
L'Hull City ha il kit supplier più sorprendente della Premier League 2026/27 Alla scoperta di Oxen Sports
Sono nove gli sponsor tecnici che prenderanno parte alla stagione 2026/27 della Premier League. Sulle 20 squadre totali, otto di esse saranno sponsorizzate da adidas (Arsenal, Aston Villa, Fulham, Leeds, Liverpool, Manchester United, Newcastle e Nottingham Forest) mentre Nike e hummel avranno tre squadre a testa: Brighton, Chelsea e Tottenham porteranno lo Swoosh mentre il motivo a chevron comparirà sulle maglie di Bournemouth, Coventry e Sunderland. Le restanti sei squadre rappresenteranno sei differenti brand: PUMA (Manchester City), Joma (Brentford), Macron (Crystal Palace), Umbro (Ipswich Town), Castore (Everton) e Oxen Sports (Hull City).
Quest'ultimo è senza dubbio il caso più curioso. Non capita spesso, infatti, che una squadra di Premier League, anche se neopromossa, decida di puntare su un brand estraneo all'industria del calcio per realizzare le maglie con cui si presenterà nel campionato più mediatico e competitivo del mondo.
La storia di Oxen, dal rugby al calcio professionistico
Oxen è un brand britannico fondato nel 2019 da Shane Miller ma, come si legge nella presentazione sul sito ufficiale, "il team dietro OXEN ha sede nel Regno Unito e opera nel settore dello sport da oltre 30 anni". Basta però visitare il sito o i profili social per capire come il calcio non rappresenti il suo principale ambito di riferimento. Lo sport più presente è infatti il rugby: oltre a produrre abbigliamento tecnico, Oxen realizza tutte le divise della England Rugby League. Seguono il fitness e il running, mentre il calcio occupa ancora uno spazio marginale nel portfolio del brand.
La prima partnership risale alla stagione 2022/23 con il Doncaster Rovers, allora in League Two, a cui si è aggiunto il Lincoln City l'anno successivo. Oggi il club milita in Championship, dopo la promozione conquistata al termine della stagione 2025/26 e in totale Oxen Sports è kit supplier di cinque società di calcio tra la League One e la Premier League.
Come Oxen è arrivata in Premier League con l'Hull City
L'approdo in Premier League è legato soprattutto a una questione territoriale. Oxen è infatti nata a Hull, più precisamente a Fruit Market, quartiere che il sito ufficiale descrive come "un luogo unico, vivace e ricco di cultura, dove le persone vivono, lavorano e si divertono". Una definizione che racconta il presente, ma che nasconde una storia profondamente legata all'identità economica della città.
Per secoli Fruit Market è stato il cuore commerciale di Hull grazie alla vicinanza con l'Humber Dock, il porto cittadino. Quando il commercio ortofrutticolo divenne l'attività predominante dell'area, il quartiere assunse il nome con cui è conosciuto ancora oggi. Questa vocazione industriale è rimasta intatta fino al 2009, anno in cui un consorzio formato da Wykeland Group, Beal Homes e dal consiglio comunale di Hull ha avviato un vasto progetto di rigenerazione urbana. Oggi Fruit Market è uno dei principali poli culturali e creativi della città, oltre a essere un distretto in cui convivono imprese, attività commerciali e realtà innovative.
Il ritorno dello storico logo HCAFC
Lo scorso 10 giugno Oxen è diventata ufficialmente il nuovo kit supplier dell'Hull City, raccogliendo l'eredità di Kappa Türkiye, la divisione turca del marchio italiano che aveva vestito il club dal 2023 al 2026. L'accordo pluriennale prevede la realizzazione di tutte le divise da gioco e la prima collezione, inaugurata con la Home jersey 2026/27, ha già riservato una sorpresa. Per il debutto, Oxen ha scelto un approccio essenziale ed elegante, riportando in primo piano le tradizionali strisce verticali arancioni e nere. La novità più significativa, però, è il ritorno del logo "HCAFC", il wordmark utilizzato tra il 1975 e il 1979, che prende il posto del classico stemma con la tigre, da sempre simbolo del club. Quest'ultimo non è stato però completamente accantonato: continua infatti a comparire sui kit da allenamento, declinato in una versione tono su tono, ed è stato utilizzato anche per la nuova Away jersey.
Perché il debutto di Oxen non cambierà il mercato delle maglie da calcio
È difficile immaginare che l'arrivo di Oxen possa segnare l'inizio di un nuovo trend. La forza economica e la visibilità globale della Premier League continueranno ad attirare i grandi colossi dello sportswear, capaci di sostenere investimenti e garantire una distribuzione internazionale irraggiungibili per marchi di queste dimensioni. Non è un caso che, negli ultimi anni, l'unica eccezione significativa sia stata quella del Wolverhampton quando ha scelto di affidarsi a SUDU.
Eppure, proprio per questo, la presenza di Oxen restituisce una sensazione quasi nostalgica. Riporta alla memoria la Barclays Premier League dei primi anni Duemila, quando il campionato inglese era popolato anche da sportswear brand inglesi di dimensioni più contenute, capaci di costruire un'identità visiva fortemente legata ai club che vestivano. Un'epoca in cui le maglie non rispondevano ancora a logiche globali di catalogo, ma erano spesso progettate su misura, diventando un'estensione della storia e della personalità di ogni squadra. In questo senso, l'approdo di Oxen in Premier League rappresenta più un ritorno a quello spirito che l'inizio di una nuova tendenza.
















































