Alla fine si è scoperto perché Infantino è così amico di Trump C'è in ballo un affare da 20 miliardi di dollari

La FIFA nella giornata di ieri ha diramato un comunicato ufficiale in cui ha annunciato l'intenzione di creare una società che gestisca i diritti commerciali e la gestione operativa dei suoi tornei, in particolare i Mondiali maschili e femminili ed il Mondale per Club. "Il calcio è lo sport più popolare al mondo e uno straordinario motore di sviluppo umano e sociale - dichiara il presidente della FIFA Gianni Infantino nel comunicato - Alcuni settori di questo sport hanno trasformato tale popolarità in un notevole valore commerciale: celebriamo questo successo e desideriamo che continui, perché valorizzi l’intero mondo del calcio. Il nostro compito è garantire che anche il resto del calcio cresca di pari passo: la FIFA esiste per sostenere uno sviluppo sostenibile e inclusivo in ogni angolo del mondo".

Cos'è la FIFA Forward Enterprise e come funzionerà

La notizia era stata anticipata da The Times e dal Financial Times nella mattinata di martedì, trovando conferma poche ore dopo. Nel dettaglio l'obiettivo è costituire la FIFA Forward Enterprise (FFE), una società che si occuperà della gestione commerciale della FIFA a partire dalle sponsorizzazioni e le licenze passando alla vendita dei biglietti e dei diritti televisivi. Inoltre si occuperà della gestione operativa dei tornei organizzati dalla FIFA, per cui i Mondiali maschili e femminili oltre che il Mondiale per Club.

Nelle stime della FIFA verranno raccolti 4,2 miliardi di dollari entro la fine dell'anno sulla base di una valutazione iniziale del capitale proprio pari a 20 miliardi di dollari. Soldi che verranno raccolti dalla FFE attraverso investitori esterni. E qui i nodi vengono al pettine. A gestire la cordata che dovrà coinvolgere gli investitori esterni sarà Joshua Kushner, ovvero il fratello minore di Jared Kushner, il marito di Ivanka Trump, figlia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Il rapporto tra Gianni Infantino e Donald Trump

Il rapporto tra Gianni Infantino e Donald Trump ha generato critiche sin dal loro primo incontro, principalmente per una totale devozione da parte di Infantino nei confronti di Trump sfociata in due momenti imbarazzanti: l'assegnazione a Trump del FIFA Peace Prize nel dicembre 2025, un surrogato del Nobel della Pace, e le pressioni politiche da parte di Trump nei confronti di Infantino per cancellare la squalifica nei confronti di Folarin Balogun affinché potesse scendere in campo contro il Belgio in occasione dei quarti di finale.

Ora che l'edizione 2026 dei Mondiali è terminata, si intuisce il vero motivo di questa bromance. Infantino aveva bisogno dell'appoggio di Trump, tramite la sua famiglia, per poter dare vita a questo progetto così da rimanere formalmente a capo della FIFA per sempre. A marzo 2027 Infantino, a meno di clamorosi colpi di scena, verrà rieletto per la quarta e ultima volta alla presidenza della FIFA. Con le regole attuali resterebbe in carica sino al 2031 ma se dovesse andare in porto il progetto della FFE, una società finanziata da capitali esterni e privati, lui ne sarebbe formalmente il CEO. Una carica senza scadenza che gli permetterebbe di avere il controllo politico e finanziario della FIFA ipoteticamente per il resto dei suoi giorni.

Le critiche della UEFA al progetto FIFA

Al momento l'unica voce critica nei confronti di questo progetto della FIFA è arrivata dalla UEFA tramite una nota firmata dal presidente Aleksander Čeferin. Di fatto la UEFA accusa Infantino di aver orchestrato questa iniziativa in maniera non trasparente. Inoltre l'ingresso di potenziali investitori esterni metterebbe a serio rischio l'indipendenza della FIFA, e di conseguenza di tutte le federazioni ad essa dipendenti.

Sempre nel suo comunicato la FIFA sottolineava come: "manterrebbe il controllo esclusivo della FFE e l’autorità esclusiva in materia di governance del calcio, competizioni, calendario delle partite e tutte le decisioni normative e sportive". Scenario questo difficilmente realizzabile dato che la FIFA ha dato prova di sacrificare la propria autonomia in ognuna delle ultime due edizioni dei Mondiali. Alla resa dei conti Infantino si sta creando la sua personale Superlega mettendo sul mercato gli asset più importanti, ovvero i Mondiali, della federazione che lui stesso dovrebbe dirigere e, in teoria, difendere.

Cosa succede adesso

Formalmente siamo ancora davanti ad una semplice proposta che deve essere ratificata da parte del Consiglio Federale della FIFA ma per sciogliere ogni possibile dubbio la FIFA nel suo comunicato ha fatto sapere che: "il programma di sviluppo di punta della FIFA, che mira ad aumentare i finanziamenti per ciascuna Federazione membro della FIFA (MA) da 8 milioni di dollari a 20 milioni di dollari per il ciclo 2027-30 e a farli crescere costantemente di ciclo in ciclo. Questi finanziamenti andrebbero a sostenere le infrastrutture, la formazione degli allenatori, le nazionali, le competizioni, il calcio di base e il calcio femminile". Una promessa economica che inevitabilmente spingerà il Consiglio ad accettare la proposta di Infantino, mettendo in vendita i Mondiali.

Giusto per mettere le cose chiaro, aggiunge The Times, che Gianni Infantino ha presentato alle 211 federazioni affiliate un piano che prevede un’importante revisione del modello economico dei Mondiali: accettando l’ingresso di investitori privati nel torneo, ogni federazione potrebbe ricevere fino a 40 milioni di dollari, grazie a un pacchetto di finanziamenti complessivo da 10 miliardi di dollari. Le federazioni avranno però tempo solo fino al 19 settembre per aderire alla proposta, con la FIFA che mette sul tavolo una netta differenza economica tra l’approvazione del piano e il rifiuto: in caso contrario, i ricavi previsti si fermerebbero a 2,7 miliardi di dollari, quasi il 75% in meno.

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