Come funziona il ranking nel tennis? Regole, punti e Race spiegati
Jannik Sinner è di nuovo il numero uno al mondo nel PIF ATP Ranking, la classifica ufficiale nel tennis maschile, dopo aver battuto Carlos Alcaraz al Montecarlo Masters 1000. Ora che lo spagnolo è infortunato, con ogni probabilità il divario tra i due si acuirà ulteriormente, dal momento che Alcaraz salterà gli Internazionali d’Italia e anche il Roland Garros, tornei vinti da lui nel 2025.
Usando il lessico tennistico, Alcaraz in questi tornei avrebbe dovuto difendere il massimo di punti possibili, rispettivamente 1000 a Roma e 2000 a Parigi, un totale di 3000 punti da scartare. Sebbene possa sembrare un vocabolario astruso, il meccanismo dei ranking ATP e WTA è puramente matematico, e va a braccetto con un secondo sistema utile alla qualificazione alle Finals, la cosiddetta Race.
Come funziona il calcolo ATP?
La classifica ATP è stata applicata per la prima volta nel 1973, ma la versione in vigore oggi affonda le proprie radici negli anni '90 e vanta aggiornamenti molto recenti. Il calcolo dei punti, tanto nel singolare quanto nel doppio, avviene tramite un meccanismo di addizioni e sottrazioni applicato in continuità, di stagione in stagione, su un periodo di 52 settimane - all’incirca la durata di un anno: i punti guadagnati nel torneo A appena giocato vengono aggiunti; la sottrazione, invece, va a rimuovere i punti che si erano ottenuti l’anno precedente in quello stesso torneo A. Il bilancio è positivo se nell’anno corrente si raggiunge un risultato migliore del precedente, negativo nel caso contrario, neutro se il risultato è il medesimo.
Per capire meglio, prendiamo di nuovo Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, in questo caso agli Internazionali d’Italia. I punti massimi che un tennista può ottenere vincendo il torneo sono 1000. Nel 2025 a trionfare è stato lo spagnolo, che dovrebbe quindi difendere quel numero punti. A causa dell’infortunio, però, non ci riuscirà, pertanto questi 1000 punti andranno scartati una volta che l’evento sarà finito e il calcolo si aggiornerà: da 12.960 punti complessivi, Alcaraz passerà a 11.960 punti.
Discorso diverso, invece, per Sinner, che nel 2025 è stato finalista, guadagnando 650 punti, quelli che dovrà difendere. Ripetendo lo stesso risultato, il tennista italiano non aggiungerebbe né toglierebbe niente alla propria classifica, mentre una vittoria nel 2026 gli regalerebbe 1000 punti lordi. In questo scenario, guadagnerebbe un netto di 350 punti, passando da 14.350 a 14.700: 1000 punti dell’eventuale vittoria 2026, meno 650 della finale 2025 da scartare, uguale a 350 punti guadagnati nell’attuale ranking ATP.
Questo meccanismo vale per singolare e doppio sia dei tornei ATP, sia WTA, a cambiare è soltanto il valore dei tornei. Il record di punti ATP a fine anno è detenuto da Novak Djokovic, che ha chiuso il 2015 con 16.585 punti, toccando il massimo all-time a giugno 2016 con 16.950 punti. Nel circuito WTA, invece, Serena Williams ha raggiunto i 13.161 punti nel 2015, una cifra alla quale di recente ha saputo attentare solo Aryna Sabalenka, a luglio 2025.
Come si assegnano i punti ATP?
Tra Roma e Parigi, abbiamo detto che Carlos Alcaraz avrebbe dovuto difendere 3000 punti. Togliendo i 1000 degli Internazionali d’Italia, è facile comprendere che la vittoria del Roland Garros valga ben 2000 punti. Questo perché non si tratta di un Masters 1000, ma di uno dei quattro tornei Grand Slam, i più prestigiosi in assoluto.
In base al risultato raggiunto, i punti variano seguendo un sistema a piramide sia nel ranking ATP, sia in quello WTA, con alcune leggere differenze nel punteggio tra maschile e femminile - dove si guadagnano leggermente più punti anche non vincendo il torneo. Le linee guida del ranking ATP seguono il seguente schema:
- Grand Slam: vittoria, 2000 punti; finale, 1300 punti; semifinale, 800 punti etc.
- Masters 1000: vittoria, 1000 punti; finale, 650 punti; semifinale, 400 punti etc.
- ATP 500: vittoria, 500 punti; finale, 330 punti; semifinale, 200 punti etc.
- ATP 250: vittoria, 250 punti; finale, 165 punti; semifinale, 100 punti etc.
