
I 15 migliori documentari sulla Coppa del Mondo in attesa del Mondiale 2026 Storie dimenticate, scandali, imprese leggendarie e nazionali improbabili
Per prepararsi all’imminente Mondiale 2026 è bene rivivere storie ed emozioni della Coppa del Mondo attraverso i giusti documentari. Se ne potrebbe consigliare almeno uno per ogni edizione, con una moltitudine di prospettive. Il catalogo è ricco, tutto da scoprire ed approfondire, alla scoperta di storie uniche che escono dal classico, accomodante, racconto del campo da calcio. Nelle ultime settimane le piattaforme di streaming internazionali stanno lanciando numerosi reportage sul tema, arricchendo l’avvicinamento alla rassegna iridata di nuovi racconti.
Qui di seguito trovate una nostra selezione, aspettando "American Wedding: 50 Years of Soccer in the U.S.", il progetto documentaristico, ideato, scritto e prodotto in modo indipendente da nss con la preziosa collaborazione di Soccertes, che traccia un ritratto inedito e profondo dell'evoluzione del calcio oltreoceano. Il documentario sarà disponibile in esclusiva su DAZN a giugno 2026.
The Game of Their Lives (2002)
A chi verrebbe mai in mente di produrre un documentario in Corea del Nord sulla Nazionale di calcio? A pochi, forse a nessuno eccetto Daniel Gordon e Nicholas Bonner. Il duo inglese si è cimentato in questa avventura dal lungo concepimento, dove ad essere intervistati sono i 7 superstiti della Selezione nordcoreana che partecipò al Mondiale inglese del 1966. Un'edizione ricordata, tra le altre cose, proprio per l’impresa di questa Nazionale che battè l’Italia e accedette ai quarti di finale contro qualsiasi pronostico. I dubbi iniziali erano sull’effettiva possibilità di realizzazione del reportage, dovuti alla teoria secondo la quale tutti i componenti della squadra, sconfitti contro il Portogallo, fossero stati giustiziati al loro rientro in patria. L’individuazione dei superstiti e l’autorizzazione senza precedenti del governo nordcoreano a telecamere occidentali hanno potuto infine regalare un prodotto cinematografico unico nel suo genere.
Konspiration 58 (2002)
Un mockumentary prodotto nel 2002 dalla Televisione Svedese che tratta la bizzarra teoria cospirativa secondo la quale il Mondiale svedese del 1958 non si sia mai realmente svolto. Questa ipotesi, portata avanti dal così chiamato KSP58 Movement, sostiene che la competizione calcistica fosse stata solo un prodotto radiotelevisivo organizzato ad-hoc per propaganda all’interno della Guerra Fredda in atto in quegli anni. La Svezia era considerata dall’organizzazione fittizia un Paese economicamente troppo debole per ospitare un evento di tale portata che mai avrebbe potuto raggiungere tale successo. L’astuzia dei produttori è stata quella di omettere all’audience che ha preso parte alla prima visione dell’opera che fosse un falso documentario, facendolo passare per autentico.
The Other Final (2003)
E se vi dicessimo che Brasile-Germania non è stata l’unica finale mondiale che si è giocata il 30 giugno 2002? Effettivamente è così, poiché si è svolta una partita, "l’altra finale", tra le ultime due nazionali del ranking FIFA: gli himalayani del Bhutan e i caraibici di Montserrat. L’idea e l’organizzazione, di una genialità fuori dal comune, è stata di Johan Kramer, olandese deluso dalla mancata qualificazione del proprio Paese al Mondiale nippo-sudcoreano che cura così la frustrazione. Il tutto documentando questo evento unico ed irripetibile che fece il giro del mondo e a cui presero parte circa 25 mila spettatori. Una coppa divisa a metà fu consegnata al termine del match alle due squadre, mai così attenzionate come in quel paio d’ore di gloria.
