
Dall’Etna al mare: una bici dalle due anime Abbiamo provato la nuova Palta III di Basso Bikes sulle cenere dell'Etna
Il mondo del ciclismo si divide nettamente tra gli appassionati della strada e quelli del gravel. Entrambi condividono la passione per l'outdoor, ma una volta in sella, il primo gruppo cerca l'agonismo e la fatica, mentre il secondo predilige l'avventura su strade sterrate e sentieri meno battuti. Basso Bikes colma questo divario con la sua ultima innovazione tecnologica: Palta III. Questa è la terza generazione dell'iconica bici da gravel che ha consolidato il brand come punto di riferimento per gli appassionati. Un nuovo modello perfetto per ogni scenario, strada o gravel chei sia. Per farci immergere completamente nel mondo del gravel, Basso Bikes ci ha portato sull’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa. Tra strade scoscese e ricoperte di cenere, abbiamo messo alla prova la nuova bici, testando le sue prestazioni e tutte le innovazioni più recenti. In appena 48 ore siamo arrivati anche fino al mare, sperimentandola in ogni tipo di condizione: dalle situazioni più estreme a quelle più comuni.
Ogni aspetto della Palta III è stato perfezionato per offrire un'esperienza superiore, sia per gli appassionati di gravel che per i ciclisti su lunghe distanze. Si va dalla riduzione del peso e dal miglioramento dell'efficienza aerodinamica, al sistema 3B Clamp System, progettato per limitare le vibrazioni, fino al nuovo vano portaoggetti interno. Le innovazioni si estendono anche oltre: la collaborazione con Vibram ha portato all'integrazione di uno strato di gomma sotto la sella, che assorbe l'energia degli urti e riduce il rischio di graffi. Inoltre, la partnership con Apidura offre una gamma di accessori impermeabili, ideali per affrontare qualsiasi condizione meteorologica.
Palta III è stata concepita e realizzata per superare brillantemente qualsiasi tipologia di terreno, anche quelli che presentano le maggiori difficoltà e complessità. Come scalare l’Etna, affrontando un percorso estremamente impegnativo caratterizzato da una difficile combinazione di ghiaia inconsistente e cenere vulcanica. Questo scenario naturalistico, tanto suggestivo quanto ostile, non ha solo messo alla prova i limiti di resistenza degli atleti, ma ha anche ribadito con forza un concetto fondamentale per chiunque ami l'avventura su due ruote: la scelta della bicicletta è un fattore cruciale. Disporre del mezzo appropriato diventa, quindi, il passaggio preliminare e indispensabile per affrontare con successo e in piena sicurezza qualsiasi tracciato, sia esso un agile percorso su asfalto o un'esplorazione avvincente su gravel.






















































