Il formalwear del Congo è la sorpresa della Coppa d'Africa Una creazione del designer Alvin Junior Mak

Fino a questo momento la Coppa d’Africa 2025 ha catturato l’attenzione soprattutto per i kit indossati dalle Nazionali: sia quelle ancora in gara sia quelle eliminate durante la fase a gironi. Meno spazio è stato invece dedicato ai look formalwear con cui i calciatori delle varie selezioni si sono presentati negli stadi di Agadir, Mohamed V, Moulay Abdallah, Tangeri, Fès e Marrakech.

Esiste però un’eccezione, e questa eccezione porta il nome della Nazionale congolese - eliminata ai gironi a causa di un gol dell’Algeria al novantesimo. La Nazionale del Congo ha infatti "rifiutato" le linee tradizionali degli abiti del proprio Paese preferendo silhouette classiche reinterpretate con un pattern in velluto leopardato all-over, applicato su una giacca a bottoni con chiusura asimmetrica disegnata dal designer Alvin Junior Mak

Giusto per rendere l'idea della scelta della Nazionale congolese, le Nazionali di Costa d’Avorio, Benin e Senegal hanno invece sfoggiato tuniche e boubou nella prima settimana della competizione.

Chi è Alvin Junior Mak?

Alvin Junior Mak, di origine franco-congolese, è il founder del brand JmakxParis, e ha scelto di giocare con un pattern che raccontasse perfettamente il DNA della nazionale. In un'intervista rilasciata a GQ ha dichiarato di essere rimasto deluso dal look indossato dalla Nazionale nell'ultima coppa d'Africa in Costa d'Avorio. «Nel 2023 i giocatori si sono presentati con abiti in wax olandese, un tessuto di cotone dai motivi vivaci il cui nome deriva dal processo di produzione con cera calda, ma che non rappresenta pienamente la nostra cultura», proseguendo: «Il Congo è conosciuto per il calcio, la musica e la moda, i tre pilastri culturali del Paese. L’obiettivo era valorizzare l’amore per il bello, l’eleganza dei capi e il gusto per l’opulenza attraverso l’abbigliamento».

Designer e formalwear

La creazione di Alvin Junior Mak rappresenta un unicum nel panorama globale delle Nazionali di calcio: la maggior parte di esse, infatti, si affida per la definizione dei propri look a importanti designer o a grandi case di moda. Alcuni esempi sono la Nazionale italiana con Armani e quella francese con Dior. Tornando indietro nel tempo, lEuropeo del 2024 è stato invece un ottimo esempio di valorizzazione di brand minori: dal Portogallo con Sacoor Brothers, alla Croazia con Heraldi, fino all’Albania con Altin Mici Atelier. Anche il commissario tecnico della Polonia, Michał Probierz, aveva un fashion partner dedicato, Lancerto.

Il Congo, con Alvin Junior Mak, ha optato per una vera e propria scelta custom made. Certamente lo status della Nazionale congolese ha permesso di prendersi questa libertà, una scelta che difficilmente potrebbe essere adottata da Nazionali del peso di Italia o Francia.