
L'impatto di Milano Cortina 2026 sulla Serie A Il calcio si è ripreso i suoi spazi
Un tormentone che ha accompagnato il primo lockdown recitava: "Nature is healing", un messaggio per sottolineare che la natura si stava riprendendo i suoi spazi approfittando dell’assenza dell’uomo. É difficile non provare questa sensazione camminando fuori da San Siro ad un paio d’ore dal calcio d’inizio di Inter-Juventus. Dopo lo spettacolo della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, ha contorni poetici l’idea che la Serie A si riprenda i suoi spazi con il Derby d’Italia, la singola partita di Serie A più seguita al mondo. Gli insulti tra tifosi. I fischi all’ingresso in campo. Le polemiche arbitrali. San Siro ha ritrovato la Serie A così come l’aveva lasciata. Lo spettacolo dello scorso 6 febbraio è già stato divorato dal calcio con la sua dimensione tribale e selvaggia.
Quella con Milano Cortina è stata una convivenza forzata per la Serie A. In principio c’è stato il rinvio di Milan-Como con il progetto prima sbandierato, poi confermato ufficialmente e infine abbandonato di far disputare la partita in Australia a Perth. Dopodiché l’Inter prima é stata costretta ad anticipare al venerdì la sfida con il Pisa, coincisa con il debutto della maglia firmata ACG, poi ha dovuto traslocare all’U-Power di Monza per la sfida di Coppa Italia contro il Torino. Piccoli momenti di disordine che sono stati agilmente superati.
Per qualche giorno Milano Cortina 2026 aveva imposto all'Italia e a Milano un ordine diverso: linee perfette sulle piste da sci, coreografie disciplinate sul ghiaccio, un’eleganza internazionale e sospesa. Poi è bastata un'espulsione discussa e il Paese ha ritrovato i suoi temi di discussione preferiti: arbitri, VAR e polemiche arbitrali. Ci aspettano ancora una settimana di gare e medaglie ma l'equilibrio è stato ristabilito. La tregua olimpica è terminata e li calcio è tornato al centro dell'attenzione.















































