
Cronistoria del fallimento del calcio italiano Da Gian Piero Ventura a Paolo Maldini
Sports
28 Luglio 2026
28 Luglio 2026
Le dimissioni di Paolo Maldini dal ruolo di direttore tecnico della Nazionale e di Leonardo, che ne ricopriva il ruolo di advisor, dopo la mancata nomina di Andrea Pirlo come nuovo Commissario Tecnico rappresentano l'ennesimo capitolo di una crisi che sembra non avere fine. Il calcio italiano continua a scavare il proprio punto più basso: sono ormai 115 giorni che la Nazionale è senza CT e sono trascorsi 4427 giorni dall'ultima partita disputata dall'Italia ai Mondiali. La sensazione, sempre più difficile da ignorare, è che ogni nuovo tentativo riesca a peggiorare quello precedente.
Dal Mondiale 2014 alle dimissioni di Tavecchio
Il ciclo di Carlo Tavecchio alla presidenza della FIGC si apre il 10 agosto 2014 quando batte Demetrio Albertini con il 63,63% dei voti. È lui a sostituire Giancarlo Abete il quale il 23 giugno 2014, pochi minuti dopo la seconda eliminazione consecutiva dell'Italia nella fase a gironi dei Mondiali, si presenta in conferenza stampa accanto al CT Cesare Prandelli e insieme rassegnano le dimissioni. La prima mossa di Tavecchio è la più forte possibile ovvero ingaggiare come nuovo CT Antonio Conte, reduce da tre Scudetti consecutivi con la Juventus. Il matrimonio, reso possibile dall’intervento di PUMA a coprire parte dell’ingaggio, viene celebrato ufficialmente il 14 agosto 2014. Durerà due anni e si interrompe quando Conte, al termine di Euro 2016, firma con il Chelsea. Al suo posto, il 7 giugno 2016, arriva Gian Piero Ventura, ritenuto l’uomo giusto per via di principi tecnici e tattici simili a Conte. In realtà l’amore tra Ventura e la Nazionale non sboccerà mai.
La prima crepa sul muro si intravede il 2 settembre 2017 quando la Nazionale perde 3-0 in casa della Spagna, incassando la certezza di dover passare dal playoff per ottenere la qualificazione ai Mondiali in Russia. Il rapporto con i calciatori si incrina, la federazione valuta il suo licenziamento ma alla fine Ventura viene confermato per la doppia sfida con la Svezia. Si arriva così alla notte del 13 novembre: il pareggio per 0-0 dopo la sconfitta per 1-0 all’andata, i fischi di San Siro all’inno svedese, De Rossi in panchina furibondo perché Ventura chiede a lui di scaldarsi e non a Insigne, Florenzi che bacia il pallone prima di battere l’ultimo calcio d’angolo, le lacrime di Buffon che vede svanire di fronte ai propri occhi la possibilità di giocare il sui quinto Mondiale e di conseguenza annuncia il suo addio alla Nazionale.
Al termine della partita Ventura non si dimette, verrà licenziato il 15 novembre 2017. Tavecchio resiste per qualche giorno ma con il passare dei giorni la pressione mediatica spezza la resistenza. Il 20 novembre, viene scaricato dalla Lega Nazionale Dilettanti ed è costretto alle dimissioni. Oltre alla mancata qualificazione ai Mondiali, Tavecchio paga la sua vicinanza a Claudio Lotito, presidente della Lazio che in quel momento storico combatte una battaglia personale per rovesciare il sistema dei diritti TV della Serie A, ma sopratutto consigliere federale elemento questo che gli permette di viaggiare al seguito della Nazionale indossando capi ufficiali.
Mancini, l'Europeo e il secondo fallimento mondiale
La FIGC viene commissariata con Roberto Fabbricini che il 1 febbraio 2018 viene nominato commissario straordinario. Il suo vice è Alessandro Costacurta, sarà lui a spingere per l'introduzione delle seconde squadre, elemento ritenuto imprescindibile per la ripartenza del calcio italiano, ma soprattuto per la nomina di Roberto Mancini come nuovo CT, scenario che si concretizza il 14 maggio 2018. La scelta si rivela vincente perché la Nazionale trionfa agli Europei del 2021 e arriva a 37 partite consecutive senza sconfitte. Nel frattempo, il 22 ottobre 2019, alla guida della FIGC viene eletto Gabriele Gravina. Il sodalizio regge sorprendentemente anche alla notte del 24 marzo 2022, quando l’Italia perde clamorosamente a Palermo contro la Macedonia del Nord nella semifinale playoff e per la seconda edizione consecutiva fallisce la qualificazione ai Mondiali.
La stampa spinge per le dimissioni di entrambi ma, potendo spendere il credito dell’Europeo vinto, restano al loro posto. Non solo: il 4 agosto 2023 il Consiglio Federale ratifica la nomina di Roberto Mancini come responsabile del progetto Club Italia, di fatto coordinando tutto il settore azzurro fino all'U20. Domenica 13 agosto il fulmine a ciel sereno con le dimissioni di Roberto Mancini. Secondo le ricostruzioni dell'epoca a spingere Mancini alle dimissioni è la decisione della stessa FIGC di allontanare alcuni suoi collaboratori, oltre ad una mancata sintonia sulle modalità di gestione del Club Italia. A peggiorare ulteriormente la situazione, il 27 agosto 2023 Mancini diventa ufficialmente il nuovo CT dell’Arabia Saudita.