Anche le Nitto ATP Finals di Torino assegnano punti, ma sono sottoposte a un sistema di calcolo leggermente diverso a causa della struttura che prevede un Round Robin prima della fase a eliminazione. Il massimo di punti che si possono raggiungere vincendo l’evento da imbattuti è di 1500 punti: 200 per ciascuna delle tre partite del girone, 400 per il successo in semifinale, 500 per il successo finale.
Quali sono le regole ATP da rispettare?
I ranking ATP e WTA seguono un sistema di tipo best of, conteggiano cioè i migliori risultati ottenuti partendo da un numero fisso di tornei, tanto nel singolare quanto nel doppio. Nel ranking ATP, quello maschile, il numero minimo di partecipazioni per un top-30 ammonta a 18, idealmente: 4 Grand Slam, 8 ATP Masters 1000, almeno 6 tra gli altri. Le ATP Finals, eventualmente, vengono considerate un torneo aggiuntivo. Se un giocatore decidesse di giocare 20 tornei anziché 18, si attiverebbe il calcolo best of, considerando così nel ranking soltanto i migliori risultati ottenuti in termini di punti ed eliminando due tornei.
Un Bonus è rappresentato dal Masters 1000 di Montecarlo, che rientra tra i sei tornei aggiuntivi, un vantaggio perché regala più punti di un ATP 500 in caso di vittoria e perché anche saltandolo non si perderebbero requisiti minimi per il raggiungimento dei diciotto tornei. Nel ranking WTA, quello femminile, il numero di tornei minimi presenziati dalle migliori classificate è sempre 18: 4 Grand Slam, 6 risultati nei WTA 1000, 1 tra i tornei che non sono WTA 1000, ai quali sommare gli altri 7 migliori risultati.
Cosa succede in caso di infortunio o di assenza prolungata?
In caso di infortunio agiscono alcuni meccanismi precisi. Il protected ranking serve a tutelare i giocatori con una buona classifica ATP costretti a lunghe assenze dal campo, garantendo loro una protezione al ritorno. In base alla posizione media mantenuta dal giocatore nel ranking nei primi tre mesi seguenti all’ultimo torneo disputato, viene assegnato un posto di ingresso speciale nel tabellone. Questo pass, chiamato Entry Protection, può essere applicato anche da chi rimane assente per 12 mesi o più, garantendo qualificazioni per i primi 12 tornei dal rientro o nei 12 mesi successivi a esso.
Questa assenza deve essere giustificata e certificata. In caso di assenza breve per infortunio, come per Alcaraz, i punti guadagnati nei tornei rimangono zero, ma al rientro lo spagnolo avrà comunque la possibilità di arrivare a 18 presenze nei tornei ATP ripartendo da dove si è fermato. Qualora la sua assenza non fosse stata giustificata, avrebbe ricevuto uno Zero-pointer, una penalità che assegna 0 punti ma conteggia anche il torneo come uno dei diciotto, negando al giocatore la possibilità di scartarlo poi dai migliori risultati.
Ogni quanto si aggiorna la classifica?
Il calcolo, trattandosi di addizioni e sottrazioni semplici, si può eseguire anche live nel corso di un torneo, specialmente in casi come quello di Alcaraz dove l’infortunio non lascia spazio a esiti a sorpresa, anche se sono ATP/WTA a fornire aggiornamenti ufficiali sui ranking. Le classifiche vengono aggiornate solitamente ogni lunedì, tranne nei casi degli Slam o di particolari Masters 1000, più lunghi e quindi sottoposti a un update bisettimanale. I comunicati ufficiali sono quindi solitamente 45 su 52 settimane di gioco.
Che cos’è la Race e come funziona?
Il nome dell’altra classifica indica quello di una corsa, Race to Turin nel maschile e Race to Riyadh nel femminile, verso le Finals. A differenza dei ranking canonici, il calcolo dei punti è cumulativo a partire da gennaio, azzerandosi alla fine di ogni anno. A partire dal 2026, l’ultimo torneo valido per guadagnare punti in ottica Race sarà il Masters 1000 di Parigi-Bercy nel maschile, mentre nel femminile la corsa si chiude con i WTA 500 di Tokyo e il WTA 250 di Guangzhou.
A qualificarsi all’evento finale saranno gli otto nomi che avranno accumulato più punti nella Race nel corso dell’anno, con un’eccezione: qualora dovesse esserci un vincitore di un torneo Grand Slam posizionato tra ottava e ventesima posizione nella Race, quest’ultimo avrebbe accesso alle Finals in compagnia dei migliori sette. Qualora dovesse esserci più di un nome con questi requisiti, entrerebbe solo il detentore della migliore posizione nella Race, assegnando agli esclusi lo slot di riserva. Le differenze sono semplici e piuttosto ovvie. Mentre la Race è cumulativa e premia i risultati dell’anno in corso, il ranking ATP/WTA procede in continuità, valutando la crescita e la scalata di tennisti e tenniste del circuito.