La scuola basca è il nuovo centro del calcio europeo E Andoni Iraola potrebbe portarla in Serie A

Andoni Iraola: è questo il nome dell'allenatore spagnolo che, un po' all'improvviso, è finito al centro delle voci di calciomercato come possibile successore di Massimiliano Allegri al Milan. È la magia del calciomercato, capace di affascinare e sedurre con l'esotismo dei nomi a sorpresa estratti dal cilindro da giornalisti di settore, spiazzando i tifosi. Andoni Iraola è l'esempio perfetto di questa teoria, dato che il suo nome è poco noto al di fuori dei circoli degli appassionati di calcio inglese, in Italia è stato prepotentemente rilanciato da Antonio Cassano, che lo stima al punto da averlo proposto alla Fiorentina all'inizio della stagione 2025/26.

Chi è Andoni Iraola: dalla leggenda dell’Athletic Club alla panchina

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Oltre 500 presenze con l'Athletic Club di cui è stato anche capitano sotto Marcelo Bielsa, 43 anni e attualmente senza contratto dopo aver lasciato il Bournemouth a seguito di due stagioni in Premier League culminate con una storica qualificazione in Europa League nel 2026, Iraola non è solo un profilo molto apprezzato nel panorama calcistico europeo. È soprattutto un esponente di una corrente di allenatori che sta profondamente influenzando, se non addirittura dominando, la scena calcistica europea: la scuola basca. Il suo è un calcio fatto di aggressività e intensità, in particolare nella fase di recupero palla, il che si traduce in uno stile rischioso che però gli ha permesso di ottenere grandi risultati in carriera.

La scuola basca degli allenatori: perché domina il calcio europeo

Questo trend è alimentato da altri nomi di spicco come Iñigo Pérez, finalista di Conference League con il Rayo Vallecano, Unai Emery, vincitore dell’Europa League in questa stagione con l’Aston Villa, Mikel Arteta, campione d’Inghilterra con l’Arsenal, e Xabi Alonso, pronto a ripartire dal Chelsea dopo l’esonero dal Real Madrid. La vera peculiarità di questa scuola è che, a differenza di altre, non si traduce in un'unica filosofia di gioco. Mentre la scuola tedesca è associata al gegenpressing, quella spagnola al tiki-taka e quella italiana al catenaccio, la scuola basca le contiene tutte. Ci sono allenatori che propongono un calcio più offensivo e gioioso, altri più speculativi, altri ancora che esasperano l'importanza degli episodi per raggiungere il risultato.

Da Bielsa ad Arteta: le influenze tattiche del movimento basco

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Il filo conduttore tra queste diverse concezioni calcistiche risiede nel percorso che ha portato questi allenatori ai vertici del calcio europeo, o comunque nel tentativo di dare un senso a questa ondata di nuovi talenti. Elementi come l'orgoglio, la tenacia e la resilienza sono comuni a coloro che, dopo essere stati calciatori, sono diventati allenatori di squadre come l'Athletic Club o la Real Sociedad. Partire da questi club significa trovarsi quasi sempre nel ruolo di underdog, il che impone di sviluppare l'elasticità mentale necessaria per elaborare nuove idee e strategie di gioco volte a superare le squadre più forti. Per raggiungere questo obiettivo, è indispensabile un'apertura mentale che includa la volontà di accogliere e integrare concetti provenienti da figure inserite in ecosistemi tecnici diversi.

Iraola in Serie A: ostacoli culturali e possibili rivoluzioni

La commistione di questi fattori ha dato vita a una scuola di allenatori che si è imposta come la corrente dominante nel calcio europeo attuale. Resta da vedere se questa tendenza riuscirà a penetrare anche in Serie A, considerando che il sistema italiano non si dimostra particolarmente aperto alle contaminazioni esterne e fatica ad accogliere idee innovative. Basti pensare, in casa Milan, al rifiuto della stampa italiana che, di fatto, ha precluso l'arrivo di Ralf Rangnick e, più recentemente nel 2024, di Julen Lopetegui. Un'ulteriore dimostrazione di questa chiusura è rappresentata dal caso del Como di Cesc Fabregas. Per questo motivo, l'eventuale approdo di Iraola rappresenterebbe una rottura significativa con il paradigma attuale del campionato.

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