
La guerra in Iran mette a rischio la Formula 1? Anche MotoGp e calcio devono fare i conti con questo nuovo scenario geopolitico
Tra i tantissimi risvolti dell’attacco militare condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ci sono anche delle conseguenze legate al traffico aereo che stanno mettendo in difficoltà le politiche logistiche della F1. L'escalation delle tensioni e le operazioni militari nell'area mediorientale hanno innescato una serie di chiusure e restrizioni dello spazio aereo, soprattutto lungo le rotte che storicamente collegano l'Europa e l'Asia, snodi cruciali per il trasporto di merci sensibili e di grande valore come quelle impiegate nel Circus della Formula 1.
Il Gran Premio di Australia verrà rinviato?
Il primo Gran Premio della stagione 2026 di F1 si terrà in Australia a Melbourne nel corso del weekend del 6-7-8 marzo. Gli spazi aerei chiusi, in aggiunta ai voli cancellati, stanno rendendo più difficoltosi i trasferimenti. Ad esempio Ferrari, come ha segnalato Sky Sport, ha ritardato la partenza del personale, che sarebbe dovuta avvenire sabato 28 febbraio. Pirelli invece ha cancellato un test gomme previsto in Bahrain per sabato 28 febbraio per questioni di sicurezza legati ai bombardamenti che l’Iran sta conducendo nella zona del Golfo Persico.
Ad ogni modo il Gran Premio di Australia al momento non è a rischio invio. Travis Auld, chief executive di Australian Grand Prix Corporation ovvero l’organizzatore del Gran Premio, ha confermato che le vetture sono già arrivate in Australia pronte per scendere in pista. Le difficoltà sono legate per lo più allo spostamento del personale, della scuderie di F1 oltre che della FIA e di tutte le realtà che lavorano nel mondo della F1 come ad esempio giornalisti e sponsor. Ci saranno dei ritardi ma il regolare svolgimento di tutte le attività, media e sportive, non è in dubbio al momento.
Cosa succede per i Gran Premi in Bahrein e Arabia Saudita?
Le preoccupazioni maggiori riguardano alcuni dei prossimi Gran Premi. In particolare il Gran Premio del Bahrein (10-11-12 aprile) e il Gran Premio di Arabia Saudita (17-18-19 aprile) dato che questi due stati si trovano in un’area presa di mira dall’Iran con bombardamenti. Al momento non ci sono commenti ufficiali da parte della FIA e di Liberty Media, le due entità che governano la F1, in merito alla situazione, che senza dubbio è monitorata per capire se si potrà gareggiare regolarmente oppure se sarà necessario rivedere il calendario.
Qualche informazione in più sul tema dovrebbe arrivare nel corso della settimana quando si terranno le prime conferenze stampa ufficiali, occasione in cui si potrà scoprire lo stato d'animo di Team Principal e piloti oltre che la posizione ufficiale della FIA sul tema. Anche la MotoGP rischia di essere coinvolta in questa situazione dato che nel weekend 10-11-12 aprile è in programma il Gran Premio del Qatar, paese bombardato dall'Iran.
La Finalissima tra Spagna e Argentina dove si giocherà?
Non solo motori anche il calcio deve fare i conti con la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Nel dettaglio, il 27 marzo è in programma in Qatar la Finalissima, ovvero la partita che mette di fronte la nazionale Campione d'Europa in carica e la nazionale vincitrice della Copa América 2024. Ciò significa che Spagna e Argentina dovrebbero affrontarsi al Lusail Iconic Stadium di Lusail. L'evento è organizzato da UEFA e CONMEBOL e saranno queste due istituzioni nel caso a decidere il rinvio oppure il cambio di location per la sfida. Nel frattempo la Qatar Football Association ha annunciato la decisione di sospendere ogni attività sino ad ulteriore avviso.





















































