
Cosa aspettarsi dalla cerimonia d'apertura di Milano Cortina 2026 La prima cerimonia diffusa per un'edizione invernale dei Giochi Olimpici
La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 di questa sera si prospetta unica nel suo genere, artisticamente e concettualmente. A non essere unico, solo il luogo che ospiterà l’evento. Per la prima volta nella storia dei Giochi Invernali, infatti, assisteremo a una Cerimonia diffusa tra quattro delle tante venue di questa edizione italiana dell’evento. Una rappresentazione artistica che andrà a collegare Lombardia, Veneto e Trentino Alto-Adige, le tre regioni dei Giochi, mettendo a contatto persone e idee, seppur sparpagliate in una gigantesca area di 22.000 chilometri quadrati.
Come funziona?
La torcia, assieme allo spirito olimpico, è già arrivata il 5 febbraio a Milano, ma la vera spannung si toccherà con l’ingresso al San Siro Olympic Stadium nel corso della Cerimonia, che inizierà alle ore 20:00 in contemporanea nelle due città che danno il nome all’evento, oltre a Predazzo e Livigno. Queste ultime saranno succursali, ma non per questo meno importanti. In Val di Fiemme, sarà la boy band austriaca dei Mountain Crew a intrattenere il pubblico fino alla proiezione della Cerimonia sul maxi schermo, mentre nell’altra località lombarda sarà possibile seguire tutto allo snow park tramite i ledwall già installati, a partire dalle 17:00. Il grosso si terrà comunque nelle due venue madri dell’evento.
Cortina, che ha già ospitato i Giochi nel 1956, sarà coinvolta in quanto città, nella sua interezza, in maniera simbolica, accogliendo lungo Corso Italia la Parata Delle Nazioni, dove gli atleti faranno da portabandiera per le rispettive delegazioni, per poi convogliare in Piazza Angelo Dibona, fulcro urbano strategico. Qui è dove verrà acceso il Braciere Olimpico, culmine della Cerimonia, anche in questo caso per la prima volta in sincronia con il gemello di Milano, situato presso l’Arco della Pace. I due calderoni arderanno fino al 22 febbraio, poi verranno riaccesi tra il 6 e il 15 marzo in occasione dell’accensione della Fiamma Paralimpica, diventando parte di brevi spettacoli sonori allo scoccare di ogni ora tra le 17:00 e le 23:00. Due saranno anche i tedofori incaricati di portare la fiamma un’ultima volta verso il Braciere: nella Perla delle Dolomiti spetterà a Deborah Compagnoni, prima atleta nella storia dello sci alpino a vincere tre medaglie d’oro in tre diverse edizioni, mentre alla Scala del Calcio l’onore sarà di Alberto Tomba, anche lui tre volte oro olimpico nelle discipline di slalom gigante e slalom speciale.
San Siro è il luogo designato allo show principale, che si svolgerà sotto lo sguardo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nello storico stadio non solo entrerà la torcia, ma uno dopo l’altro anche tutti i portabandiera degli Stati partecipanti. L’Italia ne avrà ben quattro, ennesimo record per una singola Nazione ai Giochi Olimpici Invernali: a Milano, Arianna Fontana e Federico Pellegrino, impegnati rispettivamente in short track e sci di fondo; a Cortina, Federica Brignone e Amos Mosaner, sci alpino e curling. Quest’ultima è la disciplina anche di Stefania Constantini, che leggerà il Giuramento Olimpico sempre dalla città veneta.
Il tutto, ovviamente, accompagnato dallo spettacolo ideato da Balich Wonder Studio, azienda milanese alla sua sedicesima collaborazione olimpica, e dalla Direttrice delle Cerimonie Maria Laura Iascone. Il lavoro porta alle spalle un progetto multiculturale immane, che coinvolge 1.200 performer volontari, attingendo da 27 diversi Paesi e da ogni raggio di età compreso tra i 10 e i 70 anni, ai quali aggiungere l’ingaggio di 500 musicisti, servendosi in totale di 1.400 differenti costumi e di 1.000 oggetti di scena. Per non parlare, poi, di quelli che saranno i protagonisti.
Chi e cosa ci aspetta?
Protagonista assoluta della Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026 intanto è Armonia, tema attorno al quale gira l’intera costruzione narrativa. Armonia che si può già intravedere nel design dei due Bracieri Olimpici, tributo a Leonardo da Vinci e ai suoi nodi, pensate da Balich come sculture cinetiche capaci di vibrare al suono delle note musicali - quello che faranno all’unisono ogni sessanta minuti nelle due sedi designate. Alte quattro metri e pesanti quattro tonnellate e mezza, sono composte dall’intreccio di 1440 elementi e da 240 perni di alluminio. Armonia che sarà presente soprattutto sul palco di San Siro tanto nei disegni, quanto nella struttura, assemblata in modo da apparire fluttuante e connessa con quattro rampe, a ricordare la venue che prenderanno parte all’evento.
