Sweet Soccer chiude il suo tour a Catanzaro Il recap dell'ultima tappa

Il viaggio di Sweet Soccer è arrivato fino a Catanzaro. Dopo aver attraversato Milano, Genova e Cagliari, il progetto nato dalla collaborazione tra nss sports e Cisalfa Sport ha concluso il suo percorso italiano al Campo Aldisio, portando ancora una volta il calcio fuori dagli stadi e dentro gli spazi in cui la sua cultura continua a nascere e a trasformarsi.

Per l’ultima tappa, il linguaggio scelto è stato quello del futsal 4 vs 4: un formato diretto, veloce e fisico che ha riportato il gioco alla sua dimensione più semplice. Un pallone, un campo e una community riunita attorno alla stessa passione. È questa la formula con cui Sweet Soccer ha scelto di chiudere il proprio viaggio attraverso l’Italia, mantenendo intatta l’idea alla base del progetto: raccontare il calcio non soltanto come sport, ma come cultura, linguaggio e forma di aggregazione.

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Fuori dal campo, la giornata è continuata tra Peroni e Lay’s, presenti durante la tappa per accompagnare i momenti di pausa e di condivisione tra una partita e l’altra. Un altro elemento che racconta la dimensione più informale di Sweet Soccer, dove il tempo passato insieme attorno al calcio conta tanto quanto quello giocato sul campo.

Da Milano a Catanzaro, un tour attraverso la football culture italiana

Catanzaro è stata l’ultima fermata di un percorso iniziato a Milano, all’Edicola di Piazza Bruno Buozzi, dove Sweet Soccer è stato presentato insieme allo Sweet Soccer Kit e Sweet Soccer, la fanzine dedicata al calcio di strada. Da lì, il progetto ha iniziato a muoversi sul territorio, trasformando ogni tappa in un modo diverso di vivere la stessa idea di football.

A Milano, in occasione della prima tappa, il calcio di strada si è tradotto in un torneo di Mundialito. A Genova spazio a tornei di 2vs2 mentre a Cagliari, invece, il format si è spostato sulla sabbia del Coco Beach, con un torneo di 2 vs 2 footvolley. Ogni città ha quindi avuto il proprio linguaggio, mantenendo però lo stesso filo conduttore: utilizzare il calcio come punto d’incontro tra sport, lifestyle, cultura e community.

L’ultima partita a Catanzaro

Con Catanzaro, Sweet Soccer ha portato questa filosofia ancora più a sud. Il 19 settembre, il Campo Aldisio è diventato il punto d’incontro per l’ultima tappa del progetto, con il torneo di futsal 5 vs 5 come centro della giornata. Un formato diverso rispetto a quello visto nelle precedenti città, ma perfettamente coerente con lo spirito del tour: lasciare che sia il contesto a definire il modo in cui il calcio viene vissuto.

Da Milano a Genova, passando per Cagliari e arrivando fino a Catanzaro, Sweet Soccer ha costruito un racconto itinerante della cultura calcistica italiana. Quattro città, quattro modi diversi di giocare e vivere il calcio, unite dalla stessa idea: prima ancora di essere una competizione, il football è un linguaggio che permette alle persone di incontrarsi. Ed è proprio questa la traccia che rimane alla fine del tour. Un pallone può cambiare campo, città e regole, ma continua a fare la stessa cosa: creare uno spazio in cui stare insieme.

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