Il logo di Mercedes ha creato un problema alla FIFA Lo stadio di Atlanta è l'unico che ha ottenuto un'eccezione per il Mondiale 2026

L’Atlanta Stadium è uno dei 16 stadi scelti dalla FIFA tra Stati Uniti, Canada e Messico come sede del Mondiale 2026. Se il nome non vi dice nulla è perché la FIFA, così come la UEFA, in occasioni di manifestazioni ufficiali impone che in tutti gli impianti utilizzati vengano eliminati riferimenti commerciali. Nomi compresi. È una pratica recente, resasi necessaria nell’era dei naming rights ovvero l’operazione con cui le società proprietarie o affittuarie di uno stadio di fatto vendono il nome dell’impianto ad un'azienda, così da evitare conflitti di interessi con gli sponsor ufficiali del Mondiale. Nel caso dell’Atlanta Stadium l’azienda in questione è Mercedes Benz, che nel 2015 ha siglato un contratto da 324 milioni di dollari complessivi per l’esclusiva del nome sino al 2042.

Dettagli e caratteristiche dell’Atlanta Stadium

Il logo di Mercedes ha creato un problema alla FIFA Lo stadio di Atlanta è l'unico che ha ottenuto un'eccezione per il Mondiale 2026 | Image 611859
Il logo di Mercedes ha creato un problema alla FIFA Lo stadio di Atlanta è l'unico che ha ottenuto un'eccezione per il Mondiale 2026 | Image 611860
Il logo di Mercedes ha creato un problema alla FIFA Lo stadio di Atlanta è l'unico che ha ottenuto un'eccezione per il Mondiale 2026 | Image 611861
Il logo di Mercedes ha creato un problema alla FIFA Lo stadio di Atlanta è l'unico che ha ottenuto un'eccezione per il Mondiale 2026 | Image 611862
Il logo di Mercedes ha creato un problema alla FIFA Lo stadio di Atlanta è l'unico che ha ottenuto un'eccezione per il Mondiale 2026 | Image 611863
Il logo di Mercedes ha creato un problema alla FIFA Lo stadio di Atlanta è l'unico che ha ottenuto un'eccezione per il Mondiale 2026 | Image 611864

Inaugurato nel 2017, l’Atlanta Stadium ha sostituito il Georgia Dome come stadio di casa degli Atlanta Falcons, franchigia NFL, ed è utilizzato anche dagli Atlanta United, franchigia MLS. Ha una capacità che, a seconda degli eventi, oscilla tra i 71 mila e 75 mila posti a sedere. Ospiterà otto partite del Mondiale 2026, tra cui il debutto assoluto di Capo Verde contro la Spagna ed una delle due semifinali. Non sono state pubblicate cifre ufficiali ma secondo le stime più accurate sono stati spesi 1,7 miliardi di dollari per la costruzione di un’opera di ultimissima generazione caratterizzata da alcuni elementi architettonici di grande impatto.

Ad esempio all’interno dell’impianto, appena sotto il tetto, è stato posizionato l’Halo ovvero un maxischermo circolare che corre lungo tutta la struttura coprendo un’area di 5,793 metri quadrati. La facciata è stata costruita con pannelli metallici coibentati e pannelli in ETFE disposti in modo alternato, ispirati alla forma dell'ala di un falco. E a proposito di falco, arrivando allo stadio ci si imbatte in un’enorme statua di acciaio, realizzata dall’artista ungherese Gabor Miklos Szoke, raffigurante un falco intento a ghermire un pallone da football con i suoi artigli.

Il tetto retrattile e l’ispirazione italiana

Il pezzo forte dell’Atlanta Stadium è però il tetto retrattile composto da otto pannelli triangolari che si muovono contemporaneamente ricreando l’effetto ottico di una macchina fotografica che apre e chiude il proprio obiettivo. L’ispirazione, come confermato da Bill Johnson ovvero l’architetto che ha firmato il progetto dell’Atlanta Stadium, arriva dall’Italia e più precisamente dal Pantheon. Qui però iniziano i problemi con la FIFA perché sulla parte esterna del tetto, una volta chiuso, compare la sagoma a tre punte racchiusa in una circonferenza a rappresentare il logo di Mercedes.

Come ricostruito da The Athletic, la FIFA ha stilato un contratto da oltre 100 pagine in cui, come accennato in apertura, è esplicitamente richiesto di eliminare ogni riferimento commerciale. Il termine utilizzato è clean-site, volendo forzare la traduzione potremmo parlare di foglio bianco. Ed è questo l’ostacolo più difficile da superare per la maggior parte delle sedi statunitensi del Mondiale 2026, in particolare per gli stadi NFL che verranno sfruttati per il soccer. Si tratta infatti di impianti che espongono il nome del partner commerciale attraverso qualche espediente architettonico che però viene esaltato da inquadrature televisive dall'alto, le classiche riprese dall'esterno che vengono utilizzate prima oppure dopo un blocco pubblicitario.

L’eccezione per il logo Mercedes

Su questo tema va precisato che il costo della copertura, o dell’eventuale rimozione, di queste insegne è a carico dei proprietari degli stadi. In questi mesi ci sono state diverse trattative tra i proprietari e la FIFA, per capire cosa andasse contro il concetto di clean-site, e quindi con la conseguenza di essere eliminato, e cosa no. Nascondere una scritta sul tetto è più difficoltoso di quanto si possa pensare perché bisogna intervenire su un aspetto architettonico dell'impianto. Ad esempio nel caso dell’Atlanta Stadium sono state valutate diverse soluzioni per coprire il logo di Mercedes, tra cui una grafica in vinile, ma per via del materiale con cui sono stati realizzati questi pannelli retrattili, ovvero una plastica malleabile che viene gonfiata ad aria, non sarebbe stato possibile coprire il logo senza correre il rischio di generare un danno alla struttura. Per questo motivo la FIFA ha concesso una deroga e l’Atlanta Stadium sarà l’unico impianto del Mondiale 2026 a cui verrà concesso di esporre un logo.