A Parigi il calcio femminile incontra arte e moda Un luogo per vivere il calcio anche fuori dal campo

Durante la Paris Fashion Week il calcio femminile troverà uno spazio tutto suo nel cuore della capitale francese. Dal 1 al 4 ottobre, La Galerie Bachaumont ospiterà infatti il primo appuntamento di WePlayStrong House on Tour, il progetto UEFA che porta il concept WePlayStrong oltre la città che ogni anno ospita la finale della UEFA Women’s Champions League.

Per quattro giorni, il calcio entrerà in dialogo con arte, moda, fotografia, cinema e cultura, trasformando uno spazio nel secondo arrondissement di Parigi in un punto d’incontro per giocatrici, tifosi, artiste, creator e comunità locali. Non un semplice luogo dedicato al calcio, ma uno spazio pensato per raccontare tutto ciò che esiste intorno al gioco e le persone che ne stanno cambiando l’immaginario.

Sei artiste per raccontare il calcio da un'altra prospettiva

Il cuore del progetto sarà Belonging – Playing At Home, una mostra curata dalla creative director e curatrice franco-algerina Fatima Rouina, figura da anni attiva tra calcio femminile grassroots, arte e cultura a Parigi. Per l'occasione ha riunito sei artiste francesi, chiedendo loro di esplorare il rapporto tra donne e calcio attraverso linguaggi differenti.

Calixte Bernard porterà la sua pittura, costruita tra fumetti, cinema e vita quotidiana, mentre Kloé Camier utilizzerà la fotografia per parlare di identità, memoria e appartenenza attraverso il corpo e gli oggetti. Le gemelle Lili & Eole Wurm lavoreranno invece tra video e installazione, concentrandosi sul corpo e sulla presenza femminile all’interno di spazi tradizionalmente associati agli uomini.

Ci saranno poi la fotografia analogica e i collage di Melina Levy, il fashion design e l’upcycling di Dünya Boukheres e il lavoro video di Emma Lazli-Bert. Sei prospettive diverse che partono dal calcio per parlare di identità, rappresentazione e comunità.

Quando la maglia diventa un oggetto di moda

Tra i progetti più interessanti dell’esposizione ci sarà proprio quello di Dünya Boukheres. La designer parigina e fondatrice del label indipendente ISISDÜNYA realizzerà infatti un nuovo pezzo esclusivamente per la mostra, utilizzando vecchie maglie da calcio come materia prima.

L’upcycling diventa così uno strumento per riflettere sull’identità del calcio femminile e sul significato di appartenere a una comunità. La maglia, normalmente pensata come uniforme e simbolo di appartenenza a una squadra, viene smontata e trasformata in qualcosa di nuovo. Un passaggio che mette in discussione anche il confine tra sportswear e fashion, mostrando come un oggetto nato per il campo possa assumere nuovi significati fuori dallo stadio.

Un luogo per vivere il calcio anche fuori dal campo

La WePlayStrong House on Tour non sarà però soltanto una mostra. Il programma prevede workshop creativi, attività per la comunità e incontri con le realtà grassroots che lavorano per il calcio femminile a Parigi. Ci sarà anche una Women’s Football Culture Library, con una selezione internazionale di magazine, zine, libri e pubblicazioni indipendenti dedicate alla cultura del calcio femminile, insieme a una presentazione e a un incontro con Chiara Calgaro, autrice di Changing Room.

Il cinema sarà un altro dei punti di contatto tra sport e cultura, con la proiezione di Marinette, il film dedicato alla storia della calciatrice francese Marinette Pichon, alla presenza dell’attrice protagonista Garance Marillier. A completare il programma ci sarà anche il trofeo della UEFA Women’s Champions League, esposto all’interno della venue.

Portare il calcio femminile a Parigi durante la Fashion Week significa quindi inserirlo in una conversazione più ampia, dove non esistono più confini netti tra campo, moda e cultura. Con WePlayStrong House on Tour, UEFA prova a costruire proprio questo spazio: un luogo in cui il calcio non viene soltanto giocato o guardato, ma anche fotografato, reinterpretato, indossato e raccontato.

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