Mundial 78: Verdad o Mentira (2007)
È il 2007 quando Christian Rémoli presenta un documentario dai temi delicatissimi, tanto da essere censurato da alcune reti sportive in patria. Si tratta del Mondiale 1978, giocato nell’Argentina del dittatore Jorge Rafael Videla. Il focus principale si centra sulla partita Argentina-Perú, di cui si sospetta il condizionamento del risultato finale. La visita del capo del regime militare allo spogliatoio del Perú prima del match e le donazioni milionarie di grano fatto al governo peruviano sono tra i motivi delle ipotesi più velenose che nel documentario convivono con versioni che, al contrario, affermano l’assoluta regolarità della partita e di tutto il torneo.
The Referee (2010)
Una prospettiva che non ha repliche è quella adottata da Mattias Löw nel suo documentario della durata di 29 minuti. Il main character in questione è l’arbitro svedese Martin Hansson il quale, dopo un ottimo percorso durante le qualificazioni, si appresta al sogno di una vita: dirigere una gara del Mondiale 2010 in Sudafrica. Un’ultima, decisiva, partita tra Francia e Repubblica d’Irlanda cambierà però le sue sorti prima dell’inizio della competizione iridata.
Il Mundial dimenticato (2011)
Film falso documentario italo-argentino diretto da Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni. 95 minuti in cui si narra la storia di un Campionato Mondiale fittizio, svolto in Patagonia nel 1942. Non riconosciuto dalla FIFA e disputato da soli giocatori non professionisti che lavoravano in quelle aree, era stato organizzato dal conte Otz, ministro del fantasioso Regno di Patagonia, per tentare di fermare la Seconda Guerra Mondiale. Tra arbitri che sparano ai giocatori più lamentosi e la cavalcata della Selezione dei Mapuche, il Mondiale è documentato da un cineamatore assoldato dal conte. Le sue riprese riemergeranno quando verrà ritrovato uno scheletro con una macchina da presa tra i reperti fossili patagoni, facendo riscoprire un torneo leggendario.
Maracaná (2014)
Una partita di calcio, divenuta tragicamente celebre, raccontata in modo esemplare nel lavoro di Sebastián Bednarik e Andrés Varela. Come si può dedurre dal titolo, Maracaná è la storia del Mondiale disputato nel 1950 in Brasile e della finale giocata nel mitico stadio, dove l’Uruguay vince a sorpresa contro i padroni di casa. La sconfitta di quella Nazionale rimane ancor oggi una ferita aperta nei cuori ed un trauma nelle menti del popolo brasiliano. Tra pressioni politiche e sociali immisurabili, lo shock del cosiddetto Maracanazo fu tale da provocare infarti e suicidi tra la gente presente allo stadio, in un clima surreale in cui gli stessi giocatori uruguaiani si immedesimarono, tale era la delusione.
Next Goal Wins (2014)
Il documentario di Mike Brett e Steve Jamison è un’importante testimonianza della Nazionale di calcio delle Samoa Americane, vogliosa di lasciarsi alle spalle il triste record per la quale è conosciuta: la sconfitta per 31-0 subita dall’Australia nel 2001, che rimane ad oggi la débâcle con il maggior scarto in un match internazionale. L’ambizione di togliersi da dosso quest’onta spinge i samoani americani a sognare la qualificazione ai Mondiali brasiliani del 2014, sotto la saggia guida del tecnico Thomas Rongen. Apprezzatissimo dalla critica, questo reportage è un caposaldo della videoteca sul Mondiale di calcio.
98, secrets d’une victoire (2018)
20 anni dopo il primo trionfo mondiale dell’Équipe de France, un documentario di Nicolas Glimois e Grégoire Marmotton ne ripercorre i retroscena attraverso i ricordi dei calciatori. Pathos crescente e narrazione immersiva rendono questo lavoro estremamente coinvolgente. Un degno sequel di "France 98, nous nous sommes tant aimés", altro importante lavoro su pellicola che approfondisce la Francia di fine millennio e la trasformazione della sua società.
Croatia: Defining a Nation (2022)
Louis Myles realizza un documentario dal forte carattere emozionale, in cui si narrano le gesta calcistiche della Nazionale croata. Uno spaccato storico-sportivo di una nazione emersa dalle macerie delle sanguinose Guerre dei Balcani, ancora fresche nelle menti dei calciatori, capaci di arrampicarsi al terzo posto ai Mondiali di Francia nel 1998. Una banda di "fratelli" che, grazie alle gesta compiute all’interno di un rettangolo verde, hanno portato al mondo una nuova consapevolezza su ciò che ha rappresentato il conflitto bellico più brutale della storia moderna. Al contempo si osserva la loro ascesa ad idoli della nazione e fonte d’ispirazione per milioni di bambini croati.