Più tradizionale, legata al Protocollo Olimpico, la programmazione. Dopo la classica introduzione del Presidente e l’inno, entrerà il vessillo della Grecia, che ha offerto i natali alle Olimpiadi antiche oltre 2500 anni fa e che ha ospitato anche la prima edizione Moderna ad Atene nel 1896. Poi toccherà in ordine alfabetico a tutte le altre, andando man mano a formare i cinque cerchi, fino all’ingresso della Bandiera Olimpica. Questa sarà sorretta da otto portabandiera a Milano e da due a Cortina, dieci figure tra atleti e personalità che incarnano i principi di pace e uguaglianza che i Giochi intendono comunicare. Tra questi saranno presenti due italiani, lo scrittore e attivista Nicolò Govoni e l’ex Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi. Da qui, si potrà procedere all’accensione dei bracieri.
La differenza rispetto alle altre edizioni
La vera differenza, rispetto alle altre edizioni, la faranno la cornice di uno stadio che può ospitare fino a 75.000 spettatori e soprattutto lo spettacolo che precede e accompagna l’ingresso dei portabandiera e della torcia. Si tratta di informazioni ancora riservate, ma da qualche spiffero emerso dopo la prova generale di San Siro si possono intravedere richiami al patrimonio artistico italiano, prevedendo l’installazione di sculture antropomorfe sul manto erboso e di giganti attrezzi da pittura sospesi in aria, oltre ai soliti giochi di luce e fuochi d'artificio. Non mancherà, tra le rappresentazioni del Made in Italy, un tributo a Giorgio Armani, scomparso a settembre. Gli spettatori assisteranno anche a un pre-show di quaranta minuti e saranno partecipanti attivi della coreografia grazie ai braccialetti forniti al momento dell’ingresso.
Poi sarà il tempo delle voci, tra attori e cantanti, sia narranti che liriche. Nella prima categorie rientra quella di Matilda De Angelis, vincitrice del David di Donatello nel 2021 come Miglior attrice non protagonista, alla quale saranno di supporto la Primetime Emmy Awards Sabrina Impacciatore e Pierfrancesco Favino, che si esibirà con il violinista Giovanni Zanon in uno spettacolo sul tema dell’Armonia tra città e montagna. La presenza di Ghali rappresenta invece un ibrido, conosciuto come rapper ma incaricato di recitare un pezzo narrativo. Quello del tenore di fama internazionale Andrea Bocelli è invece un ritorno vent’anni dopo la sua esibizione a Torino 2006, quando eseguì Because We Believe alla Cerimonia di Chiusura. Resta solo da capire chi intonerà Il Canto degli Italiani, sebbene secondo svariate indiscrezioni dovrebbe trattarsi di Laura Pausini, anche lei tra i nomi scelti per l’occasione. Tra i musicisti, infine, la mezzosoprano Cecilia Bartoli.
Quanto agli ospiti internazionali, la scelta dell’icona pop Mariah Carey è tematica, trattandosi della regina del Natale, capace di aggiornare ogni anno il record di riproduzioni su Spotify dei propri brani senza età. Ma la grande novità è che, durante la prova generale, si è districata addirittura in italiano tra le note del brano Nel blu, dipinto di blu di Domenico Modugno, quindi l’attesa è quella di un’esibizione inedita. Tra i vip, invece, a Gallarate è comparso Snoop Dogg, annunciato a Milano Cortina 2026 nello staff di NBCUniversal, ma già presente in borghese qualche giorno prima alla Ice Skating Arena di Assago. Presenza ufficiale anche quella di Tom Cruise, che presenzierà come rappresentante dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, dopo l’apparizione a Parigi 2024. Tra i musicisti, annunciato il pianista cinese Lang Lang, mentre tra potenziali nomi non ufficiali sono da menzionare Dua Lipa, comparsa nella Galleria Vittorio Emanuele con choker Bulgari e furry coat per uno spot su Milano Cortina 2026, e Charlize Theron, nominata tra voci di corridoio. Così come Jannik Sinner, atteso da tutti.
L’obiettivo è inscenare uno spettacolo all’insegna dell’inclusione e del multiculturalismo, capace di toccare le corde dell’animo sensibili all’armonia tra popoli e tra luoghi, ispirando un senso di pace globale che vada a innestarsi in un periodo storico così travagliato. Per questo, oltre a RAI, la copertura dell’evento sarà affidata anche a colossi dello streaming come Warner Bros Discovery e HBO Max, oltre a Eurosport, Dazn, TIMVision e Prime Video Channels. A Milano sarà addirittura possibile assistere all’evento al Teatro del Meet Digital Culture Center, per chi non riuscisse a comprare i biglietti per la Cerimonia di San Siro.















































