
Cosa andava di moda l'ultima volta che l'Italia è andata ai Mondiali Avete mai sentito nominare l'Ice Bucket Challenge?
Dopo la vittoria contro l’Irlanda del Nord a Bergamo nella semifinale playoff, la Nazionale è più vicina alla sua prima qualificazione ai Mondiali dal 2014. Gli Azzurri hanno saltato le ultime due edizioni della Coppa del Mondo, nel 2018 in Russia e nel 2022 in Qatar. Per evitare di mancare per la terza edizione consecutiva dei Mondiali, l’Italia deve battere in trasferta la Bosnia. Solo così otterrà la qualificazione al Mondiale 2026 in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico. La Nazionale conosce già i suoi eventuali avversari dato che è stata inserita nel Gruppo B con Canada, Qatar e Svizzera. In caso di qualificazione, nel giorno del debutto sarebbero trascorsi 4371 giorni dall'ultima partita della Nazionale ad un Mondiale, un arco temporale che ci impone di guardare indietro per capire come eravamo all'epoca.
Calcio 2014: giocatori, stile e tendenze dell’epoca
Partiamo ovviamente con il calcio perché il 2014 è stata probabilmente la prima occasione in cui ci siamo imbattuti negli addominali di Cristiano Ronaldo. Il portoghese infatti sfoggiò il suo fisico da cyborg dopo aver realizzato il gol del definitivo 4-1 nella finale di Champions League vinta dal Real Madrid contro l’Atletico Madrid. La Serie A invece all'epoca era travolta dalle creste: quella mesciata di biondo portata da Paul Pogba, quella da Mohicano che definisce la silhouette di Marek Hamsik, quella ossigenata e selvaggia di Radja Nainggolan. Per quanto riguarda il formalwear, le collezioni dei brand di alta moda devono ancora irrompere sulla scena del calcio ma ad ogni modo la Nazionale italiana quell'estate vola in Brasile indossando completi eleganti firmati Dolce&Gabbana.
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In ambito scarpini la lotta era tra Nike e adidas. Lo Swoosh nel 2014 festeggiò il ventennale delle Tiempo oltre che rilasciare un nuovo modello di Mercurial. Più in generale, le collezioni Nike erano caratterizzate da una novità, ovvero l’introduzione di una piccola fascia elastica all’altezza della caviglia. adidas invece per il Mondiale puntò con decisione sulla collezione Samba Pack del modello F50, seguita a pochi mesi di distanza dalle F50 adiZero Crazylight ovvero uno dei primi modelli di scarpini ultraleggeri.
iPhone 6 e tecnologia: com’era il mondo nel 2014
L’evoluzione tecnologica ha dilatato la nostra percezione del tempo e per rendersi conto di quanti anni siano passati realmente dall’ultima volta che la Nazionale ha preso parte ad un Mondiale, il modello di iPhone rilasciato in un determinato anno diventa l’unità di misura più efficace. Il 2014, quindi, è l’anno in cui Apple lanciò sul mercato l’Iphone 6: venne presentato a settembre insieme all’iPhone 6 Plus, modello quest’ultimo che divenne oggetto di culto per la sua capacità di piegarsi e di resistere a diversi gradi di pressione prima di spezzarsi in due. Settembre 2014 segnò anche un momento di svolta per Apple dato che l'azienda decise di interrompere la produzione degli iPod, le cui funzioni per la riproduzione della musica erano state ormai inglobate dagli iPhone.
Sempre nel 2014 Apple acquistò Beats Electronics, LLC ovvero l’azienda che produceva, e produce ancora oggi, le iconiche cuffie Beats by Dre. Quelle cuffie divennero oggetto di culto proprio in occasione dei Mondiali in Brasile del 2014 grazie ad una campagna pubblicitaria intitolata "The Game Before The Game" i cui protagonisti erano alcuni dei calciatori sotto contratto con l’azienda come Neymar, Cesc Fabregas e Bastian Schweinsteiger. Quella pubblicità ancora oggi è citata come caso di Ambush Marketing dato che Beats by Dre non solo non era sponsor ufficiale della manifestazione, a dirla tutta era competitor diretto di Sony ovvero uno dei partner di FIFA, ma riuscì comunque a sfruttare la vetrina del Mondiale in cui i calciatori erano ritratti pochi istanti prima di scendere in campo. Il successo di quella campagna spinse la federazione a imporre un divieto d’utilizzo delle Beats by Dre a tutti i calciatori durante la competizione.
Moda 2014: normcore, athleisure e health goth
Nel 2014 Instagram già esisteva ma il social più utilizzato per le immagini era Tumblr. È da questa piattaforma che nacque il normcore, ovvero il fashion trend di quell'anno e che è tornato d’attualità negli ultimi anni. I look sono contraddistinti da capi anonimi e senza marchi per cercare di apparire come una persona qualunque: jeans accompagnati da t-shirt oppure maglioni. Il 2014 è anche l’anno dell’Athleisure, ovvero il trend che comporta indossare capi da allenamento (solitamente legati alla palestra) anche al di fuori del loro contesto. Un'evoluzione dell’Athleisure fu l’Health Goth: il concetto base è lo stesso, per cui indossare capi sportivi d’allenamento fuori dal loro contesto, ma in questo caso declinati in due tonalità ovvero bianco e nero.
Anche per l’alta moda il 2014 fu un anno ricco di trend sorprendenti. Ad esempio Karl Lagerfeld per Chanel organizzò una sfilata in un set che ricreava un supermarket con le modelle intente a fare la spesa indossando capi con la doppia C. Moschino, invece, sotto la guida di Jeremy Scott portò in passerella collezioni ispirate alla dimensione fast-food e al mondo delle Barbie. Sempre il 2014 è anche l’anno che segna il ritorno nel mondo del fashion di John Galliano, nominato direttore artistico di Maison Martin Margiela.
Cultura pop nel 2014: musica, celebrity e trend virali
Nell’universo pop il 2014 è l’anno di Kim Kardashian: prima il matrimonio con Kanye West, poi l’iconica copertina per Paper accompagnata dalla foto in cui tiene una coppa di champagne in equilibrio sul suo sedere. Sempre nel 2014, ad agosto, arrivò l’atteso matrimonio tra Brad Pitt e Angelina Jolie così come a settembre sarà George Clooney a sposarsi ufficialmente con Amal Alamuddin.
Per il mondo della musica il 2014 è l’anno in cui Pharrell Williams pubblicò il singolo Happy, colonna sonora del film Cattivissimo me 2 che ottenne anche una candidatura agli Oscar. Il cinema pianse la morte di Robin Williams e Philip Seymour Hoffman. Conchita Wurst scosse le coscienze partecipando all’Eurovision Song Contest, i feed di Facebook erano inondati di video di celebrità che prendavano parte all’Ice Bucket Challenge, ovvero l'atto di svuotarsi sulla testa un secchio di acqua ghiacciata per sensibilizzare l'opinione pubblica in merito alla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e contribuire alla raccolta fondi.




































































