
Storia delle maglie total black ai Mondiali Dall'Italia nel 1938 alla Norvegia nel 2026
Sports
25 Giugno 2026
25 Giugno 2026
Tra i motivi per cui ricorderemo il Mondiale 2026 c’è anche il trend delle maglie nere. Abbandonato definitivamente lo schema per cui l’Away jersey debba essere obbligatoriamente bianca e amplificando ulteriormente la diffusione delle Third jersey anche alla Coppa del Mondo, le maglie nere sono diventate una cifra stilistica del torneo tra Stati Uniti, Messico e Canada. La capillarità non è minimamente paragonabile ad altri trend estetici, come ad esempio sta accadendo con gli scarpini rosa. Allo stesso tempo la dimensione minore di questo fenomeno non lo rende certo meno impattante. Tutt’altro. Basti pensare alla quantità di foto condivise tra i vari feed social della divisa all black indossata dalla Norvegia in occasione della seconda partita del girone contro il Senegal.
La prima maglia nera ai Mondiali: il caso dell’Italia nel 1938
La prima volta che una Nazionale ha disputato una partita di un Mondiale indossando una maglia nera, lo ha fatto per le ragioni sbagliate. Il riferimento è all’Italia ed al Mondiale del 1938 disputato in Francia. In occasione della partita valida per i quarti di finale giocata proprio contro la Francia, l’Italia formalmente era la squadra in trasferta e quindi avrebbe dovuto indossare una maglia bianca. Invece, secondo la versione di questa vicenda più accreditata, Benito Mussolini ordinò che la Nazionale giocasse in maglia nera, il colore associato al fascismo e alla Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.
Dopo quella partita, bisognerà aspettare fino al 2010 per vedere una nazionale disputare una partita di un Mondiale indossando una divisa full black. La nazionale che ci andò più vicino fu Costa Rica quando ad Italia '90 portò in campo una sorprendente away jersey firmata Lotto a barre verticali bianco e nere. Per il resto il nero rimase un colore che tornava spesso nella storia dei Mondiali, ma accompagnando due categorie precise: gli arbitri e i portieri. Spulciando negli archivi si trovano esempi di kit supplier che nel corso degli anni realizzarono delle maglie nere, come ad esempio Kappa nel 1998 per il Sudafrica oppure Nike per il Belgio nel 2002, ma queste maglie non videro mai il campo nel corso delle rispettive edizione della Coppa del Mondo.
Da Sudafrica 2010 alla consacrazione del nero
Come detto l’edizione che segna una svolta è Sudafrica 2010 con adidas che realizza due Away kit neri di grande impatto: uno per il Messico e uno per la Germania. In aggiunta, a questo Mondiale partecipa anche la Nuova Zelanda che, replicando l’estetica degli All Blacks del rugby, in occasione dell’ultima partita del girone contro il Paraguay indossa un kit Nike completamente nero. È il punto di non ritorno: da quel momento il nero viene sdoganato definitivamente. Sia nel 2014, Spagna e Germania, che nel 2018, Argentina e Croazia, solo due squadre si presentando con un kit nero, ma a partire da Qatar 2022 lo scenario cambia completamente con cinque kit full black.
Le sette nazionali con una maglia nera al Mondiale 2026
Al Mondiale 2026 sono sette le nazionali che possono contare su un kit full black. Detto della Norvegia, Nike ha realizzato una jersey nera anche per il Canada così come PUMA (ovviamente) ha creato una maglia nera per la Nuova Zelanda. adidas ha optato per il nero realizzando la third jersey del Messico, la stessa soluzione cromatica adottata da Kappa della Tunisia. Concludono la lista Jako per l’Iraq e Kelme per la Giordania.