Green lions (2022)
Il documentario di Billy Dosanjh immortala la splendida impresa della Selezione camerunese ai Mondiali di Italia '90. Guidati da un allenatore sovietico ed un trascinatore come Roger Milla, convinto dalla Federazione al ritorno nella selezione, i Leoni Verdi diventano nelle Notti Magiche “Leoni Indomabili”. Battendo l’Argentina di Maradona all’esordio e arrivando fino ai quarti di finale, questi giocatori cresciuti nella miseria e figli di poveri contadini hanno scritto una pagina indelebile del proprio popolo e di tutto il continente africano, mai arrivato prima di allora ad un tale risultato sportivo.
1966: Who Stole the World Cup? (2022)
Una storia misteriosa approfondita per la prima volta con chiarezza nel documentario del 2022 di Richard Milway e Marcus Liversedge: stiamo parlando della strana scomparsa del trofeo Jules Rimet alle porte della Coppa del Mondo 1966. Degno di un classico poliziesco britannico, il reportage indaga sul caso, rivelando sul finale l’identità dei ladri della coppa, ritrovata da un cane chiamato Pickles circa una settimana dopo il furto. Un evento che ha reso ulteriormente unica questa edizione del Mondiale, il cui epilogo ha visto l’Inghilterra padrona di casa sollevare la coppa per la sua prima ed ultima volta.
FIFA Uncovered (2022)
Daniel Gordon è il regista di un documentario ad episodi che si addentra nelle dinamiche più recondite della FIFA, la federazione calcistica più potente al mondo. Un viaggio tra giochi di potere, corruzione, elezioni presidenziali indirizzate e vari requisiti per ospitare la Coppa del Mondo. Un lavoro completo e senza filtri che mette a nudo l’organo internazionale, nato da nobili principi ed sviluppatosi, talvolta, in interessi che poco hanno a che fare con il calcio.
Italia 90: When Football Changed Forever (2022)
L’ultimo Mondiale giocato in Italia è stato un momento carico di emotività per numerose Paesi e di conseguenza per i propri tifosi. Tra le nazioni più segnate da un’edizione che ha avuto una magia tutta sua c’è quella che del football ne è la patria. L’Inghilterra allenata da Bobby Robson raggiunge le semifinali, miglior risultato di sempre in una Coppa del Mondo giocata al di fuori delle mura amiche. Un turbine di emozioni, lacrime di gioia che si mischiano a quelle di disperazione anche per Paul Gascoigne, idolo generazionale. Una rassegna che ha fatto da spartiacque per il futuro del calcio inglese in tutte le sue componenti tra squadra, club e nazione.
Storia dei Mondiali (2025)
Impossibile non citare la serie di episodi monografici sulle diverse edizioni dei Mondiali prodotta da Cronache di Spogliatoio, dove Giuseppe Pastore esegue un impeccabile lavoro di approfondimento storico. Contenuti ricchi di curiosità e retroscena che seguono un ordinato filo narrativo, i cui contenuti riescono a risultare piuttosto esaustivi in circa 30 minuti.
Summer of 94 (2026)
I Mondiali statunitensi del 1994 sono stati una grande novità per il mondo del calcio. Per la prima volta un Paese senza un campionato domestico professionistico ospitava questo gigantesco evento internazionale. Gli interrogativi sulla Nazionale degli USA, di conseguenza, erano molteplici, in un paese dove il termine football equivale addirittura ad un altro sport. Il nuovo documentario di Dave LaMattina e Chad N. Walker ripercorre con le prime camcorder, utilizzate dagli stessi calciatori, i due stremanti anni di preparazione alla rassegna iridata dello US Men’s National Soccer Team, culminati con il raggiungimento dei sedicesimi di finale. L'obiettivo era uno e uno solo: non imbarazzare la Nazione.