Perché lo stadio della finale di Europa League è un anfiteatro? Benvenuti al Besiktas Stadium di Istanbul

La finale di Europa League 2026 tra Aston Villa e Friburgo si giocherà a Istanbul, al Beşiktaş Park. Come suggerito dal nome, si tratta dello stadio di casa del Besiktas ma ufficialmente l'impianto ha un'altra denominazione, derivamente dalla vendita dei naming rights: Tüpraş Stadyumu. Il cambio di nome è ovviamente temporaneo ed è dovuto da un'imposizione della UEFA per ragioni commerciali. Quella in programma il 20 maggio sarà la seconda finale europea che si disputerà in questo stadio dopo l’edizione 2019 della Supercoppa Europea in cui il Liverpool vinse contro il Chelsea ai calci di rigore. Nel 2027, invece, sarà la sede della finale di Conference League.

La storia del Beşiktaş Park e del vecchio İnönü Stadium

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Il Beşiktaş Park ha una capienza ufficiale di 42,684 posti a sedere e alcuni di essi offrono una vista mozzafiato sul Bosforo. È stato inaugurato nel 2016 e sorge nello stesso sito del BJK İnönü Stadium ovvero il precedente stadio casalingo del Besiktas il cui disegno venne realizzato dall’architetto italiano Paolo Vietti-Violi. Alcune parti storiche, come le torri e il cancello monumentale, sono state conservate e integrate nel nuovo impianto. Il Beşiktaş Park, invece, è stato progettato dallo studio DB Architechts e il costo totale dei lavori, durati circa tre anni, si aggira sui 100 milioni di euro.

Il primo nome ufficiale dello stadio fu Vodafone Arena. Successivamente, però, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan dispose l’eliminazione del termine “arena” da tutti gli impianti sportivi del Paese, ritenendolo troppo legato ai combattimenti dei gladiatori. Di conseguenza, lo stadio venne ribattezzato Vodafone Park, denominazione mantenuta fino al 2023, anno della scadenza del contratto per i naming rights. Il 10 dicembre 2016 l’impianto fu inoltre teatro di un attentato terroristico: due esplosioni causarono la morte di almeno 46 persone.

La struttura ondulata delle tribune e l’acustica dello stadio

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All’esterno lo stadio è caratterizzato da una struttura ellittica mentre all’interno la caratteristica principale è la struttura ondulata con cui sono state realizzate le tribune che corrono intorno al campo, tutte opportunamente colorate di bianconero in richiamo ai colori sociali del Besiktas. Per poter ricavare oltre 40000 posti a sedere, i due anelli che caratterizzano le tribune sono stati costruiti con inclinazioni differenti, 23.4° per la parte inferiore e 38.7° per la parte superiore.

Tribune che, ovviamente, sono situate tutte a ridosso del campo per creare un’atmosfera caldissima. Quest'ultimo elemento è ulteriormente amplificata dalla struttura della copertura che aumenta il volume tramite un effetto rimbombo. Si tratta di una struttura a cavi a raggiera in aggiunta ad una anello di compressione periferico, anelli di tensione centrali e membrana tessile leggera in PTFE sostenuta da pilastri e travi metalliche.

La finale di Europa League 2026 a Istanbul

La location particolare dello stadio ha comportato diverse modifiche al progetto oltre che vincoli architettonici da rispettare. Ad esempio lo stadio non poteva superare una determinata altezza per non rovinare il panorama e allo stesso tempo era impossibile scavare oltre una determinata profondità per via dell’acqua del Bosforo: per tutti questi motivi lo stadio è alto 41,5 metri. Non poteva nemmeno estendersi troppo in larghezza per via della presenza delle strade che circondano l’impianto.

Inoltre il Consiglio Superiore per i Monumenti Immobili e le Antichità, al momento dell'approvazione del progetto, impose che la struttura del nuovo stadio rispettasse dei canoni estetici tradizionali, così da potersi integrare perfettamente accanto al Palazzo di Dolmabahçe, al Torre dell'orologio di Dolmabahçe e Moschea di Dolmabahçe. Da questa esigenza nasce l’attuale facciata che richiama ad un anfiteatro con alti pilastri verticali in calcestruzzo che scandiscono il perimetro dell’edificio, conferendo allo stadio un’immagine elegante e riconoscibile.

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