Nike ha firmato la numero uno al mondo nel pickleball Si chiama Anna Leigh Waters e vi spieghiamo perché è una novità importante

C’è uno sport da racchetta che, quantomeno oltreoceano, detta legge ed è cresciuto in modo esponenziale: il pickleball. Secondo le relazioni annuali della SFIA, è lo sport con la crescita più rapida negli Stati Uniti da quattro anni consecutivi, con oltre venti milioni di praticanti (+45% circa nelle ultime rilevazioni year-by-year) e una rete di strutture pubbliche esplosa nelle grandi città. Nei parchi urbani sono nati circuiti e tornei, e persino arene temporanee – tra cui quelle allestite di recente a Central Park – che hanno ospitato sessioni di massa e format aziendali. Un successo che condivide lo stesso segreto del padel: costi contenuti, alta socialità, un ambiente fresco e giovane. Con una domanda cresciuta a tal punto da portare la parola “pickleball” tra le keyword più ricorrenti negli annunci di hospitality e real estate di alta gamma. 

La firma di Anna Leigh Waters

Data questa crescita esponenziale, soprattutto a livello amatoriale, Nike ha scelto di entrare ufficialmente nel mondo di questo sport firmando la numero uno al mondo, Anna Leigh Waters, sottraendola alla precedente partnership con FILA, e ufficializzando dunque il primo atleta di pickleball nel suo roster, che diventerà anche dunque il global ambassador: ad oggi però la partnership dovrebbe consistere in nient'altro che indossare la collezione Nike Court. La giocatrice è stata descritta anche da Forbes come la “most marketable player in pickleball”, grazie alla sua forte propensione social e a un vero e proprio processo di rebranding personale e professionale. A ciò si aggiunge la chiusura di un’ulteriore sponsorship, quella legata alla racchetta che la giocatrice utilizzerà: Anna Leigh Waters, infatti, abbandona il precedente supplier Paddletek per passare a Franklin Sports, brand per il quale non solo fornirà insight sui prodotti, ma con cui svilupperà anche una linea signature di borse e racchette. 

On e Nike: padel e pickleball

La scelta strategica di Nike arriva all’indomani di quella di On, che ha ufficializzato l’ingresso del giocatore di padel numero uno al mondo, Arturo Coello, nel roster dei suoi atleti d’élite, confermando la crescita esponenziale dell’interesse verso gli sport da racchetta da parte dei principali player dello sportswear. Nonostante padel e pickleball non abbiano ancora - e forse non avranno mai - l’aura e la coolness del tennis, né tantomeno siano vicini a strutturarsi come un’industria con lo stesso appeal e lo stesso giro d’affari, rimangono sport divertenti e accessibili, capaci di attrarre una fanbase ampia e trasversale, soprattutto in termini di praticanti. In altre parole, la popolarità di queste due discipline è diventata tale da non poter più essere ignorata nemmeno da un colosso come Nike (e da uno in fase di costruzione come On, se si considera anche il padel).

Considerando inoltre l’allentamento della presenza di Nike in alcuni sport minori nel corso degli ultimi anni - su tutti il golf - è plausibile interpretare la firma di Anna Leigh Waters come una scommessa strategica: qualora il pickleball dovesse raggiungere una dimensione ancora più mainstream, l’investimento si rivelerebbe una scommessa vinta. Possiamo quindi aspettarci che, almeno nei primi mesi di sponsorizzazione, Anna Leigh Waters indossi esclusivamente capi e calzature delle linee Nike; nel frattempo, il brand si assicura il nome dell’atleta più promettente di questo sport.

Il potenziale del pickleball

Infine, i giocatori di pickleball adottano un approccio alle sponsorizzazioni pressoché identico a quello dei tennisti e dei giocatori di padel. Tutto ciò che un atleta indossa in campo - attrezzatura, abbigliamento o accessori - diventa un’opportunità significativa di sponsorizzazione, poiché le telecamere riprendono gli atleti in modo continuativo e per lunghi periodi durante le gare. Occhiali, scarpe, abbigliamento, gioielli e orologi sono le categorie di prodotto in cui i giocatori possono esplorare sponsorizzazioni; chiunque segua il tennis professionistico probabilmente sa quali collane indossi Aryna Sabalenka (Van Cleef) o quale brand di orologi sponsorizzi Wimbledon - naturalmente Rolex. I giocatori di pickleball non sono ancora arrivati al punto di indossare in campo gioielli da 10.000 dollari, ma si stanno avvicinando, e sponsorizzazioni di svolta con aziende globali come Nike contribuiscono a tracciare questa evoluzione.