Spalletti, Gattuso e il terzo Mondiale mancato
La ricerca di un sostituto si risolve in fretta, la FIGC sceglie Luciano Spalletti e dopo un paio di giorni di polemiche legate ad una clausola inserita nella sua rescissione consensuale col Napoli, il 18 agosto 2023 il tecnico di Certaldo prende il posto di Mancini. L'obiettivo a breve termine chiesto a Spalletti è di riportare entusiasmo ma soprattutto di ottenere la qualificazione agli Europei. Spalletti centra entrambi gli obiettivi ma la prematura eliminazione negli ottavi di finale di Euro 2024 contro la Svizzera cancella ogni credito e al 29 giugno 2024 lo mette a rischio esonero. Una convincente vittoria in casa della Francia in Nations League il 7 settembre 2024 lo salva, e le cronache di quelle settimane raccontano di contatti tra la federazione e Massimiliano Allegri. Ma la fine è solo rimandata.
Il 6 giugno 2025 l’Italia gioca la sua prima partita di qualificazione ai Mondiali contro la Norvegia a Oslo: è una debacle senza precedenti. L’Italia perde 3-0 e di fatto dopo 90’ la possibilità di centrare la qualificazione diretta ai Mondiali è già preclusa. Il colmo però lo si vive due giorni dopo quando è lo stesso Spalletti ad annunciare in conferenza stampa il proprio esonero, mentre il presidente della FIGC Gabriele Gravina, rieletto alla presidenza della FIGC con il 98,68% dei voti il 3 febbraio 2025, vola a Parma per partecipare al Festival della Serie A.
Il 15 giugno 2025 la FIGC nomina Gennaro Gattuso nuovo CT della Nazionale. Una scelta per certi versi obbligata dato che il presidente Gabriele Gravina si trova senza reali alternative. Il 10 giugno 2025 Claudio Ranieri, la prima scelta della federazione, rinuncia ufficialmente al ruolo di CT per svolgere il ruolo di Senior Advisor della Roma. Massimiliano Allegri il 29 maggio era stato annunciato come nuovo allenatore del Milan, lo stesso giorno il Napoli conferma Antonio Conte come allenatore mentre due settimane prima, il 12 maggio, Carlo Ancelotti viene annunciato come nuovo CT del Brasile.
La missione per Gennaro Gattuso è chiara: portare la Nazionale ai Mondiali 2026. Non ci riuscirà. Dopo cinque, illusorie, vittorie consecutive contro Estonia, Israele e Moldavia, l’Italia il 16 novembre 2025 viene asfaltata 4-1 dalla Norvegia a San Siro. Quella sconfitta convince Gattuso a chiedere alla FIGC di trasferire la sede della semifinale playoff da Milano a Bergamo. La sera del 26 marzo 2026 l’Italia batte 2-0 l’Irlanda del Nord alla New Balance Arena ma cinque giorni dopo, il 31 marzo 2026, si consuma la tragedia sportiva. A Zenica l’Italia perde ai calci di rigore contro la Bosnia Herzegovina, fallendo per la terza edizione consecutiva la qualificazione ai Mondiali.
Su consiglio di Gravina, Gattuso e Gianluigi Buffon, capo delegazione della Nazionale, non si dimettono seduta stante ma aspettano di tornare in Italia. Entrambi ratificheranno le loro dimissioni il 4 aprile 2026. Gravina, al contrario, è pronto a rimanere al suo posto ma la pressione mediatica, e del Governo, è così forte che alla fine anche lui, il 2 aprile 2026, in un comunicato ufficiale annuncia le sue dimissioni indicendo nuove elezioni per il 22 giugno.
L'arrivo di Malagò, Maldini e Leonardo
Il 22 giugno 2026 Giovanni Malagò viene eletto presidente della FIGC battendo Giancarlo Abete, lo stesso del 2014 non un omonimo, al primo scrutinio con il 68,58% delle preferenze. Nel frattempo la Nazionale è senza CT, in occasione delle amichevoli contro Lussemburgo (3 giugno) e Grecia (7 giugno) sulla panchina siede il CT dell’Under 21 Silvio Baldini.
La prima mossa di Malagò si concretizza l’11 luglio 2026 con la nomina di Paolo Maldini come nuovo direttore tecnico della Nazionale e presidente del Club Italia. Insieme a Maldini, entra nei ranghi della FIGC anche Leonardo con il ruolo di advisor. Il 21 luglio 2026 Sky Sport riporta la notizia di un viaggio a Barcellona da parte di Maldini e Leonardo i quali il 17 luglio avevano incontrato Pep Guardiola per offrirgli il ruolo di CT. Il 21 luglio 2026, a margine dell'assemblea della Lega Serie A a Milano, Maldini conferma di aver parlato con Guardiola oltre che con Ancelotti.
Il 24 luglio 2026 Pep Guardiola respinge ufficialmente l’offerta da parte della FIGC, nelle ore successive la candidatura di Andrea Pirlo diventa la più forte e già nella serata del 24 luglio l’affare viene dato come fatto. Domenica 26 luglio Andrea Pirlo rilascia un comunicato ufficiale in cui annuncia la sua intenzione di non diventare CT della Nazionale in seguito alla pressioni mediatiche generate dal suo accordo di sponsorizzazione con il sito di scommesse russo Fonbet. Il 27 luglio 2026 Paolo Maldini e Leonardo rassegnano le loro dimissioni. To be continued.