
Marcos Llorente non è il vostro classico calciatore Tra dieta paleo, ritmo circadiano e lenti colorate
Ci sono calciatori celebri per la loro etica professionale e la cura di ogni dettaglio extra campo volta a massimizzare le prestazioni sportive, poi c’è Marcos Llorente. Tra ritmo circadiano, dieta del Paleolitico, passeggiate invernali a petto nudo e l’utilizzo di lenti gialle e rosse per filtrare la luce, il giocatore dell’Atlético Madrid ha incuriosito ed attratto molte persone per le sue idee, in un limbo di devozione di alcuni colleghi e l’interesse, talvolta sbeffeggiante, dei mass media. Raccontando il suo stile di vita e portando tesi che giustificano le sue azioni, Llorente combatte involontariamente lo stigma che vedrebbe il calciatore come una figura che pecca di conoscenza e di pensiero critico. Si può esser d’accordo o meno con i pensieri che studia e che divulga sui social, quel che è certo è che un personaggio così fuori dagli schemi, inevitabilmente, incuriosisce.
Chi è Marcos Llorente?
Nato a Madrid nel 1995, Marcos Llorente è da ormai 7 stagioni uno dei fedelissimi del Cholo Simeone all’Atlético Madrid. L’allenatore dei Colchoneros lo ammira soprattutto per la sua polivalenza e duttilità, avendolo schierato praticamente in tutti i ruoli di movimento possibili. Oggi è simbolo del club incarnando i suoi valori, eppure qui si è dovuto presentare in punta di piedi, dopo aver trascorso 11 anni al Real Madrid tra giovanili e prima squadra. In Spagna è sempre stato apprezzato per la sua professionalità ed un’alimentazione sana, agevolata dall’esempio di papà Paco, anch’egli ex calciatore che ha diviso la maggior parte della sua carriera tra le due squadre madrilene.
Dopo aver adottato regimi estremamente stretti, da lui considerati esagerati, Marcos ha da un paio d’anni trovato il suo equilibrio, arrivando a quello che attualmente considera il periodo più felice della sua vita. Tutte le misure che oggi caratterizzano il suo stile di vita non sono direttamente volte a migliorare la sua performance in campo, anzi mirano ad un benessere più ampio in cui il calcio è solo un pezzo del puzzle. Come lui stesso ha affermato, quando quest’attività finirà di ripagarlo si ritirerà, sicuramente prima che il fisico lo abbandoni. La sua genuina schiettezza nelle risposte agli intervistatori si è dimostrata anche recentemente durante un ritiro della Nazionale, quando ha serenamente dichiarato che non cascherebbe il mondo se non venisse convocato nella Roja, poiché sarebbe ugualmente felice.
Il ritmo circadiano e la routine
Prima di diete specifiche ed altri accorgimenti, l’elemento fondamentale per Marcos Llorente è il sole e la sua luce. Le sue giornate, come nei secoli addietro, sono scandite da un ritmo circadiano fortemente influenzato dai momenti con presenza e assenza di luce. Anche Pep Guardiola in una recente conferenza stampa, con il tipico modo criptico di cui non si riesce a capire totalmente la veridicità, ha spiegato che il motivo dell’impressionante stato di forma delle sue squadre nel mese di aprile è la maggior presenza di giornate di sole a Manchester. Nelle 24 ore, tutte le attività sono concentrate durante il giorno mentre la notte, o ancor meglio il buio, è esclusivamente destinata al riposo. Ciò è volto a ricercare un equilibrio fisico che bilanci la temperatura corporea, il metabolismo e la produzione ormonale in maniera ottimale, trovando un orologio interno che inibisce la melatonina e favorisce la serotonina dall’alba al tramonto.
Pressione arteriosa, frequenza cardiaca, capacità cognitive ed appetito sono influenzati da questo ritmo giornaliero, che per Marcos Llorente inizia svegliandosi poco prima dell’alba. Alzatosi, esce di casa per esporsi al sole sorseggiando una tazza di Bulletproof Coffee, un caffè con due o tre cucchiai di burro grass-fed. Poi, prima di andare ad allenamento, una passeggiata a petto nudo, anche in inverno come testimoniato sui social perché esporsi al freddo al mattino presto migliora il recupero e aumenta la melatonina in maniera naturale, rafforzando il sistema immunitario e disciplina mentale. I pasti sono concentrati in una fascia di tempo piuttosto breve, dove quello più sostanzioso è il pranzo fatto attorno alle 14/14:30. La cena ha luogo poco prima del tramonto, perciò il suo orario varia molto in base alla stagione, dalle 17:30 invernali alle 19:30 estive. Il descanso invece, l’ora in cui Llorente va a letto, rimane sempre tra le 22 e le 22:30.
La dieta paleolitica e il buon vino
Per quanto riguarda l’alimentazione, il 31enne segue la dieta del Paleolitico. Rifacendosi a ciò che mangiavano gli uomini nella suddetta era, questo regime alimentare prevede un grosso apporto proteico, eliminando gli zuccheri aggiunti e riducendo al minimo i carboidrati. Evita cibi ultra-processati, cereali, glutine e latticini, favorisce il consumo di carne, pesce, uova, frutta e verdura. Gli unici carboidrati previsti sono quelli a bassa intensità, ovvero patate, patate dolci e manioca. Llorente afferma di mangiare quando il corpo ha realmente fame, al contrario delle persone che mangiano ad uno stesso orario solo perché è nelle abitudini standardizzate.
