
L'annuncio di Rúben Amorim segna una nuova era per il Milan Sul campo ma soprattutto sui social
Sports
17 Giugno 2026
17 Giugno 2026
Rubén Amorim è il nuovo allenatore del Milan: il tecnico portoghese ex Manchester United è stato annunciato ufficialmente dopo la firma su un contratto triennale che lo legherà al club sino al 2029. La notizia del suo ingaggio è di per sé sorprendente data la ritrosia del calcio italiano ad accogliere allenatori stranieri. Quello che sorprende ancora di più è però la comunicazione visiva con cui l’annuncio di Amorim è stato accompagnato dal Milan sui propri canali social.
Perché la scelta di Amorim rappresenta una svolta per il club
Dopo la sconfitta per 2-1 contro il Cagliari in occasione dell'ultima giornata del campionato di Serie A 2025/26, risultato che è costato la qualificazione in Champions League ai rossoneri, il Milan era entrato in una sorta di silenzio stampa sui social. Nessun post al netto degli immancabili anniversari delle Champions League vinte e i compleanni di giocatori, attuali e del passato, più una manciata di contenuti legati al Mondiale 2026 e al settore giovanile. Per il resto era come se la storia del Milan si fosse fermata allo scorso 24 maggio. L'unico vero sussulto era arrivato in contemporanea alla pubblicazione del calendario per la stagione 2026/27 della Serie A. In quella occasione il Milan pubblicò due foto con gradiente rosso, una dedicata ad una bandiera ed una alle iconiche torri di San Siro, insieme alla lista delle partite.
ROSSONERI, il magazine social che introduce il nuovo corso
L’annuncio di Amorim, 41 anni portoghese reduce da un esonero al Manchester United nella stagione 2025/26, primo vero fallimento in carriera dopo i successi in patria con Braga e Sporting Lisbona grazie ad un calcio offensivo legato principalmente al modulo 3-4-2-1, ha aperto una finestra su quella che sarà la nuova identità social del Milan. In occasione di ogni calciomercato le squadre sviluppano linee narrative che servono a sublimare tutta quella effimerità che per giorni o settimane accompagna le trattative sino all’annuncio ufficiale. Per la sessione estiva 2026 del calciomercato ha sviluppato un editoriale, un magazine social chiamato, ovviamente, “ROSSONERI”.
L’impostazione grafica della cover è clean: tutte le scritte in caps lock, il titolo posizionato nella fascia superiore accompagnato dal nome della testata "AC MILAN MAGAZINE, il numero di pubblicazione "SPECIAL ISSUE 01" e il periodo di riferimento "SUM '26". Il corpo centrale della copertina è occupato dal primo piano del tecnico, con l'immagine che è leggermente spostata così da lasciare spazio alla sua quote in un riquadro superiore. Nella parte inferiore la scritta "THE NEW HEAD COACH WITH RÚBEN AMORIM" rappresenta l'articolo di punta. Ogni dettaglio in questa cover rimanda rimanda ai magazine cartacei. Ma data la dimensione del contenuto, nel caso di Amorim è un carosello Instagram di otto slide, si potrebbe forzare il concetto e parlare di fanzine, ovvero un contenuto indipendente dedicato ad una nicchia di pubblico precisa.
Il linguaggio della fanzine applicato ai social media
Scorrendo il carosello, infatti, l'impostazione grafica muta e dopo la foto istituzionale della seconda slide, viene introdotto un elemento più crudo: una slide in cui un breve articolo che esalta il percorso di Amorim nella versione italiana è applicata in nero mentre in inglese appare in grigio, con una tonalità leggermente più scura rispetto allo sfondo. Qui si perdono gli elementi cardini del magazine, perché ad esempio le scritte non sono giustificate al centro ma, in una sorta di alternanza costante, variano dall'allineamento a destra oppure dall'allineamento a sinistra.
Dopodiché il contenuto si trasforma in qualcosa di ancora più di evocativo, sfruttando la forza visiva del rosso in abbinamento a foto, testi ma soprattutto allo stemma del Milan. Ultimo dettaglio, ma non per questo meno importante, il timbro sulla slide 8 ovvero un riferimento alla nuova Home jersey e in particolare al sigillo in ceralacca che nell'idea del Milan e di PUMA, lo sponsor tecnico, custodisce lo stemma rossonero. Un simbolo senza tempo, tramandato di generazione in generazione.
Font, dettagli grafici e riferimenti alla storia del Milan
Anche la scelta dei font restituisce una nuova direzione. La pulizia estetica dei sans serif dona compostezza ed equilibrio a tutto il testo, ciò nonostante si possono scovare delle licenze artistiche. Una è obbligata ed è la u accentata che compare nel nome di Amorim, una minuzia che col passare dei giorni sparirà sulla stampa nazionale, abituata a nazionalizzare tutti i nomi stranieri. La seconda libertà artistica è più sottile ed è rappresentata dal piccolo tratto decorativo che nella cover chiude la corsa delle r. Una minuzia artistica per simboleggiare eleganza e storia. Tutta questa composizione ordinata e ricercata viene ulteriormente amplificata da una scelta che sembra in controtendenza ma che in realtà ci riconnette all'idea di fanzine, ovvero i numeri delle pagine applicati in stile gotico per richiamare il concetto di Diavoli, il soprannome storico del Milan.
La nuova identità visual del Milan oltre il campo
Se Amorim sarà l’uomo giusto o meno per il Milan, utilizzando un luogo comune del calcio, lo deciderà il campo. È giusta ad ogni modo la strada intrapresa dal Milan sui social, una comunicazione visual che rispecchia la tradizione del club e che si inserisce in un più ampio panorama europeo in cui le squadre lavorano con grande dedizione per sviluppare un’identità riconoscibile. I tifosi d’altronde passano la maggior parte del tempo al telefono e di conseguenza sui social. La regola aurea è less is more ma al di fuori del match day non è così scontato creare engagement nella propria community globale di tifosi. Alla base di tutto ci deve essere sempre un lavoro che parte dalle idee così da non rimanere in balia degli episodi. Vale in campo così come sui social.