più degne di note del panorama calcio.
La collezione Return of the Rebel
Nella stagione 1994/1995 il Chelsea, sponsorizzato da Umbro, per evitare frequenti kit clash introdusse un away kit con un’accoppiata di colori mai utilizzata prima: argento e arancio. Questa combinazione venne riproposta anche nella stagione successiva (1995/1996) e di fatto consacrò gli accenti arancio che avevano iniziato a emergere sulle maglie dei Blues già nelle annate precedenti alla 1994/1995.
Oggi Chelsea e Nike attingono alla memoria di quella stagione per realizzare una collezione lifestyle e alcuni item che verranno indossati dai calciatori di Liam Rosenior nel pre-match dell'imminente gara casalinga contro il West Ham, reinterpretandoli in chiave moderna. La selezione comprende pre-match jersey, tracksuit e il pezzo forte della collezione: il remake di una maglia da portiere, completa di gomiti rinforzati. Con questo capo Nike intende proseguire il progetto avviato, in vista del Mondiale 2026, con la collezione Hollywood Keepers.
La streak positiva dei Blues
La collezione Return of the Rebel rappresenta l’ennesima nota positiva per il Chelsea in termini di creatività e progetti lifestyle, aggiungendo di fatto un nuovo capitolo al percorso avviato a inizio stagione 2025/26 con Chelsea 120 Reimagined Icons. Quest’ultima, disegnata dal designer Jordan Vickors, includeva anche la Gianluca Jacket, andata sold out in pochi minuti: un item ispirato ai primi anni Duemila dei Blues, periodo in cui militava anche Gianluca Vialli.
Due collezioni che confermano il Chelsea come uno dei club più attenti e riusciti nel lavoro sui drop lifestyle e sui kit gara, sia con sia senza il supporto diretto dello sponsor tecnico Nike, ponendosi come un degno rivale del consolidato asse adidas-Arsenal. Infine, è interessante notare come in questa stagione il Chelsea stia riscoprendo e rilanciando color-blocking storici attingendo in modo consapevole al proprio archivio. Impossibile non citare l’away kit caratterizzato dalla three-stripe centrale verde, bianca e rossa, un chiaro riferimento alla bandiera ungherese, che richiama la maglia realizzata nel 1974 in omaggio ai Magnificent Magyars, la leggendaria nazionale in cui brillava Ferenc Puskás.



















































