
Come Lay's ha trasformato il tifo in un linguaggio di brand Dalla Champions League ai Mondiali
Nel panorama contemporaneo delle sponsorship sportive, pochi brand hanno saputo trasformare una categoria di prodotto quotidiana in un elemento della cultura calcistica globale quanto Lay’s. Negli ultimi anni il brand ha costruito una presenza sempre più rilevante accanto ai principali appuntamenti del calcio internazionale, dalla UEFA Champions League ai Mondiali, affermandosi non come semplice partner ma come interprete dell'esperienza dei tifosi. Attraverso campagne iconiche, partnership con alcune delle più grandi leggende del calcio e una narrazione fortemente legata alla condivisione e all'intrattenimento, Lay’s è riuscita a ritagliarsi uno spazio distintivo all'interno dell'immaginario sportivo contemporaneo.
La Champions League: l'ingresso nel palcoscenico più prestigioso d'Europa
L'approdo d i Lay’s nel mondo del calcio coincide con l'ingresso nell'universo della UEFA Champions League, una delle piattaforme sportive più influenti e riconoscibili al mondo. Attraverso la partnership con la UEFA di PepsiCo, ovvero il gruppo industriale che detiene la proprietà di Lay's, il brand ha iniziato a costruire una presenza sempre più visibile accanto ai tifosi, trasformando il semplice momento dello snack in un rituale associato alle grandi notti europee.
Più che una sponsorizzazione tradizionale, quella con la Champions League è stata un'operazione di posizionamento culturale: Lay’s ha saputo inserirsi nell'esperienza collettiva della visione delle partite, entrando nelle case, nei locali e negli eventi dedicati al calcio internazionale. Un percorso che ha contribuito a trasformare il marchio in un elemento riconoscibile della fan culture contemporanea.
"No Lay’s, No Game": il calcio come linguaggio pop
La consacrazione arriva con "No Lay’s, No Game", la piattaforma globale che ha ridefinito il rapporto tra il brand e il pubblico sportivo. Lanciata a livello internazionale, la campagna ha coinvolto alcune delle figure più iconiche del calcio mondiale, da Lionel Messi a David Beckham fino a Thierry Henry, mescolando ironia, storytelling e intrattenimento.
Il messaggio è semplice ma potente: una partita non è solo ciò che accade in campo, ma l'intero ecosistema di emozioni, rituali e momenti condivisi che la circondano. In questo contesto Lay’s si posiziona come accessorio imprescindibile della match experience, proprio come una maglia, una sciarpa o un luogo di ritrovo tra amici. Una strategia che ha permesso al marchio di parlare non solo agli appassionati di sport, ma anche alle nuove generazioni attente ai codici della cultura pop e dell'entertainment.
Dai Mondiali FIFA a fenomeno globale
Il percorso trova la sua naturale evoluzione nell'ingresso nel sistema FIFA. Dopo le prime attivazioni legate alla Coppa del Mondo in Qatar e alla Coppa del Mondo femminile, Lay’s è stata scelta come sponsor ufficiale della FIFA World Cup 2026 e della FIFA Women's World Cup 2027.
La presenza ai Mondiali rappresenta il punto più alto di una strategia costruita negli anni: dal calcio europeo al più grande evento sportivo del pianeta. Attraverso fan experience, contenuti digitali e iniziative dedicate alle community internazionali, il brand rafforza il proprio ruolo di interprete della cultura dei tifosi su scala globale.
Oggi Lay’s occupa una posizione unica nel panorama delle sponsorship sportive: non veste gli atleti e non produce attrezzature tecniche, ma presidia uno spazio altrettanto strategico, quello delle emozioni condivise. Un territorio dove sport, lifestyle e intrattenimento si incontrano e dove il marchio è riuscito a costruire una delle narrazioni più riconoscibili del calcio contemporaneo.