Quanto sono sicuri i calciatori in campo? Una discussione che nasce dall'incidente di Noa Lang ad Anfield

L'incidente di cui è stato, suo malgrado, protagonista Noa Lang nel corso di Liverpool-Galatasaray dovrebbe avere anche l'effetto di porre al centro dell’attenzione la reale sicurezza dei calciatori in campo. Banalmente un tifoso può pensare che i calciatori non corrano rischi al di fuori degli infortuni fisici che possono capitare nel corso di una partita mentre la realtà ci racconta di una situazione differente.

Cosa è successo a Noa Lang

Nel corso della gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Liverpool e Galatasaray, Noa Lang ha sbattuto contro i cartelloni pubblicitari di Anfield posti dopo la riga di fondo. Il calciatore olandese ha appoggiato le mani per attutire il colpo, subendo però un profondo taglio al pollice destro che ha richiesto l’intervento immediato dello staff medico per tamponare l’abbondante perdita di sangue. Come comunicato successivamente dal Galatasaray, Lang è stato operato scongiurando l’ipotesi di un’amputazione. Al momento non ci sono nuovi dettagli ufficiali in attesa di indagini che stabiliscano l’esatta dinamica dell’incidente, sottolineando cosa non ha funzionato.

L'infortunio di Domenico Giampà

L’episodio di Lang è ovviamente un incidente, di quelli che si vedono raramente sui campi da calcio, ma l'eccezionalità delle conseguenze non deve trasformare la narrazione di quanto accaduto nei termini di un caso isolato. Il caso più eclatante risale al quando 2004 Domenico Giampà si ferì alla coscia sinistra dopo uno scontro con i cartelloni pubblicitari nel corso di Messina-Lecce e furono necessari 147 punti di sutura per ricucire il taglio.

Il caso Old Trafford

Facendo una rapida carrellata degli stadi europei, ci si imbatte con grande facilità in situazioni critiche. Marassi, per esempio, viene celebrato per la sua architettura inglese ma il rovescio della medaglia è che la buca delle due panchine si trova a ridosso della linea laterale e non sono mancati in passato episodi di calciatori che ci cadono dentro tentando di fermare un pallone. Old Trafford nasconde delle trappole, ad esempio il campo in discesa dopo la linea di fondo al cui termine si trova uno scalino e una passeggiata in mattoni, ricoperta con un tappeto verde. Una situazione che si vive anche in altri stadi inglesi, come il Tottenham Hotspur Stadium e Anfield.

Non esiste il rischio zero

Due casi tra tanti che sono esemplicativi di come per i calciatori l'incidente sia sempre dietro l’angolo. Il rischio zero, come in ogni posto di lavoro, è difficilmente ottenibile ma non dobbiamo cadere nel tranello che i calciatori siano immuni da situazioni extracampo. La disposizione dei cartelloni pubblicitari, come accaduto con Lang, è una eventualità da tenere sempre in considerazione. Vale il discorso della macchine di Formula 1, che hanno bisogno di larghe vie di fuga nel momento in cui escono di pista per ridurre la velocità in vista di eventuale scontro con le barriere. I calciatori, al contrario, nella maggior parte dei casi quando arrivano nei pressi della linea laterale alla massima velocità per provare a tenere il pallone in campo, trovano un ostacolo.

Cosa dice la normativa UEFA?

Secondo il regolamento della UEFA, i cartelloni pubblicitari devono essere posizionati ad almeno tre metri di distanza dal campo da gioco e le panchine ad almeno  quattro metri di distanza ma la stessa federazione segnala in 5 metri la distanza ideale dal campo da gioco per qualsiasi struttura, pubblicitaria oppure utile allo staff tecnico di una squadra. Scenario che però non è sempre praticabile, come ad esempio a Stamford Bridge. Inoltre, per quanto riguarda i LED pubblicitari si legge nell'articolo 74 del testo Regulations of the Champions League: "La UEFA verifica in anticipo ogni sistema e ogni configurazione dell’impianto. I sistemi che soddisfano le specifiche dell’UEFA devono inoltre essere installati in modo tale da conformarsi alle esigenze dell’UEFA. Ciò significa un unico sistema continuo, lungo almeno 246 cm e alto 90 cm, con angoli completamente chiusi e senza spazi vuoti".