
Le 5 canotte più belle dell’Eurolega 2026/27 Le nostre preferite, tra grandi classici e nuove identità
L’Eurolega è la massima competizione cestistica del vecchio continente, almeno per ora. All’orizzonte continua infatti a prendere forma NBA Europe, il progetto sviluppato dalla lega nordamericana in collaborazione con FIBA, che punta al debutto tra dodici mesi e che ridisegnerà la cartina del basket continentale. Nel frattempo, la scorsa settimana è iniziata l’Eurolega 2026/27, e insieme ai primi verdetti del campo – amari per le rappresentanti italiane, Milano e Bologna – si è visto sul parquet il debutto di venti nuove identità visive. Abbiamo passato in rassegna tutte le canotte e abbiamo scelto la nostra top 5 – ma prima, qualche meritata menzione d'onore.
Honorable mentions
Baskonia è la prima esclusa. Macron, alla prima stagione insieme al club basco, ha svolto un lavoro apprezzabile soprattutto nel valorizzare i colori del club: rosso e blu sono tornati nelle tradizionali bande verticali, arricchite da un sottile motivo tono su tono e dettagli bianchi. Non c’è un’idea grafica che renda davvero speciale la maglia, ed è per questo che si ferma a ridosso della top 5 – raramente, però, l’identità cromatica del Baskonia è stata declinata così bene.
Non si potevano ignorare anche le nuove maglie delle due italiane, Olimpia Milano e Virtus Bologna – e non per campanilismo. I meneghini hanno unito al tradizionale rosso i dettagli bianchi e blu lungo i fianchi, mentre per la versione Away hanno puntato sul bianco con disegni rossi e neri, mantenendo in entrambe la riconoscibile impronta EA7 e scegliendo un font interessante per i numeri.
I bolognesi invece hanno portato un elegante stile gessato sulle proprie divise, ovviamente nere e bianche, con l'inconfondibile V sul petto e dettagli oro lungo i fianchi e sulla schiena, per celebrare il centenario. Come confermato dalla stessa Virtus in sede di presentazione, però, “il vero gioiello di design si svela sul retro, nei numeri di maglia, impreziositi da un motivo ispirato al pavimento della Biblioteca Salaborsa”.
Olympiacos
Partiamo dai campioni in carica, e con un grande classico del basket continentale. Lo scorso maggio l’Olympiacos è tornato sul tetto d’Europa dopo tredici anni, e pochi mesi più tardi ha firmato un nuovo accordo di sponsorizzazione con Nike, partner tecnico fino al 2031. La nuova divisa è partita da uno dei codici più riconoscibili del Pireo, le strisce verticali rosse e bianche, e l’ha rielaborato con bande irregolari, bordi frastagliati ed effetti geometrici. Esattamente il tipo di aggiornamento che funziona quando si parte da una maglia iconica che non ha bisogno di essere reinventata.
Panathinaikos
Dai campioni in carica, ai loro rivali di sempre. E qui al centro di tutto c’è Atene, con la sua storia e la sua Acropoli, la cui sagoma attraversa delicatamente il petto. La Home – ovviamente verde, e con le tre strisce di adidas sulla parte laterale – fa come sempre bella figura, ma stavolta è la seconda, con base crema, a rubare la scena. È una canotta pulita, con un apprezzabile spazio vuoto per risaltarne l’elemento principale. Una scelta immediatamente riconducibile all’identità ateniese, ma senza ricorrere a riferimenti didascalici: un upgrade rispetto alla versione 2023/24, quando l’Acropoli aveva fatto il suo esordio sulle divise del Pana.
Crvena Zvezda
Per la Stella Rossa, altra identità iper-riconoscibile del basket europeo, adidas ha fatto quasi un percorso opposto. Nessuna rielaborazione eccessiva dall’identità storica, anzi: si è ripartiti dal rosso-bianco in strisce verticali, sia sul fronte sia (finalmente) sul retro, grazie alle nuove regole dell’Eurolega che non impongono più, dopo vent’anni, una schiena monocromatica. Sul collo è presente una piccola bandiera serba, mentre numeri, nomi e scritta “BELGRADE” nella parte bassa posteriore sono dorati con ampi bordi bianchi. Un mix elettrico di tradizione e modernità – d’altronde, conferma il club, guardare al futuro significa prima di tutto recuperare qualcosa del passato.
Barcelona
Quella del Barça è forse la scelta più semplice della lista. Per la Home di quest’anno Nike è partita dal blaugrana, ma non si è limitata a due colori, attingendo da un’ampia palette e creando un effetto sfumatura. Sul petto, al centro, lo stemma speciale per il centenario e al suo fianco lo Swoosh dorato, sul collo una piccola fantasia in colori catalani, e per i numeri un particolare font squadrato. Una jersey che evita il déjà-vu dei grandi classici, ma che al primo sguardo restituisce comunque tutta l’identità del Barcelona.
Paris Basketball
Last but not least, anzi l’ultima soltanto nell’ordine di questa top 5. O forse il suo gran finale, perché se questa fosse una classifica, sarebbe difficile non mettere Paris Basketball davanti a tutti – e bisognerebbe perfino scegliere tra le due canotte 2026/27, così diverse e così coerenti.
Our favourite 2026/27 EuroLeague jersey ?
— nss sports (@nss_sports_) September 29, 2026
The team is almost an easy pick: @ParisBasketball.
The hard part is choosing between Home and Away: completely different, equally stunning.
Chapeau, @adidasHoops. pic.twitter.com/YdVUBZYhMQ
La Home ha una base nera attraversata da fasce sfumate blu, bianche e rosse, che sembrano luci proiettate sulla superficie della maglia, e che richiamano anche cromaticamente l’energia della Grand Paris. È una di quelle maglie che continuano a restituire dettagli, ovunque si posi lo sguardo, e lo stesso si può dire della Away, anch’essa di forte ispirazione parigina, ma profondamente diversa nel design. Base bianca, stella di Paris Basketball al centro, e una serie di sottili linee rosse che si irradiano verso l’esterno, trasformando la Ville Lumière in un concept estetico. Sono due canotte pensate per vivere anche lontano dal parquet, unite dalla stessa idea di Parigi e sviluppate attraverso suggestioni molto diverse.






































































