
«Un atleta vive molte vite al di fuori dello sport», intervista ai fondatori di Minted New York Marcus e Shawn Milione, le menti dietro uno dei migliori brand running del momento
Uno degli eventi sportivi più importanti che si tengono a Londra nel periodo primaverile è la Half Marathon di Hackney: non solo un grande momento di sport e socialità, ma anche un appuntamento che, nato ormai 12 anni fa, è diventato uno spazio fondamentale per moltissimi brand, sia attraverso semplici sponsorship sia tramite collaborazioni più strutturate e destinate a durare nel tempo.
Da Hoka a Saucony, sono diversi i marchi che catturano l’attenzione e, per questa edizione, Saucony ha scelto ancora una volta di collaborare con Minted New York, dando vita a quella che è probabilmente una delle sneaker da running più interessanti — e sicuramente più appariscenti — viste in questo 2026. Si tratta della Endorphin Pro 5, una scarpa caratterizzata da una cromatura all-over che ricopre ogni componente della silhouette, impreziosita poi dal branding di Minted New York nel suo iconico blu.
In concomitanza con questo lancio abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Marcus e Shawn Milione, founder di Minted New York. Prima ancora che un brand legato al running — pur essendo chiaramente quella la direzione intrapresa — Minted New York si definisce infatti un brand menswear. Basta scorrere il profilo Instagram del marchio per capire il percorso estetico compiuto nel tempo: agli inizi sembrava muoversi sulla scia di Sporty & Rich, ma ha poi saputo reinventarsi attraverso nuove declinazioni, tutte particolarmente convincenti. Ed è proprio per questo che oggi Minted New York rappresenta uno dei brand più interessanti dell’intero panorama running.
Cosa significa per voi la collaborazione con Saucony? Com'è nata e perché pensate che crei una sinergia così unica?
Significa moltissimo per noi, non solo perché abbiamo l'opportunità di creare una scarpa da running, ma anche perché il rapporto con il team Saucony — specialmente con Jason, Moira e Philo — è qualcosa a cui diamo un valore profondo. Jason ci ha contattati inizialmente qualche anno fa e da allora il rapporto è cresciuto costantemente: la sinergia tra loro tre e il nostro team è sempre stata iper collaborativa.
Dal team Saucony nessun idea viene mai scartata a priori e ci danno costantemente la libertà di esplorare idee che sono oggettivamente difficilissime da realizzare. Quel livello di fiducia e apertura è una parte fondamentale di ciò che rende questa partnership così speciale per noi.
Pensiamo che Minted New York sia uno dei migliori brand di running al mondo, ma al contempo più di un semplice brand sportswear. Cos'è Minted New York nella vostra visione?
Innanzi tutto, grazie. Ci sono così tanti brand di running sul panorama, quindi sentirsi dire ciò significa davvero molto per noi ed è un reminder di restare concentrati e di spingere sempre per migliorare. Minted New York è un mondo in costante evoluzione. Vogliamo continuare a spingere i confini del nostro design, dedicando al contempo più energie a perfezionare i nostri prodotti per renderli la migliore versione possibile.
Allo stesso tempo, non crediamo che un prodotto sia mai veramente perfetto. Continueremo sempre ad ascoltare i feedback, apportare modifiche ed esplorare soluzioni e alternative migliori ove possibile. Come brand, abbiamo posto un forte accento sulla parte running, ed è qualcosa su cui siamo entusiasti di continuare a costruire in futuro. Tuttavia, un atleta vive molte vite al di fuori dello sport e dell'allenamento. Miriamo a creare prodotti che si estendano anche agli altri momenti che vive un atleta.
Puntate a creare più statement pieces? Credo davvero che il base layer e lo skull cap rilasciati lo scorso anno abbiano risvegliato qualcosa di diverso per il vostro target.
Innanzi tutto, siamo incredibilmente grati per il riscontro ricevuto per questi item. Visivamente, rappresentavano una direzione verso cui non avevamo mai spinto i nostri prodotti prima d'ora, quindi è stato soprendente per noi vedere quanto siano piaciuti alla community.
Allo stesso tempo, siamo molto soddisfatti di questi capi perché sono perfromance: raggiungono uno standard interno che abbiamo settato per i nostri prodotti. Vogliamo continuare a esplorare il delicato equilibrio tra forma e funzione, continuando a far progredire entrambi gli aspetti insieme.
Vi considerate il miglior brand running al mondo?
Crediamo in noi stessi più di chiunque altro e, alla fine della fiera, è questo ciò che conta di più. Non ci occupiamo di fare dichiarazioni sensazionalistiche solo per attirare attenzione o clic. Il nostro obiettivo è sempre stato creare il miglior prodotto possibile, sostenere il nostro lavoro in modo autentico e prenderci cura delle persone che decidono di credere in noi.
Qual è la storia dietro la scelta di far progettare tutto a Clay Barckholtz ? Lo avete scelto specificamente dopo aver studiato i suoi riferimenti e il suo background?
Clay (uno dei designer principali del brand) è stato il secondo dipendente della nostra azienda, direttamente dal college, e fin dall'inizio la sua etica del lavoro e l'attenzione ai dettagli sono emerse immediatamente. Sapevamo di aver bisogno di qualcuno che fosse disposto a provare qualsiasi cosa senza esitare, oltre a cogliere pienamente il DNA del brand.
Probabilmente non lo riconosce mai, ma sa quanto ha talento, e noi abbiamo completa fiducia in lui e nel livello di lavoro che è in grado di produrre. In fin dei conti, man mano che un'azienda cresce, le responsabilità che hai all'inizio iniziano naturalmente a cambiare. Essere in grado di identificare persone di talento e permettere loro di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio — che si tratti di design, operazioni o altro — diventa incredibilmente importante.