
Il vero protagonista del calciomercato della Juventus È tempo di conoscere Matteo Fabris
Le ultime ore di calciomercato hanno riportato la Juventus al centro della scena. Prima l’arrivo di Pape Matar Sarr dal Tottenham, in prestito, poi l’intesa per Nick Woltemade dal Newcastle, mentre sul fronte delle uscite si è concretizzata la cessione di Jonathan David all’Atletico Madrid. Un doppio colpo che, insieme alla partenza dell’attaccante canadese, ha acceso nuovamente l’entusiasmo dei tifosi bianconeri proprio nel momento più frenetico della sessione estiva. Una gioia alimentata dall'attesa di rivedere il proprio idolo in azione. E non stiamo parlando dei calciatori.
Il calciomercato è un rito che a sua volta vive di piccoli riti. Per giorni una trattativa esiste soltanto dentro una nebulosa di tweet, indiscrezioni, retroscena e articoli che si rincorrono copiandosi a vicenda, aggiungendo ogni volta un dettaglio in più. Poi arriva il momento in cui la trattativa smette di essere una storia raccontata da altri e diventa una cosa fisica. Un aereo atterra. Una portiera si apre. Qualcuno aspetta. Per i tifosi della Juventus, il segnale definitivo che un affare sia davvero arrivato al suo ultimo capitolo – visite mediche permettendo – è la presenza di Matteo Fabris fuori dall’aeroporto di Caselle.
Dal giugno 2010 è il Team Manager della Juventus. Un ruolo che, per definizione, vive dietro le quinte: organizzare, accompagnare, coordinare, esserci. Una funzione che non cerca l’attenzione e che proprio per questo, in un’epoca in cui anche la presenza è diventata una forma di comunicazione, ha finito per costruirsi una piccola aura. Una dedizione completa per la Juventus. La stessa che i tifosi vorrebbero vedere nei giocatori e che, non trovandola, hanno finito per riconoscere in una figura dirigenziale più discreta. Un team manager non è sempre sotto i riflettori come può essere un allenatore, il cui giudizio alla resa dei conti è sempre basato sui risultati, oppure il direttore sportivo, che a seconda delle sue intuizioni di mercato oscilla tra il genio e il bollito.
Questo amore è alimentato anche dal fatto che il primo tesserato della Juventus che un nuovo giocatore incrocia quando arriva a Torino è proprio Fabris. La scena si ripete con una puntualità quasi rassicurante. Solo nel corso di quest'estate si è ripetuta per Jeff Ekhator, Zeki Celik, Kerim Alajbegovic, Randal Kolo Muani, Guglielmo Vicario, Kamil Grabara e Jhon Lucumi. Gli occhiali da ragioniere dalle lenti tonde, la giacca e il pantalone di rappresentanza, la camicia, la Jeep messa a disposizione dal club. Lui che accompagna il giocatore fuori dall’aeroporto e poi si siede davanti accanto al conducente.
Un cerimoniale prestabilito, una fotografia che i tifosi della Juventus hanno imparato a riconoscere e di cui si godono ogni istante. Perché quando si muove Matteo Fabris, qualcosa sta per succedere. Anzi, qualcosa è successo.














































