L'Olympique Marsiglia ha cambiato colori, stemma e font Era nell'aria, soprattutto dopo aver registrato il suo pantone qualche mese fa

Il Marsiglia ha deciso di rinnovare completamente la propria visual identity, intervenendo su stemma, font e palette colori. Il rebranding, infatti, non si è limitato solamente allo stemma: l’aspetto più interessante è l’introduzione di due nuovi colori, frutto di una rielaborazione delle tonalità storiche del club francese.

Ma iniziamo con calma e proprio dal logo, che dopo ben 22 anni dall'ultima volta, cambia forma e utilizzo: sarà disponibile in due versioni, con la stella e il celebre claim sulle maglie da gara, mentre su tutto il resto del merchandising verrà adottata una versione più essenziale, priva di questi elementi. Il cambiamento era nell'aria, specialmente dopo che il club francese aveva registrato il suo pantone ad ottobre 2025. Il Bleu Marseille (appunto, il colore che da qualche mese dispone di trademark) è una creazione originale nata dalla sintesi dei blu storici del club e dei blu iconici della città: il blu dei cartelli stradali, il blu delle calanques, il blu del cielo su Marsiglia.

La tipografia, invece, è il risultato di un dialogo tra gli archivi visivi del club e l’identità popolare e mediterranea che definisce Marsiglia. Più puro nel suo design, questo logo non rappresenta una rottura con il passato, ma piuttosto un modo per rivelarne le linee essenziali, abbracciando al tempo stesso un design tanto unico quanto il DNA di Marsiglia. Progettato per essere versatile, si declina in due utilizzi principali: sul campo, con la stella e il claim Droit au But; in contesti più istituzionali, culturali e digitali, può evolversi attraverso diverse variazioni cromatiche e adattarsi a vari formati, rimanendo comunque immediatamente riconoscibile. Le novità del logo non riguardano unicamente le sue variazione e le reference studiate per lo schema colori; gli elementi grafici infatti nascono da una reinterpretazione di elementi iconici dei suoi precedenti stemmi: tra questi, l’anello bianco ispirato al logo del 1973, la struttura della M ereditata dallo stemma del 1899, le curve e le linee dinamiche presenti nel logo del 1986 e l’iconico doppio anello dello stemma del 1993.