Le patch sono la nuova ossessione di FIFA e UEFA Dopo il Mondiale, le vedremo anche in Champions League

Alla vigilia dell’avvio della prossima Champions League, Fanatics e la joint venture UC3, costituita da UEFA e l’organismo EFC che rappresenta i club europei, hanno esteso la loro collaborazione dal 2027 al 2033. Un’ottima notizia per i più avidi collezionisti di cards e cimeli sportivi, soprattutto perché l’accordo prevederà l’esordio in tutte le competizioni UEFA delle debut patch, parte di un trend diffusissimo ripreso dalle Leghe sportive americane e già scoperto dal calcio internazionale in maniera più estensiva nel recente Mondiale.

Come funzionano le sleeve patch UEFA?

Questa tendenza stilistica nelle coppe europee segue una tradizione piuttosto lunga. In Champions League, per esempio, già dal 1992 sono comparse le prime toppe rettangolari sulla manica destra con il logo della competizione, passando poi nel tempo all’iconica Starball circolare nelle sue più svariate versioni. Oltre a questa più canonica, però, con l’addentrarsi nel nuovo millennio è stata ideata anche una patch elitaria per i club più blasonati, la cosiddetta Patch of Honour: un badge speciale per chi ha vinto la Champions League almeno cinque volte oppure tre volte di fila, dove la cifra esatta di competizioni conquistate viene iscritta su un logo ad hoc differente dagli altri - a lungo è stata la silhouette della coppa in bianco su fondo nero o blu scuro. Al momento, solo Real Madrid, Milan, Bayern Monaco, Liverpool, Barcellona e Ajax (tre successi di fila) possono permetterselo in Champions, mentre il Paris-Saint Germain con una eventuale terza coppa consecutiva potrebbe allargare il gruppo.

Nelle versioni più recenti, UEFA ha optato invece per una sintesi, iscrivendo direttamente il numero di vittorie della competizione sul logo Starball, attaccando appena al di sotto un’altra toppa rappresentativa della UEFA Foundation for children. Come variazione, a partire dalla prossima e imminente stagione calcistica europea, le patch dei giocatori all’esordio nelle competizioni mostreranno un piccolo inserto blu con la scritta debut. Da segnalare giusto una patch differente per il club vincitore della passata edizione, come il PSG, che si distinguerà per un badge con il disegno bianco della coppa contornata di nero e in sovrimpressione rispetto a uno sfondo scuro impreziosito dalle forme di altri piccoli trofei argentati.

Come funzionano le debut patch?

FIFA, in occasione della Coppa del Mondo, aveva già due versioni speciali delle sleeve patch per i giocatori: quella Debut e quella Legacy, quest’ultima per i giocatori al quinto Mondiale. Il concetto per le competizioni UEFA resterà il medesimo, con l’intento di ottenere poi ben due pezzi unici: sia la maglia indossata dal giocatore debuttante, sia un collectible che contenga l’inserto blu Debut.

Quest’ultima parte sarà infatti adesiva e verrà rimossa al termine della prima gara, per poi essere trasformata in una card collezionabile autografata dal protagonista dell’esordio in Champions League o nella competizione di riferimento, seppur lasciando una traccia sulla maglia. Sulla Starball, per esempio, rimarrà comunque l’iscrizione debut, ma in un bianco e nero più conforme con l’identità grafica del logo classico, creando un’unica patch più concettualmente uniforme.

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Questa toppa speciale verrà indossata solo alla prima giornata dai giocatori all’esordio in Champions League, Europa League e Conference League, anche qualora dovessero entrare dalla panchina. Un’occasione una tantum che non si ripeterà nemmeno in caso di passaggio a un’altra squadra, generando in questo modo pezzi unici a tutti gli effetti.

Tutti pazzi per le patch

Le debut patch sono state applicate anche dalla Bundesliga come riconoscimento per i giocatori alla prima da titolare, con un'iscrizione dove si può leggere 1st start. Questo trend, per quanto nuovo nel calcio europeo e internazionale, è ormai molto diffuso tra gli sport più popolari negli Stati Uniti, dove è nata una vera e propria corsa all’oro in questi anni. La prima Lega ad applicarle è stata la MLB nel 2023, lanciando una vera e propria moda nel baseball, che in ordine cronologico si è estesa rapidamente a MLS, UFC, NBA, WWE e, infine, alla NFL, che le introdurrà proprio a partire dalla corrente Week 1. Oltre alle Leghe americane e al calcio europeo, infine, anche la Formula 1 ha presentato le debut patch sui caschi dei piloti a partire dalla fine del 2025.

Si tratta di un mercato relativamente nuovo ma in rapidissima ascesa, dove non mancano acquisti milionari. Il più celebre è quello della card con la debut patch del lanciatore Paul Skenes dei Pittsburgh Pirates, acquistata all’asta a marzo 2025 per oltre un milione di dollari da Dick’s Sporting Goods, il più grande retailer di articoli sportivi degli Stati Uniti. Un’asta che verrà aperta nelle prossime settimane anche per la card d’esordio di Cooper Flagg, prima scelta assoluto al Draft NBA 2025 dei Dallas Mavericks.

Il suo detentore, un privato chiamato Jason Williams, l’ha ottenuta durante un break - così si chiamano eventi streaming dove si possono acquistare porzioni di una box sigillata di carte collezionabili, prima che questa venga aperta in diretta - pagando poco più di cinquecento dollari per la propria parte. Adesso,Williams ha rifiutato offerte da un milione e mezzo di dollari e addirittura un pacchetto dai Mavericks che prevedeva due abbonamenti premium per trentadue anni (numero di Flagg), una maglia indossata dal giocatore con il suo autografo e altre fan experience, nel tentativo di ottenere ancora di più all’asta - con simulazioni su altre piattaforme che hanno sfiorato i quattro milioni di dollari.

Considerando che FIFA dovrà aspettare a rivendere i patch del Mondiale fino al 2031, quando scadrà l’accordo con Panini, sarà curioso capire quanto piede prenderanno nel mondo del calcio queste patch. L’unico riferimento ad oggi potrebbe rivelarsi proprio questo crescente incremento di popolarità favorito dalla NBA, dove si segnalano anche il record assoluto di oltre cinque milioni di dollari pagati per la rookie card di Victor Wembanyama, aste parallele a quella per Flagg dedicate ai colleghi della Draft Class 2025, Dylan Harper e Kon Knueppel, e un dominio del mercato con dodici delle venti vendite più remunerative all-time che riguardano basketball cards.

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