La necessità di trovare locali fuori di casa dove mangiare cibi coerenti con la sua dieta lo ha portato, nel 2019, ad aprire una catena di ristoranti healthy chiamata Naked & Sated. Tra i soci fondatori c’è Ibai Gómez, compagno di squadra di Marcos Llorente nella sua stagione in prestito al Deportivo Alaves, che con lui ha avviato su una realtà che oggi conta 7 sedi e che coinvolge altri calciatori come Deulofeu ed Iborra. Sempre rimanendo in tema, Llorente è stato socio di un altro ristorante chiamato Rhudo ed è ambassador di una linea di kombucha, bevanda frizzantina sugar free.
Tutto ciò non preclude il gusto per la buona cucina e per il buon vino, sgarro che apporta altri tipi di benefici al giocatore che si possono definire sociali. Il bere in compagnia di amici che riescono ad apprezzare in maniera preparata una determinata bottiglia di vino, tra risate e conversazioni, aumenta il piacere di Llorente tanto da doverne godere di tanto in tanto. La passione per il vino lo ha portato ad avere una piccola cantina di vini pregiati direttamente in casa, situata nella splendida cornice della Finca di Pozuelo de Alarcón, luogo prediletto per le abitazioni dei calciatori madrileni.
L’anello del sonno e le lenti colorate
Un altro dei segreti del madrileno è la cura maniacale per il sonno. Abbiamo già citato le fasi di riposo che seguono il ritmo circadiano ma non abbiamo ancora menzionato gli elementi che massimizzano la qualità delle sue 8-9 ore di sonno. Al dito porta uno smart ring in lega di titanio che monitora il suo dormire, forma fisica e livelli di stress, tenendo tutto costantemente sotto controllo. Un letto esclusivo da circa 35mila euro, con un sistema di riposo chiamato HOGO, regola poi il ciclo del sonno. Ciò che fa questo materasso è creare una sorta di protezione che espelle l’elettromagnetismo che il corpo attrae durante il giorno e la notte, mantenendo la temperatura corporea stabile e regolandosi al peso e alla statura, con una garanzia di recupero completo dagli sforzi atletici.
Si arriva infine a ciò che, da due anni a questa parte, ha cambiato le abitudini di Llorente ed ha attratto gli occhi su di sé, sollevando polveroni da una parte e incontrando adoratori dall’altra: gli occhiali con lenti gialle e rosse. Se all’aperto il giocatore si concede totalmente alla luce solare diurna, senza mai indossare occhiali da sole, il discorso cambia radicalmente in spazi chiusi. Per filtrare i raggi dannosi emanati dalle luci artificiali di lampade, cellulari e televisori indossa due tipi di lenti, di giorno gialle e di sera rosse. Questo tipo di filtri rendono la luce che effettivamente arriva agli occhi quanto più simile a quella naturale propagata dal sole.
Per agevolare questa pratica, Llorente ha direttamente installato dentro la sua abitazione degli specifici led che emettono luci rosse ed infrarosse che accende nelle ore di buio. Altri calciatori beneficiano di questi due tipi di lenti: Erling Haaland si è mostrato sui social mentre usava led rossi, spagnoli come Morata, Baena, Canales, Grimaldo sono stati invece immortalati usando lenti gialle, seppur in ambienti esterni. La vena imprenditoriale di Llorente si è qui dimostrata ancor più reattiva, co-fondando Aureo Lightstyle. I prodotti venduti sono lampade, lampadine e occhiali con cristalli di color giallo e rosso.
Il legame con Deulofeu
Come detto, nella vita di Marcos Llorente il calcio è soltanto un tassello di un mosaico più grande dove gli amici e la famiglia, composta da una moglie conosciuta ai tempi del liceo ed una figlia di un anno chiamata Amor, vengono messi sullo stesso piano, se non superiore. Una delle persone che più gli è affezionato è Gerard Deulofeu con cui è entrato realmente in contatto da qualche anno, dopo averlo incrociato sui campi da calcio. Ad avvicinarli è stato il tema della salute e del benessere fisico, da cui Deulofeu ha assorbito i dogmi del llorentismo. Dopo il terribile infortunio che tiene il giocatore ex Udinese lontano dai campi dal 2023, i due si sono avvicinati ancor di più, anche fisicamente, dato il periodo di riabilitazione che il catalano ha trascorso a Madrid. Deulofeu, perciò, non ha mai nascosto come avvicinarsi a Llorente gli abbia cambiato la vita.
L’ex Barcellona non è l’unico che il giocatore dell’Atlético ha in qualche modo influenzato con il suo stile di vita. Diversi compagni dello spogliatoio colchonero hanno testimoniato come abbiano cambiato qualcosa nelle loro abitudini quotidiane, avendo la testimonianza degli effetti direttamente su Llorente. Sul feed di Instagram si può vederlo simile ad un Adone, muscoloso, costantemente abbronzato e con i capelli lunghi e biondi. Rivendica con orgoglio di aver ridotto al minimo gli infortuni da due anni a questa parte e, nonostante le sue passeggiate a petto nudo al freddo, di non aver mai più avuto alcun tipo di raffreddore. La sua etica non gli impedisce ad ogni modo di uscire a cena con i compagni anche se ciò gli spezza la routine: l’equilibrio sta proprio qui, nel rispettare delle regole ma al contempo esser cosciente di poterle talvolta infrangerle senza essere un integralista, per godere appieno della sua vita.


































































