
Paulaner porta la Baviera nel mondo della Formula 1 La nostra intervista a Henner Höper, Marketing Director di Paulaner Brewery
Nel rapporto tra sport e brand, la Formula 1 è diventata uno dei territori più interessanti per raccontare identità, cultura e nuovi modi di vivere la competizione. È un ecosistema in cui performance e tecnologia convivono con intrattenimento e lifestyle e momenti. Per i brand bavaresi, questo dialogo assume un significato particolare. La Baviera porta con sé una cultura costruita sull'incontro tra tradizione e innovazione, tra artigianalità e ricerca della performance. Un equilibrio che trova nella partnership tra Paulaner e Audi Revolut F1® Team una delle sue espressioni più contemporanee: due realtà con radici tedesche che condividono una visione internazionale e una stessa attenzione alla qualità.
Dopo le tappe internazionali della stagione, il progetto è arrivato anche a Monza, dove Paulaner ha portato per la prima volta in Italia la propria collaborazione con il team. Un'occasione per capire come una tradizione locale possa trovare spazio all'interno di uno dei palcoscenici globali dello sport. Ne abbiamo parlato con Henner Höper, Marketing Director di Paulaner Brewery, per approfondire il rapporto tra tradizione e innovazione, il ruolo dello sport nella strategia del brand e ciò che Formula 1 e cultura bavarese possono condividere.
La Baviera è spesso associata alla tradizione e all'artigianalità, ma anche all'innovazione e alla performance. Come convivono questi due aspetti all'interno del vostro brand?
«Per noi non esiste alcuna contraddizione tra tradizione e innovazione. Anzi, una rende possibile l’altra. Paulaner produce birra a Monaco da secoli e questa eredità rappresenta ancora oggi il fondamento di tutto ciò che facciamo. Allo stesso tempo, preservare la qualità richiede un costante impegno nel miglioramento, negli investimenti e nell'innovazione. Che si tratti del processo produttivo, dello sviluppo di nuovi prodotti o della costruzione del brand, la sfida è sempre la stessa: rispettare le nostre radici restando rilevanti in un mondo in continua evoluzione. Questo equilibrio tra tradizione e progresso fa parte dell'identità stessa di Paulaner.»
Come si trasforma una tradizione locale in qualcosa di contemporaneo e rilevante su scala globale?
«Crediamo che l'autenticità viaggi sorprendentemente bene. L'Oktoberfest e i Biergarten ne sono ottimi esempi: tradizioni bavaresi secolari che ancora oggi riescono a unire le persone, non solo a Monaco ma in tutto il mondo. L'idea di condividere momenti piacevoli, gustare ottimi prodotti e stare insieme è universale. Questo è ciò che rappresenta Paulaner: dare vita alla tradizione bavarese in modo contemporaneo e rilevante.
Lo vediamo molto chiaramente in Italia. Ogni anno eventi come il Paulaner Oktoberfest Torino, ormai diventato un appuntamento di riferimento per la città e per migliaia di visitatori, dimostrano come una tradizione profondamente radicata a Monaco possa creare connessioni autentiche e significative ben oltre il proprio luogo d'origine. Allo stesso tempo continuiamo a esplorare nuovi modi per portare questa cultura a nuovi pubblici.
Quest'anno, ad esempio, stiamo sostenendo il lancio di una nuova esperienza Paulaner Oktoberfest a Brescia, dimostrando che la tradizione non deve rimanere immobile. Può evolvere, raggiungere nuove comunità e mantenere la propria rilevanza culturale senza perdere autenticità. I consumatori oggi non cercano semplicemente una birra; cercano esperienze, autenticità e un senso di appartenenza. Il nostro ruolo non è modernizzare la tradizione cambiandola. Il nostro ruolo è preservarne l'autenticità, traducendola in esperienze contemporanee con cui le persone possano realmente identificarsi, indipendentemente dal luogo in cui vivono.»
Come è nata la partnership tra Paulaner e Audi Revolut F1 Team?
«La partnership è nata da una visione condivisa e da una forte sintonia di valori. Entrambi i brand hanno profonde radici tedesche e sono riconosciuti a livello internazionale per qualità, precisione ed eccellenza. Abbiamo visto l'opportunità di costruire qualcosa di significativo unendo la cultura Paulaner della convivialità e delle esperienze condivise, rappresentata in modo particolare da Paulaner Weissbier 0.0%, con uno degli ambienti più entusiasmanti e tecnologicamente avanzati dello sport mondiale. Questa collaborazione si fonda soprattutto su valori comuni, più che su una semplice logica di visibilità.»
Cosa vi ha spinto a entrare nel mondo della Formula 1 e cosa vi ha attratto del progetto Audi?
«La Formula 1 è andata ben oltre il concetto tradizionale di motorsport. Oggi è una piattaforma culturale globale in cui si incontrano sport, innovazione, tecnologia, intrattenimento e lifestyle. Quello che ci ha colpito del progetto Audi è la sua visione di lungo periodo. Audi entra in Formula 1 con ambizione, determinazione e una chiara identità. Sono qualità che rispettiamo e nelle quali riconosciamo anche noi stessi. Dal punto di vista del brand, inoltre, si tratta di un contesto che ci permette di dialogare con un pubblico molto coinvolto rimanendo fedeli alla nostra identità.»
C'è qualcosa che, secondo voi, Formula 1 e Paulaner hanno in comune più di quanto si possa immaginare?
«Assolutamente sì. Spesso la Formula 1 viene percepita come uno sport individuale perché l'attenzione si concentra sui piloti. In realtà è uno dei migliori esempi di lavoro di squadra nello sport moderno. Dietro ogni risultato ci sono centinaia di professionisti che collaborano verso un obiettivo comune. Lo stesso vale per un birrificio. La qualità non nasce dal lavoro di una singola persona, ma dall'esperienza, dalla dedizione e dalla collaborazione di molte competenze diverse. Questa ricerca dell'eccellenza attraverso il lavoro di squadra è un elemento che accomuna profondamente entrambi i mondi.»
Cosa rappresenta oggi la Formula 1 per Paulaner?
«La Formula 1 rappresenta aspirazione, rilevanza internazionale e un modo contemporaneo di vivere lo sport. È una piattaforma in cui convivono innovazione, performance ed emozione. Per Paulaner rappresenta un'opportunità per entrare in relazione con le persone attraverso esperienze e passioni, andando oltre la comunicazione tradizionale. Allo stesso tempo, ci consente di valorizzare prodotti come la nostra Weissbier 0.0% in un contesto che riflette in modo naturale gli stili di vita contemporanei e un approccio responsabile al consumo.»
Considerate queste collaborazioni un modo per esportare la cultura bavarese nel resto del mondo?
«Assolutamente sì, ma non in senso nostalgico. Non stiamo cercando di esportare una versione da cartolina della Baviera. Stiamo condividendo i valori che per noi la Baviera rappresenta: autenticità, qualità, ospitalità, convivialità e maestria. Partnership come quella con Audi Revolut F1 Team ci aiutano a portare questi valori in nuovi contesti culturali e a renderli rilevanti per nuovi pubblici. Se qualcuno scopre Paulaner attraverso la Formula 1 e successivamente si interessa a Monaco, alla cultura bavarese o alla nostra tradizione birraria, per noi è un risultato straordinario. In definitiva, la nostra ambizione è dimostrare che una forte identità locale e una visione globale possono convivere perfettamente.»



























































